Agis, Venezia t’aspetta

Il 17 agosto arriva in città Agis Emmanouil, attore molto noto in Grecia, che ha sposato la causa ambientalista e che pubblicizza con una lunga maratona da Atene a Glasgow dove si terrà la conferenza ONU sul clima. ytali l'ha intervistato.
DIMITRI DELIOLANES
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[ATENE]

Sarà la prima volta che visiterà Venezia dove ha amici e sostenitori. Spera che si troverà il modo di sfruttare la sua presenza nella città lagunare per sensibilizzare maggiormente i veneziani sull’immenso problema dei cambiamenti climatici. E spera anche di trovare qualche compagno di corsa veneziano, almeno per alcuni chilometri.

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È una discussione rilassata e molto amichevole quella con l’attore e attivista ambientalista Agis Emmanouil, che ha subIto accettato di concedere quest’intervista a ytali. Siamo seduti in un caffè di Exarchia, il quartiere ribelle di Atene, e beviamo spremuta di arancia freschissima e rinfrescante. Mi parla di alcuni splendidi documentari di David Attenborough sullo scioglimento dei ghiacci e sul destino di Atene, che rischia di venire sommersa. Così il discorso è passato velocemente al destino già problematico di Venezia che vive da anni periodiche alluvioni.

Agis è un attore ben noto in Grecia che da qualche anno ha sposato la nobile causa dell’ambientalismo, usando l’arma della maratona. Qualche anno fa corse in piena estate insieme con altri due amici per 240 chilometri, dal Canale di Corinto fino a Maratona, poco fuori Atene, per difendere la libera balneazione sulle spiagge della Grecia. 

Il suo attuale progetto è quello di correre in una maratona senza precedenti: 2.421 chilometri e 80 giorni in tutto. Partenza dalla località Pnyka, ai bordi dell’Acropoli, dove si adunava l’assemblea della democrazia ateniese, fino a Glasgow, in Scozia. Unici intervalli i tratti di mare da Patra a Venezia e lungo la Manica, che Emmanouil farà in traghetto. La partenza è programmata per l’11 agosto e l’arrivo dovrebbe avvenire il primo novembre, proprio con l’inizio dei lavori della 26esima Conferenza ONU sul Clima – COP 26.

Mentre ne discutiamo, i disastri climatici sono davanti ai nostri occhi. La Grecia è colpita da una quarantina di incendi, alcuni dei quali minacciano da molto vicino centri abitati, compresa Atene, la capitale che già cuoce sotto una temperatura che supera i 40 gradi. “Siamo a un filo dalla catastrofe”, confida Emmanouil e mi spiega le sue aspettative dal vertice ONU sul clima:

Finora i leader mondiali hanno ignorato i campanelli d’allarme degli scienziati perché si sono concentrati solo su fattori economici, sui costi che avrebbero avuto le misure in difesa del clima e le loro conseguenze sull’economia. Il risultato è che oggi rischiamo di essere in grande ritardo, di non farcela anche se applicassimo tutte le misure necessarie, cosa impossibile. Dolorosamente, dobbiamo ammettere che l’atteggiamento dei politici cambierà solo quando il mare comincerà a sommergere buona parte delle grandi città. I leader mondiali hanno già preso una serie di decisioni giuste in questo senso alla precedente Conferenza di Parigi, quando Trump se ne andò in segno di protesta. Ma tali decisioni sono rimaste sulla carta. Ora mi aspetto da loro coerenza e senso di responsabilità. Ma anche questo non basta. Anche i cittadini devono comprendere l’importanza del problema. Tra cinque o diecimila anni il pianeta sarà di nuovo in piena fioritura, ma noi non ci saremo. È quello che voglio fare emergere correndo: il valore dell’equilibrio tra noi e il pianeta. La cosa più importante.

Sulla sua impresa il corridore ambientalista è ottimista:

Sono sicuro che ce la farò, me lo sento. Dal punto di vista fisico sono sicuro di farcela. Mi alleno spesso e mi sento in forma. La corsa è una cosa bella e semplice, in grado di trasmettere il messaggio a tutti. Sento solo una certa insicurezza riguardo ai fondi economici. Certo, affronteremo la sfida anche con i mille euro in tasca, ottenuti grazie al crowdfunding. Tra qualche giorno ho un appuntamento con il premier Kyriakos Mitsotakis, ma so che in questi casi il potere politico è diffidente. Io sono un singolo, non ho alcuna struttura dietro di me, quindi è difficile ottenere sostegno. Ho ottenuto un aiuto dalla Regione dell’Attica ma sarà un rimborso spese. Per affrontare la sfida si è offerta una cara amica, che mi ha anticipato i soldi. Ottanta giorni per le strade d’Europa non sono uno scherzo. Ma ce la farò, ce la faremo tutti.

Ce la faremo, sicuro. Appuntamento a Venezia il 17 agosto.

Agis, Venezia t’aspetta ultima modifica: 2021-08-03T21:28:05+02:00 da DIMITRI DELIOLANES

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