Albertini, metronomo infinito

Nella sua generazione, è stato uno dei centrocampisti più completi in assoluto, tanto che ha concluso la carriera nel magno Barcellona di Ronaldinho e del primo Messi. Oggi compie cinquant’anni. Tanti auguri.
ROBERTO BERTONI BERNARDI
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Demetrio Albertini fa cinquanta: come vola il tempo! E pensare che ce lo ricordiamo ancora nel centrocampo del Milan, metronomo instancabile di una squadra dai piedi deliziosi, portatore d’acqua e di palloni che poi dispensava con rara maestria a compagni tecnicamente più dotati ma che senza la sua arte nell’impostare e dirigere il gioco avrebbero vinto assai meno di quello che hanno vinto. Cinquant’anni e la nostalgia per una stagione del calcio e del mondo che non era tra le più entusiasmanti, anzi, ma che ci ha regalato comunque emozioni significative, anche se sono mancati i trionfi azzurri che più volte, in quegli anni, abbiamo sfiorato ma sono sempre svaniti a pochi millimetri dal traguardo.

Demetrio, nella sua generazione, è stato uno dei centrocampisti più completi in assoluto, tanto che ha concluso la carriera nel magno Barcellona di Ronaldinho e del primo Messi, dopo aver innervato il centrocampo di Atletico Madrid, Lazio, Atalanta e, soprattutto, dopo la già menzionata lunghissima parentesi al Milan.

Con i colori rossoneri ha vinto tutto ciò che c’era da vincere, componendo insieme a Maldini, Baresi, Costacurta e altri italiani di livello mondiale lo zoccolo duro del club e della Nazionale, portando su tutti i campi la propria classe e togliendosi pure la soddisfazione di siglare una doppietta al Barcellona in Champions League.

Cinquant’anni e non ci sembra vero che sono ormai tre lustri che Demetrio ha appeso gli scarpini al chiodo, forse anche perché è rimasto sempre nel mondo del calcio, la sua seconda casa, continuando a dispensare saggezza ed equilibrio e contribuendo alla rinascita di un movimento che negli ultimi anni ha subito non pochi scossoni. Campione di rara intelligenza ed eclettismo, è sempre stato un punto di riferimento per il gruppo, dentro e fuori dal campo. Del resto, non si egemonizza un decennio in una squadra di quel livello se non si possiedono doti speciali. Mezzo secolo, proprio nei giorni in cui inizia la nuova stagione. È bello, caro Deme, ritrovare il tuo commento mai banale e sempre ricco di spunti di riflessione. Nel frattempo, auguri di cuore!

Albertini, metronomo infinito ultima modifica: 2021-08-22T23:07:08+02:00 da ROBERTO BERTONI BERNARDI
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1 commento

Giuseppe 25 Agosto 2021 a 11:16

Da ex centrocampista anno ’60 devo dire che Albertini è stato un giocatore non solo bravo, ma ottimo

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