Il “veneziano” Gino Strada

Forte e di lunga data era il suo legame con la città lagunare, dove doveva avere sede il primo dei suoi sogni, progetto che stava elaborando dopo aver visitato lo scorso anno Hiroshima.
BARBARA MARENGO
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“Fino a domenica scorsa era qui, a Venezia, stava bene, parlava del futuro di due importanti idee”. Così Mara Rumiz, responsabile per Emergency dello sviluppo dei progetti della ong fondata da Gino Strada nel 1994. 

Gino Strada è morto stamane dopo un malore notturno in Normandia, dove si era recato per qualche giorno di vacanza: soffriva da anni di cuore ed era stato più volte operato. Nei suoi ultimi giorni veneziani, il cardiochirurgo aveva parlato alla Rumiz di due progetti in via di realizzazione: un centro per la pace e una nave targata Emergency per il soccorso in mare.

Forte era il suo legame con Venezia, e proprio nella città lagunare doveva avere sede il primo dei suoi sogni, un progetto che stava elaborando dopo aver visitato lo scorso anno Hiroshima, città martire in Giappone. A Hiroshima, racconta Mara Rumiz, aveva incontrato il sindaco della città Kazumi Matsui, presidente del museo che ricorda l’orrore della bomba atomica sganciata sulla città il 6 agosto 1945 e che causò la morte di settantamila persone. “Cancelliamo dal mondo le armi nucleari”, proclamava Matsui, e Gino Strada associandosi a questo basilare concetto agganciava il suo prossimo obiettivo: creare a Venezia un centro di promozione e di cultura di pace dove attraverso immagini, odori, suoni e didattica si potesse rivivere il senso di perdita di identità che la guerra genera nelle popolazioni colpite per promuovere una cultura di civile convivenza.

Oggi Emergency si appoggia, per quel che riguarda il soccorso in mare, a navi di ong umanitarie diverse: il sogno di una nave di Emergency era nell’animo del fondatore dell’associazione che per statuto offre cure gratuite alle vittime di guerra, mine antiuomo e povertà.

Gino Strada ha passato il suo ultimo tempo veneziano raccontando all’amica Mara il suo entusiasmo per l’ospedale di Entebbe, in Uganda, nuovo centro di chirurgia pediatrica di eccellenza su progetto di Renzo Piano. L’ospedale, oggi perfettamente funzionante, non è stato ancora ufficialmente inaugurato causa pandemia Covid, e fa parte della Anme, African Network of Medical Exellence. Strada aveva concepito questo ospedale per far fronte alle emergenze pediatriche di tutta l’Africa, nello spirito di quella grande organizzazione che è Emergency, secondo il modello di sanità “basato sui principi di Eguaglianza, Qualità e Responsabilità Sociale”. 

Il “veneziano” Gino Strada ultima modifica: 2021-08-13T17:40:03+02:00 da BARBARA MARENGO

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