Inlucchettati dal G20

L’area intorno all’Arsenale alla vigilia del summit internazionale. Fotoreportage di un residente particolare...
ANDREA MEROLA
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È la vigilia del G20 Economia all’Arsenale e ahimè, dal momento che il sottoscritto abita proprio a due passi dall’ingresso monumentale – per di più nella calle del tagliapietra del ramo della “Pegola” – ecco che, dei varchi predisposti a evitare pericolosi ingressi nell’area rossa, tre su cinque stanno attorno alla mia residenza abitativa. Come dire che, in caso di emergenza (incendio?), ben tre su cinque vie di fuga per noi residenti saranno incancellate e inlucchettate, nottetempo incluso. E sono dei gran bei cancelloni in acciaio, fissati ad altrettante gabbie in acciaio, sinistra memoria del G8 di Genova. E di certo non rassicurano noi veneziani castellani di San Martino, perché se i gabbioni stanno solo qua, e non a San Marco o Cannaregio, forse i guai potremmo trovarceli dentro le nostre cucine e salotti.

O forse il nemico è già alle porte, sta a vedere che tutto quel via vai di trolley in calletta, nei giorni di giugno, non erano turisti airbnb, ma black block travestiti da turisti, e per depistare avevano portato anche i nonni in carrozzella e il poppante in passeggino, e scatteranno a far disastri uscendo tutti insieme dagli appartamentini a piano terra, dopo esserci rimasti rintanati come sorci per settimane. Comunque vada, per molti arsenalotti il pass per l’ombra serale è già in tasca, per un brindisi e un va remengo dall’Hostaria Alla Rampa (raggiungibile dal check point sulla riva) a chi ha proposto per il G20 l’Arsenale, e non uno dei super albergoni attrezzati e vuoti nelle isole della laguna (sempre vox populi).

Servizio fotografico di Andrea Merola

Inlucchettati dal G20 ultima modifica: 2021-07-04T19:28:06+02:00 da ANDREA MEROLA

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