Run, Agis, run

Agis Emmanouil, arrivato dalla sua Grecia a Venezia, prosegue la sua corsa verso Glasgow. Vi arriverà il 1° novembre quando si avvieranno i lavori della COP 26 cioè la Conference Of Parties (COP), ossia le riunioni dei paesi che hanno ratificato gli accordi sui cambiamenti climatici.
GIOVANNI LEONE
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L’11 agosto Agis Emmanouil con il convinto sostegno del World Human Forum è partito da Pnyx (la località di Atene dove si tenne la prima assemblea democratica dell’antica Grecia) per quella che è forse la più lunga maratona della storia: 2.421 km, coperti in ottanta giorni al ritmo di quaranta-sessanta chilometri al giorno. Arriverà a Glasgow il 1° novembre quando si avvieranno i lavori della COP 26 cioè la Conference Of Parties (COP), ossia le riunioni dei paesi che hanno ratificato gli accordi sui cambiamenti climatici, accordi che restano solo in via di principio, regolarmente inapplicati.

Perché correre?

1 – Siamo in ritardo e quella contro la crisi climatica è ormai na corsa contro il tempo. 

2 – la corsa salva la vita: l’homo sapiens è arrivato fino a noi perché sapeva correre, l’uomo di Neanderthal invece non sapeva correre abbastanza e si è estinto

3 – si corre per accorciare le distanze e per portare messaggi, così è nata la maratona, per recapitare il messaggio della vittoria …bisogna credere alla possibilità di vincere la guerra contro il nostro istinto autodistruttivo.

Il messaggio che Agis porterà alla COP 26 è che occorre agire presto e non si tratta soltanto di ridurre la quantità di emissioni di CO2. Il problema non è da affrontarsi solo sul piano tecnico, va specialmente ridefinito il sistema dei valori, individuali e collettivi, solo così si potrà ottenere una reale inversione di tendenza.

Agis Emmanouil [foto di Andrea Merola]

Come la crisi sanitaria, anche quella climatica colpisce tutti ma non indistintamente: impatta diversamente a seconda delle condizioni dei luoghi o delle persone, attacca le debolezze e colpisce le fragilità. La sofferenza globale si manifesta in sede locale, gli effetti sono individuali, cambiano di luogo in luogo e da persona a persona, ciò conferma come la globalità sia un insieme di località: è qui che risiedono le diversità, le differenze, i valori da tutelare. Per questo, man mano che avanzerà nel suo percorso, raccoglierà le istanze delle comunità locali che incontrerà. L’idea è tenere insieme massimi sistemi generali e minimi problemi locali. Anche associazioni e cittadini veneziani impegnati nella tutela dell’ambiente e quindi anche sulle questioni climatiche, gli consegneranno un messaggio da recapitare a Glasgow.

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Agis si è incamminato da solo ma siamo in tanti a credere che è giunto il momento di agire, per questo non è un uomo solo ma siamo con lui un sol uomo! Per questo una serie di associazioni di persone impegnate nel condurre una vita sana lo abbiamo sostenuto e accompagnato nella sua prima tappa dopo i primi duecento chilometri percorsi in Grecia fino a Patrasso dove si è imbarcato per l’Italia. 

Il 18 si è tenuta una conferenza stampa con l’associazione di abitanti Dorsoduro Do.VE e poi Ride With Us (ciclisti che sono di già andati in bici da Venezia in occasione delle COP di Bonn e Parigi), Row Venice (voga alla veneta), Sumus, Venice Calls, Venezia Triathlon, Running Club Venice.

Il caso ha voluto che il 18 pomeriggio arrivassero a piedi in città dalla Germania anche i ragazzi di Impact Revolution, nel quadro di una campagna di sensibilizzazione sulla plastica, raccogliendola lungo il percorso. Le strade da Nord a Sud dei ragazzi si sono incrociate da quelle da Sud a Nord di Agis, si è tenuto un incontro che è stato una sorta di passaggio di testimone.

Il 19 Agis è partito al mattino presto da Piazza San Marco, correndo da solo fino al ponte dell’Accademia dove è salito in barca ed è stato portato in barca a remi lungo il canal grande fino a piazzale Roma dove lo aspettavano altri che lo hanno accompagnato di corsa lungo il ponte della Libertà e poi altri in bicicletta fino a Padova. È stata come una piccola marea, nata in sordina e poi cresciuta fino a farsi onda, sostenuta dall’energia del corpo umano.

Giovanni Leone e Agis Emmanouil in Campo Santa Margherita. Di spalle tre militanti di Impact Revolution[foto di Alice Leone].

Questa la road map.

Le prossime tappe saranno Padova, Vicenza, Verona, Desenzano, Brescia, Bergamo, Milano, Novara, Santhià, Torino e poi da Modane proseguirà attraverso la Francia, il Belgio, l’Olanda, dove s’imbarcherà a Rotterdam per la Gran Bretagna per raggiungere Glasgow.

Lungo tutto il percorso Agis porterà al collo un dispositivo per la rilevazione della qualità dell’aria, i cui dati sono disponibili e aggiornati progressivamente su CleanAir in Greece.

Giovanni Leone è coordinatore per la parte italiana dell’iniziativa e presidente di Do.VE 

Nella foto di copertina Agis Emmanouil in Piazza San Marco [foto di Andrea Merola]

Run, Agis, run ultima modifica: 2021-08-19T16:30:21+02:00 da GIOVANNI LEONE

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