Per il momento molto meglio noi

Ora che le abbiamo viste tutte all'opera, almeno una volta, possiamo dire che per il momento la Nazionale migliore è stata sicuramente la nostra.
ROBERTO BERTONI BERNARDI
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Ora che le abbiamo viste tutte all’opera, almeno una volta, possiamo dire che per il momento la Nazionale migliore è stata sicuramente la nostra. Considerando che la Germania è al canto del cigno, con un’età media altissima e campioni tanto rodati quanto ormai consunti, e che la Spagna del post-tiki-taka è un’incognita con più dubbi che certezze, le vere avversarie degli Azzurri sembrano essere Francia, Belgio e Inghilterra. Partendo dai francesi, di sicuro sono i più forti, con un centrocampo atomico, una difesa di tutto rispetto, un attacco stratosferico e un fenomeno come Mbappé che è destinato a sedersi a breve sul trono di Messi e CR7.

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A proposito di CR7, va detto che no, il Portogallo non ci ha impressionato per niente: il 3 a 0 che ha inflitto all’Ungheria è un risultato bugiardo e maturato solo nel finale, grazie all’infinito talento del suo fuoriclasse ma senza convincere e senza minimamente brillare. Francamente, dà l’impressione di essere un passo indietro rispetto alle favorite. Poi c’è il Belgio di Lukaku e compagni: uno squadrone ma avrà la convinzione per andare fino in fondo? Diciamo che sono giunti all’appuntamento con la storia e che, probabilmente, una simile generazione di fenomeni non ricapiterà loro a breve; pertanto, potrebbero essere schiacciati dal peso dell’ora o mai più. Quanto agli inglesi, è vero che giocare nel catino di Wembley sotto il sole del primo pomeriggio costituisce un’esperienza straziante, ma è altrettanto vero che i ragazzi di Southgate ci sono sembrati molto individualisti e assai poco concreti, il che alla lunga potrebbe costare loro caro.

Venendo ai Mancio boys, se hanno dei difetti, per ora non li abbiamo visti. Certo, Chiellini ha quasi trentasette anni e i muscoli di vetro, il vizio di costruire dal basso ci espone a errori gratuiti che Turchia e Svizzera magari ti perdonano ma gente come Lukaku e Mbappé no, qualche geometria manca ancora, ma nel complesso abbiamo assistito a due gare spettacolari nel corso delle quali non abbiamo mai dato l’impressione di poter subire un gol e non abbiamo mai perso il pallino del gioco. Senza contare che Locatelli vale ormai quanto i principali centrocampisti d’Europa, tanto che il furbo Sassuolo se lo farà pagare a peso d’oro quando lo cederà a luglio, e che Immobile segna come se giocasse nella Lazio, mentre Insigne ispira, Barella detta i tempi, Jorginho giganteggia e la difesa è impenetrabile.

Bando ai facili entusiasmi: c’è ancora tanto da vincere e da lottare se vogliamo arrivare fino in fondo; fatto sta che adesso le principali potenze del Vecchio Continente ci fanno meno paura e, senz’altro, un po’ di timore nei nostri confronti cominciano ad avercelo. Infine, una considerazione sull’esperienza. Conta eccome, per carità, ma in campo non si vince con l’albo d’oro o con la bacheca personale e, a parte che gente come Bonucci e Chiellini di esperienza ne ha da vendere, non è detto che la pancia vuota sia un limite, anzi. I Mancio boys sono assatanati, affamati di gloria e desiderosi di imprimere una svolta alla loro carriera. È lo stesso spirito del 2006, con la differenza che non ci sono blocchi e c’è, invece, un ritrovato protagonismo della magnifica provincia italiana che rende giustizia alla nostra Serie A, ossia al campionato più bistrattato del mondo dal quale, tuttavia, provengono finora quasi tutti i marcatori, nonché i quattro capocannonieri, di questi Europei. Ma del resto, se imparassimo a volerci bene, non saremmo italiani!

Per il momento molto meglio noi ultima modifica: 2021-06-17T12:40:31+02:00 da ROBERTO BERTONI BERNARDI
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2 commenti

Jean-Jacques Kupiec 18 Giugno 2021 a 17:12

Basta che l’Italia batta la Turchia e tu pensi di essere il migliore del mondo! :-))

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Jean-Jacques Kupiec 18 Giugno 2021 a 17:17

Solo perché abbiamo battuto la Turchia e la Svizzera non significa che siamo i migliori!

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