Trump in prima linea. Speaker della Camera nel 2022?

The Donald è di nuovo sulla scena pubblica, con apparizioni a comizi e interviste. E lascia intendere di essere pronto a tornare da protagonista, nel 2024 o forse già l’anno prossimo.
scritto da MATTEO ANGELI
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Già nel 2022 Donald Trump potrebbe fare un rocambolesco ritorno sulla scena politica americana. L’ha annunciato ieri lo stesso ex presidente, in un’intervista con il conduttore radiofonico conservatore Wayne Allyn Root.
L’idea non è completamente nuova. Il primo a ventilare questa ipotesi era stato infatti Steve Bannon, a metà in febbraio, durante un intervento davanti ai Repubblicani di Boston.

Vinceremo alla grande nel 2022 e [Trump] ci guiderà nel 2024… Ci sbarazzeremo di Nancy Pelosi e il primo atto del presidente Trump in quanto speaker sarà di avviare un impeachment contro Joe Biden per le attività illegali che lo hanno portato a rubare la presidenza, 

disse allora l’ex consigliere di The Donald.

Uno scenario che fino a ieri sembrava fantapolitica. Fino a quando, durante la sua trasmissione, Root ha chiesto a Trump: 

Perché invece di aspettare fino al 2024, e io spero che correrai nel 2024, non corri nel 2022 (in occasione delle elezioni di medio termine, ndr) per il Congresso degli Stati Uniti? Un seggio in Florida. Vinci bene. [Con i Repubblicani] vinci la Camera dei rappresentanti di cinquanta seggi. E poi diventi lo speaker della Camera, lanci un impeachment contro Biden e avvii un’indagine penale contro di lui. Lo cancellerai per due anni (il tempo che nel 2022 resterà a Biden fino alla fine del mandato, ndr). 

È molto interessante,

ha risposto Trump, facendo notare che altri gli hanno invece suggerito di correre per un seggio al Senato, sempre nel 2022. 

Sai cosa, la tua idea forse è ancora migliore,

ha aggiunto The Donald. 

Se Trump diventasse speaker della Camera dei rappresentanti nel 2022 occuperebbe infatti la terza carica più alta del paese, dietro solo a presidente e vicepresidente. Prenderebbe il posto che è oggi di Nancy Pelosi, nemico giurato dei repubblicani, anche perché, in quanto speaker, la leader democratica ha promosso ben due processi di impeachment contro Trump.

La messa in pratica dell’idea di Bannon e Root presenta tuttavia numerose incognite. Primo: Donald Trump dovrebbe trovare un distretto dove candidarsi e vincere. Con ogni probabilità in Florida, suo attuale luogo di residenza. Secondo: i Repubblicani dovrebbero conquistare la maggioranza alla Camera dei rappresentanti in occasione delle elezioni di medio termine del 2022. Cosa possibile, anche probabile, ma non scontata. Terzo: l’ex presidente dovrebbe imporsi su una serie di colleghi di partito che ambiscono a quel posto. Al momento, il favorito è l’attuale leader della minoranza, Kevin McCarthy, rappresentante repubblicano della California. 

Ultimo, ma non meno importante: la volontà di The Donald a tornare sulla scena politica. Da questo punto di vista, sembra che stia sciogliendo le riserve. Non c’è solo quanto ha detto durante l’intervista con Root. Sempre ieri, di fronte all’annuncio che l’account Facebook di Trump resterà sospeso fino al 2023, il magnate newyorchese ha risposto dicendo che la prossima volta che sarà alla Casa Bianca non inviterà più a cena il presidente di Facebook Mark Zuckerberg e sua moglie. 

Dichiarazioni che si aggiungono a un rinnovato attivismo sulla scena politica. Dopo tre mesi in cui non si è fatto vedere, oggi Trump parlerà alla convention nazionale del Partito Repubblicano in North Carolina. Inoltre, ha già confermato che parteciperà a una serie di comizi nelle prossime settimane, per sostenere i candidati a lui affini, in vista delle elezioni di medio termine dell’anno prossimo.

Nonostante i problemi giudiziari, l’aver incoraggiato l’assalto a Capitol Hill e l’impossibilità di esprimersi sui social, Trump conserva quindi una presa di ferro sulla base elettorale del partito conservatore. Questo spiega perché gli attuali leader repubblicani vedono in lui un elemento essenziale per recuperare il controllo sulla Camera nel 2022. 

Attenzione però, il loro calcolo potrebbe non essere del tutto esatto. Perché se da un lato solo il 28 per cento della base del Grand Old Party crede che Trump non dovrebbe correre nel 2024, dall’altro lato l’ex presidente gode appena del 32 per cento di consensi tra la popolazione adulta. In altre parole, la “benedizione” di The Donald è forse necessaria per vincere nel proprio campo, tra i repubblicani, ma potrebbe avere un effetto boomerang nella sfida contro i democratici.

Trump in prima linea. Speaker della Camera nel 2022? ultima modifica: 2021-06-05T17:48:33+02:00 da MATTEO ANGELI

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