Ciao, Leopoldo

Ci ha lasciato Leopoldo Pietragnoli, illustre firma del giornalismo veneziano e nazionale.
scritto da GUIDO MOLTEDO
Condividi
PDF

Leo. Poldo. Leopoldo. Veneziano. Venezianissimo, eppure romagnolo come svela il suo cognome, le sue ascendenze: sanguigno, passionale, libero, ma mai irruente, e sempre, comunque, razionale. Colto, informato e avido di nuove conoscenze e informazioni, Leopoldo Pietragnoli andava sempre di corsa, quando l’incrociavi in una calle o in un campo. Sembrava Bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie. Ed era rapido, velocissimo nella scrittura di un testo, fosse un articolo impegnato o un comunicato. Eppure precisissimo, nei fatti, nei dati, nella lingua italiana. Impeccabile.

Leo sapeva tutto di Venezia e su Venezia. Sulla laguna. Ti affascinava parlandoti della dinamica complessa e vitale delle maree, sapeva spiegarti cosa succedeva e sarebbe successo sulla prossima acqua alta con la competenza di un esperto come Canestrelli e con la semplicità divulgativa di un Piero Angela. Ti raccontava di una chiesa veneziana. S’infervorava sulla politica veneziana. Un giornalista che sapeva muoversi su diversi registri e, con altrettanta padronanza, intervenire dottamente a un convegno all’Ateneo Veneto.

Chi ha avuto la fortuna di lavorare con Pietragnoli, prima al Gazzettino, poi al Comune di Venezia, ne ricorda le doti che fanno un grande giornalista. Affidabile, onesto, capace di informare bene e di argomentare altrettanto bene.

Ha letto e controllato diversi miei testi, Leopoldo, negli anni in cui guidavo e l’ufficio stampa del sindaco e del Comune, con Paolo Costa. Avendo lavorato con tipi come Pintor e Parlato, avrei dovuto essere tranquillo. Ma l’editing attento di Leopoldo, la sua approvazione erano per me il timbro di un maestro esigente, il suo visto si stampi come mai prima mi era capitato, ma sempre con la cordialità di un amico più che d’un collega.

Poldo ebbe la grande pazienza di farmi da guida, totale foresto nel labirinto veneziano, nei misteri della città, della politica, della gente. Mi ha insegnato ad amare la città che mi ha accolto, e a farmi capire la complessità dei veneziani, chiusi come possono sembrare gli isolani ma aperti a lunghe e sincere amicizie. Come la sua.

Poldo ha scritto molto. Ha anche scritto per altri, con generosità e altruismo, mai come semplice ghost writer.

Era uomo di fede, ma come le persone davvero di fede la manifestava con il suo modo di essere verso gli altri. Per lui la frequentazione intensa col patriarca Cè, nobile figura amata e rispettata dai cattolici veneziani, era un privilegio a cui teneva, così come i soggiorni a Camaldoli e l’amicizia che condivideva con chi partecipava a quei ritiri.

Come molti veneziani, la sua vera passione era la montagna, tanto quanto all’amata Renata piaceva il mare. Differenze non da poco che, infatti, ne hanno fatto una coppia esemplare, bellissima. Con figli splendidi, Lazzaro e Maddalena, e bellissimi nipoti.

A tutti loro va il cordoglio mio e della redazione di ytali.

I funerali di Leopoldo Pietragnoli
si terranno mercoledì 21 luglio, alle ore 11,
nella basilica di San Giovanni e Paolo.

Ciao, Leopoldo ultima modifica: 2021-07-17T20:12:01+02:00 da GUIDO MOLTEDO

VAI AL PROSSIMO ARTICOLO:

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Lascia un commento