Über. Parlare di letteratura non è mai stato così trendy

Daniela Emminger e Judith Nika Pfeifer lanciano un format online rivolto alle nuove generazioni, per le quali i libri non rappresentano più un passatempo prioritario. Il progetto offre uno sguardo sulla letteratura capace di andare “oltre” i confini nazionali e la tradizionale critica letteraria.
ANTONIO LOCURATOLO
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A settembre 2020 Daniela Emminger e Judith Nika Pfeifer s’incontrano casualmente a New York. Le due scrittrici austriache concepiscono un’idea straordinaria e innovativa alle soglie di un’epoca pandemica che avrebbe costretto ognuno di noi a reinventarsi e digitalizzare al massimo ogni attività della nostra vita quotidiana.

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Il proposito è quello di lanciare un format online che fosse appetibile anche per le nuove generazioni, per le quali i libri non rappresentano più un passatempo prioritario. Nasce così Über, il cui nome annuncia già la versatilità del programma, pronto a eradicare quel preconcetto che vede non di rado la letteratura avvolta da un’aura seriosa. Le due autrici intendono difatti, avvicinandosi al linguaggio del terzo millennio, restituirle un’immagine più cool e più prossima al mondo dell’informazione e dell’intrattenimento.

La novità consiste soprattutto nella maniera in cui determinate tematiche vengono affrontate, soprattutto se si effettua il paragone con le trasmissioni letterarie già esistenti nel mondo tedescofono. Queste spesso si presentano come “sobriamente conservative, antiquate e rappresentate da uomini anziani“, commenta Emminger, e sono “fiacche, pseudoserie e troppo perbene”. Non a caso, è un team di quattro donne ad aver dato vita al progetto, cosa che rivela quell’intenzione di scardinare altre consuetudini e modalità rappresentative stereotipate. “Il canone che ci è stato inculcato è sempre più occidentalocentrico, dominato dai bianchi e dagli uomini”, dichiarano le conduttrici. Tale concetto sembra essere ribadito dalla stessa colonna sonora che scandisce il ritmo di ogni episodio, Feminist Terrorists di Luise Pop.

Ogni puntata, dalla cadenza bimestrale e dalla durata approssimativa di quindici minuti, seguendo il filo conduttore di una tematica prescelta, vede il susseguirsi di esperti o scrittori che consigliano i loro libri preferiti, non limitandosi a opere scritte in lingua tedesca o fresche di stampa, ma spaziando dalla letteratura contemporanea fino a quella di fama già consolidata. Le interviste si svolgono in maniera rilassata e spontanea, come una conversazione tra amici, il cui unico intento è di consigliare e scambiare opinioni su testi avvincenti e originali senza recensirli o sottoporli a critica.

Giusto per dare un’idea del contenuto degli episodi – finora ne sono stati trasmessi cinque – nel primo BEGINNEN #1, l’autrice serba Barbi Marković si sofferma su libri i cui “inizi” sono coinvolgenti, proponendo testi non ancora tradotti in tedesco, mentre la scrittrice novantacinquenne Friederike Mayröcker presenta la sua nuova pubblicazione da ich morgens und moosgrün. Ans Fenster trete.

Il secondo episodio, invece, dal titolo DRAUßEN #2, si concentra sulla dicotomia fuori-dentro, sul tema della sopravvivenza e dell’isolamento, dell’apertura di porte e nuovi mondi, contenendo anche un tributo di Elfride Jelinek come lettrice al regista e drammaturgo Christof Schlingensrief.

Si prosegue con KRAWALL POESIE #3 che ha come orizzonte tematico il concetto di “tumulto” e offre una vasta gamma di interpretazioni dello stesso a partire dalle poesie hindi di Mohan Rahna lette da Volha Hapeyeva fino alla narrazione del rapporto tormentato di Jörg Zemmler con la Jelinek, da cui nasce il suo romanzo Die Liebhaberinnen. Tuttavia, il tumulto può essere qualcosa che si manifesta anche solo nella rottura della forma, come ci mostra Toni Stuart, che raccomanda Olio di Tyehimba Jess, una selezione musicale e poetica sulla cultura afroamericana che ricalca il genere del vaudeville.

MILLIONEN ILLUSIONEN #4 tratta il complesso rapporto tra illusioni, utopie e colonialismo, ascoltando le voci di Lukas Bärfuss, vincitore svizzero del Georg-Büchner-Preis e di Karin Harasser dal Literaturmuseum di Vienna che ci spiega come siano importanti le illusioni per il suo lavoro di Kulturwissenschaftlerin.

Infine, GELATO #5 ci catapulta in Italia, dove il “gelato” rimanda non solo alla cultura culinaria nostrana, ma anche alla memoria e all’infanzia, come si evince dai consigli letterari del prof. Giovanni Sampaolo e delle editor Paola Gallo e Dalia Oggero. 

L’originalità e la varietà dei temi trattati rendono il prodotto fruibile da un pubblico altamente eterogeneo e internazionale. Il tutto è corredato da un’atmosfera ironica e frizzante, cui contribuisce la disinvoltura e simpatia delle conduttrici, e da una commistione di musiche, parole, rappresentazioni grafiche, letture di brani e inserti pop che garantiscono un’esperienza multimediale a tutto tondo.

Illustrazioni tratte da #Episode 5-Gelato

Über. Parlare di letteratura non è mai stato così trendy ultima modifica: 2021-06-22T21:29:32+02:00 da ANTONIO LOCURATOLO
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