Delta. Il paese più a rischio

Il Portogallo è oggi la nazione in cui le restrizioni in vigore per il contenimento del Covid-19 sono le più stringenti di tutta l’Unione Europea.
ANGELICA FEI BARBERINI
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[PORTO]

Il Portogallo è oggi la nazione in cui le restrizioni in vigore per il contenimento del Covid-19 sono le più stringenti di tutta l’Unione Europea. È quanto riporta l’indice dell’università di Oxford (Stringency index) e che ripropone il quotidiano portoghese Público. In una scala da zero a cento, l’indice di Oxford colloca il Portogallo a 74,07. L’indice misura il grado delle restrizioni e dei divieti basandosi su vari indicatori: la chiusura delle scuole, l’obbligo del telelavoro, la cancellazione di eventi pubblici, le limitazioni degli spostamenti e dei viaggi internazionali. All’interno del Portogallo inoltre esistono differenze, con diversi comuni considerati “a rischio” (fra cui Faro, Braga e Porto) e altri a “alto rischio” (come Lisbona, Albufeira e Sintra) e nei quali già dalla settimana scorsa è stato reintrodotto il coprifuoco alle 23 con la chiusura di cinema, ristoranti e teatri alle 22.30. Nella zona di Lisbona, dove si è registrato il maggior aumento di casi nelle ultime settimane, tutti i negozi e locali chiudono alle ore 15.30 nel fine settimana e non è possibile entrare o uscire dalla città se non per valide e comprovate ragioni.

A livello europeo, nella lista dei paesi con maggiori restrizioni, troviamo la Germania (67,9), mentre la media degli altri paesi dell’Unione si attesta fra 40 e 50, con eccezione della Repubblica Ceca (37,96) e dell’Estonia (32,41). La Gran Bretagna ha un indice di 51,39, l’Italia di 44,7. 

Il primo ministro António Costa (ritratto anche nell’immagine d’apertura)

A livello mondiale, il Venezuela è il paese con l’indice più elevato di restrizioni (87,96) seguito da paesi come il Bangladesh (86,11), Sri Lanka (85,19), Chile (85,96) e India (81,94). Fra i paesi come meno restrizioni troviamo invece la Nuova Zelanda (22,2), Islanda (26,85) e Israele (29,63). In una lista di cento paesi il Portogallo si colloca al ventesimo posto.

Di fronte alla nuova impennata dei contagi (3.269 solo nella giornata di ieri) sono attese in questi giorni misure e nuove linee guida da parte del governo, mentre gli esperti chiedono una comunicazione chiara, univoca e che vada oltre le strategie differenti che vorrebbero perseguire il primo ministro António Costa (Partito socialista) e il presidente della Repubblica, il conservatore Marcelo Rebelo de Sousa (Psp).

Con 26 comuni a rischio di tornare in “confinamento” e minacciati dalla variante Delta, si sta cercando di far procedere il più possibile la campagna vaccinale: a oggi circa il 37 per cento della popolazione ha ricevuto la doppia dose e specialmente nell’ultima settimana il ritmo è aumentato, battendo martedì scorso il record di 154mila vaccini giornalieri.

Il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa e Cristiano Ronaldo


Secondo le ricerche, il Portogallo sta vaccinando quotidianamente una media di 1,7 persone ogni cento abitanti – laddove la media europea è di circa 0,83 (e quella mondiale 0,44) – ed è dunque uno dei paesi con il più alto tasso di somministrazione di vaccini a livello mondiale. Una corsa contro il tempo necessaria, per mettere in sicurezza la popolazione (che è uscita in primavera da un lockdown di quasi tre mesi) e per salvare il turismo estivo da cui tanto dipende l’economia portoghese. 

Nella giornata in cui il governo francese sconsigliava ai propri cittadini di passare le vacanze in Spagna e Portogallo, il Regno Unito sospendeva l’obbligo di quarantena per chi rientra proprio dal Portogallo. Considerando che gli inglesi rappresentano circa i due terzi dei turisti dell’intera regione dell’Algarve, c’è chi prova a sperare nel mese di agosto.

Delta. Il paese più a rischio ultima modifica: 2021-07-08T21:46:39+02:00 da ANGELICA FEI BARBERINI

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2 commenti

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Idalberto Fei 9 Luglio 2021 a 10:29

Ottimo, chiaro, allarmante

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stefano vicini 9 Luglio 2021 a 12:27

Potrebbe essere un governo responsabile…..

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