Venezia. Appello per le biblioteche e i centri di documentazione

MARIO INFELISE TIZIANA PLEBANI
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La Biennale di Architettura ha appena aperto i battenti. La decisione di assumere il rischio di mantenere l’appuntamento ha indotto altre istituzioni e gallerie a lavorare per offrire mostre e con esse il frutto di mesi di forzato silenzio, ma di operosità sotto traccia. Perché – forse qualcuno non se ne accorge – dietro a un’esposizione, soprattutto se riuscita, ci sono mesi, se non anni, di studio e documentazione. Di lavoro, quindi, che è collegato alla filiera editoriale, alla produzione di riviste e ai network del sapere e della comunicazione, dietro ai quali stanno persone, investimenti e redditi. Quello che non tutti colgono è il circolo virtuoso che unisce centri espositivi a luoghi di ricerca quali biblioteche e archivi. I primi non esisterebbero senza i secondi, ma mentre le luci si accendono sugli eventi, un buio oscuro avvolge biblioteche e archivi. È bene rimarcare questo legame nutritivo senza il quale non esiste innovazione e sperimentazione che nascono sempre dalla rilettura e reinterpretazione del passato e dal contatto con le fonti, che sono anche garanti dell’autenticità del percorso e sono radicate nel territorio.

Si preferisce invece ignorare proprio questo circuito virtuoso e concentrare le risorse più sulla fruizione immediata che su tutto ciò che sta a monte, tagliando personale qualificato, rinunciando a spazi, evitando di assumere giovani e avviare un motore di rigenerazione sociale e di residenza, senza il quale Venezia rischia di essere uno scenario di cartapesta.

Infatti, se la Biennale ha osato riaprire, la Biblioteca del Correr e quella della Fondazione Cini rimangono chiuse e i loro patrimoni permangono nella condizione di indisponibilità. Intanto su altre istituzioni si addensano nubi. Nelle settimane scorse si era parlato di un possibile trasferimento altrove dell’Archivio storico della Celestia, poi smentito.

Si richiede da più parti un cambio di passo per la città che la riporti nel ruolo che le è congeniale di grande centro di cultura e di ricerca. Sembra più facile accontentarsi delle vetrine espositive, che ridare vigore ai luoghi di documentazione di cui la città dispone. Alcuni di questi dipendono dallo Stato, altri dagli enti locali e dalle università, altri ancora da fondazioni private e pubbliche e da enti religiosi. È un complesso di straordinaria ricchezza e varietà con pochi pari al mondo. Sono tutte istituzioni di rilevanza internazionale, ma che stentano a fare sistema e a rispondere alle sfide poste dalla rivoluzione tecnologica. Si riaprano dunque, si dotino adeguatamente di risorse finanziarie e di personale qualificato. Tutto questo deve rientrare in un progetto di futuro e di rinnovamento di cui questa città ha un bisogno estremo. Le parole d’ordine di un’agenda immediata sono cultura, rigenerazione culturale e sociale, occupazione di giovani qualificati, residenza, e sono quelle del NextGenerationEU e dell’agenda Onu 2030.

È chiaro che Venezia non può vivere solo di cultura, come non può e non deve vivere solo di turismo. Una città per essere tale deve essere il risultato di una molteplicità di funzioni che convivono assieme e si integrano. Constatiamo invece che la ripartenza è diretta in un’unica direzione, quello dell’immediato sfruttamento turistico, accentuando tutti gli squilibri che erano palesi negli scorsi anni.

Mario Infelise, Tiziana Plebani

Firmatari:

Guido Zucconi, Mario Piana, Nico Stringa, Luigi Sperti, Augusto Gentili, Donatella Calabi, Domenico Romanelli, Stefania Mason, Giovanni Maria Fara, Roberto Ellero, Camillo Tonini, Alessandro Marzo Magno, Valentina Sapienza, Flavia de Rubeis, Daria Perocco, Giulia Albanese, Simon Levi Sullam, Anna Bellavitis, Anna Messinis, Gilda Zazzara, Francesca Medioli, Ilaria Andreoli, Lorenzo Calvelli, Jonathan Glixon, Isabella Casa Palumbo Fossati, Gianni De Luigi, Daniele Dibello, Laura Moretti, Franca Lugato, Silvio Chiari, Donatella Perruccio, Zuleika Murat, Fabrizio Borin, Adelisa Malena, Elena Svalduz, Stefano Dall’Aglio, Ricciarda Ricorda, Giovanna Palandri, Alberto Pérez Negrete, Silvia Carraro, Renata Segre, Andrea Bari, Sabrina Minuzzi, Matteo Casini, Dorit Raines, Anna Pizzati, Domenico Cardone, Lucia Toso Cangioro, Paolo Puppa, Isabella Cecchini, Silvia Carraro, Filippo Maria Paladini, Silvia Moretti, Maria Teresa Sega, Guido Moltedo, Mario Gazzeri, la redazione di ytali, Cristina Giadresco, Catia Bandinelli, Mara Bianca, Anna Manao, Stefania Bertelli,Sara Dri, Claudia Terribile, Silva Menetto, Michele Gottardi, Mario Santi, Valentina Dal Cin, Francesca Valentini, Madile Gambier, Alana Mailes, Paola Mantelli, Cornelia Palazzo, Meri Sclosa, Roberto De Feo, Vincenzo Procopio, Maddalena Borasio, Giulio Zavatta, Veniero Rizzardi, Minas Lourian [Direttore Biblioteca Zenobiana del Temanza], Sara Borrello, Leonarda Artale, Giorgio Tagliaferro, Maria Vittoria Ghirardi, Antonella Sattin, Paolo Delorenzi,

Chi voglia firmare l’appello, può farlo scrivendo a redazione@ytali.com

Il patrimonio straordinario di questa città, un vero e proprio “sistema culturale” va testimoniato con l’elenco delle presenze:

Biblioteche e Archivi di appartenenza allo Stato

Biblioteca Nazionale Marciana; Archivio di Stato e Biblioteca annessa 

Biblioteche di Università e Istituti di alta formazione: 

Biblioteca IUAV dell’Università di Architettura; Archivio Progetti dell’Università di Architettura;

Biblioteca EIUC (European Inter-University Centre for human rights and democratization – Centro interuniversitario europeo per i diritti umani e la democratizzazione); Biblioteca del Conservatorio Benedetto Marcello; Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti; CNR Ismar Istituto di Scienze Marine; Biblioteca del Liceo ginnasio Marco Foscarini.

Biblioteche afferenti a Ca’ Foscari: Ca’ Foscari Zattere; Biblioteca di area linguistica; Biblioteca di Area scientifica; Ca’ Foscari Fondo Storico; Biblioteca di Area Economica Gino Luzzatto; Biblioteca di Area umanistica; Biblioteca digitale di Ateneo

Biblioteche e Archivi del Comune di Venezia: 

Biblioteca d’arte e storia veneziana del civico museo Correr; Biblioteca Casa di Goldoni Centro studi teatrali; Biblioteca del Museo d’arte moderna di Ca’ Pesaro; Biblioteca del Polo Museale Veneziano; Biblioteca Palazzo Mocenigo Centro studi di storia del tessuto e del costume; Biblioteca del Museo del vetro di Murano; Biblioteca del Museo di Storia Naturale; Biblioteca del Museo Fortuny; Archivio Comunale della Celestia; Archivio storico e Biblioteca Fondazione Bevilacqua La Masa; Fondo Archivio Giacomelli; Biblioteca Archivio Generale del Comune di Venezia (Mestre); Biblioteca del Centro Donna (Mestre)

Biblioteche e Archivi di appartenenza di Fondazioni: 

Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia; Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia (ASAC); Biblioteca della Fondazione Giorgio Cini; Biblioteca della Fondazione Ugo e Olga Levi; Biblioteca dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; Biblioteca della Fondazione Gianni Pellicani (Mestre); Biblioteca della Fondazione Archivio Luigi Nono

Biblioteche e Archivi di Istituzioni religiose: 

Biblioteca dell’Archivio provinciale dei frati minori Cappuccini (Mestre); Biblioteca dei padri Redentoristi di S. Maria della Consolazione; Archivio Storico del Patriarcato e Biblioteca del Seminario Patriarcale; Biblioteca San Francesco della Vigna; Biblioteca provinciale dei pp. cappuccini del SS. Redentore di Venezia; Archivio Renato Maestro; Biblioteca della Congregazione armena mechitarista;

Biblioteche e Archivi di Enti: 

Biblioteca dell’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società; Biblioteca dell’Ateneo Veneto; Biblioteca della Società europea di cultura; Biblioteca della Deputazione di storia patria per le Venezie; Biblioteca della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIAA); Biblioteca monumentale della Scuola Grande di San Marco; Biblioteca medica degli Ospedali civici riuniti di Venezia; Biblioteca e Archivio dell’Istituto ellenico di studi bizantini e post-bizantini; Biblioteca del Centro tedesco di studi veneziani; Biblioteca-archivio delle Istituzioni di ricovero e di educazione (IRE); Biblioteca del Comitato veneziano della Società Dante Alighieri; Biblioteca del Porto di Venezia – Santa Marta (Autorità Portuale); Biblioteca della Collezione Peggy Guggenheim; Biblioteca di Cultura Veneta “Paola di Rosa Settembrini” della Regione Veneto (Mestre).

Venezia. Appello per le biblioteche e i centri di documentazione ultima modifica: 2021-05-29T18:02:35+02:00 da MARIO INFELISE TIZIANA PLEBANI
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1 commento

Domenico Cardone 30 Maggio 2021 a 1:26

Nel confermare l’adesione personale avendo anche ricoperto in passato la carica di Direttore dell’Archivio Storico della Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, segnalo che detto Archivio, tra i più importanti al mondo sulla Storia del Melodramma, della Cultura musicale e coreografica nonché sulla gestione impresariale otto-novecentesca, non risulta comparire nell’elenco delle risorse patrimoniali posto a corredo dell’appello. E’ una svista notevole (da… matita blu!), considerando anche che, volendone garantire una tutela pubblica che andasse oltre un’auspicabile valorizzazione da parte della Fondazione, curai il procedimento, in piena sintonia con la Soprintendenza archivistica di Venezia, che gli valse la dichiarazione di “bene culturale di interesse nazionale” (come definito nel d. lgs. 22 gen. 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio all’articolo 10, comma 3-b).
Segnalo infine che oltre al corpus storico di natura cartacea (documenti, partiture, foto di scena, locandine, libretti, recensioni ecc.), con l’avvento delle nuove tecnologie ed essendo responsabile dell’Area Formazione, Ricerca, Progetti innovativi, realizzai un’ “EduMediaTeca” dotandola di un ricco patrimonio audiovisivo e sonoro oltre che librario, selezionato con finalità non esclusivamente musicali o interne al teatro musicale quanto di valenza narratologica, metodologica e poliespressiva generale: essa raccoglie testi, sussidi audiovisivi su corsi didattici e messe in scena, sistemi cognitivi digitali prodotti con l’Istituto MetaCultura, indirizzati all’infanzia, ai giovani di età scolare, all’educazione permanente e a insegnanti ed educatori. Non ho informazioni se sia ancora attiva e a quali condizioni accessibile.
Colgo l’occasione per porgervi cordiali saluti e complimenti per il Vostro lavoro

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