Di chi è il suo corpo?

La questione della libertà d'interrompere la gravidanza è al centro dello scontro politico dopo la recente decisione del Texas che va perfino oltre l'abolizione del diritto. Nel frattempo la rivoluzione nel campo delle tecniche di procreazione propone il tema su un piano totalmente nuovo.
JUDITH NEWCOMB STILES
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Immaginate un mondo in cui va di moda, tra le adolescenti, prelevare i loro ovuli, fecondarli in un laboratorio, e poi far crescere la creatura all’interno di un utero finto in una certa data, a loro scelta. L’utero finto assomiglia a un sacchetto di plastica riempito di liquido amniotico, completo di tubi e fili per il nutrimento e il controllo della temperatura. Nell’anno 2084 (pensate al 1984 di George Orwell), sull’opuscolo di vendita nello studio del ginecologo potreste leggere:

Gentile Signora, pensi che comodità! Una volta che i suoi ovuli sono al sicuro nel congelatore, niente più paure legate alla gravidanza, perché con una piccola sforbiciata alle sue tube di Falloppio, può finalmente prendere il controllo totale della sua fertilità. Quando vorrà avere un bambino, il suo ovulo potrà unirsi a uno spermatozoo in una capsula di Petri per poi trasferirsi in un finto utero. Non perderà la linea durante la gravidanza e, meglio ancora, niente più angoscia se abortire o meno. Ora può contare su una sterilizzazione volontaria sicura ed efficace come milioni di donne di buon senso.

Troppo futuristico? Spaventoso, non è vero? Non proprio. Grazie alla tecnologia, gli uteri finti sono già qui. I ricercatori del Children’s Hospital di Philadelphia hanno inventato un utero artificiale per i feti di agnello. Sono riusciti a creare un ambiente di liquido amniotico che porta alla normale maturazione dei polmoni e alla crescita del cervello nel primo trimestre. Secondo alcuni ricercatori, entro dieci o quindici anni, gli uteri finti saranno disponibili per portare i feti umani fino al termine della ”gravidanza”. Già, cosa significherà la gravidanza con gli uteri finti?

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Viviamo tempi in cui sempre più spesso sentiamo schioccare la frusta che ci richiama a stare al passo con la nuova normalità, come quella delle gravidanze transgender (parti di uomini transgender designati femmine alla nascita), che hanno ancora un utero e sono in grado di rimanere incinta e avere un bambino. La nuova normalità è cambiare il nostro linguaggio per adattarlo a queste scoperte, come il suggerimento di sostituire con i termini “persona che partorisce” la parola “madre”. Dopo tutto, per milioni di anni il cavalluccio marino maschio non rimane forse incinta e porta il bambino nel suo grembo? Perché non gli uomini?

L’invenzione dell’utero finto sarà una manna per i bambini che potrebbero nascere prematuramente, ma come peserà sulla posizione favorevole alla libertà d’interruzione della gravidanza, posizione che ruota attorno all’importante concetto di feto vitale? A partire dalla Roe v. Wade del 1973, la sentenza della Corte suprema che ha legalizzato l’aborto, le gravidanze possono essere interrotte fino a 22-24 settimane negli Stati Uniti, quando il feto non è vitale fuori dall’utero. Quali saranno il nuovo contesto e la nuova definizione di vitale con l’invenzione degli uteri finti? Questo genere di progresso della scienza è un vaso di Pandora per la battaglia del fronte per la libera scelta contro il fronte antiabortista che continua a infuriare dalla Roe v. Wade in poi.

Difficile per una madre di tre figli come me farsi entrare in testa l’idea futuristica di un feto che si sviluppi in un utero finto, cosa realizzabile entro l’anno 2040. Ma intanto torniamo alla nuova legge del 2021 sul ”battito fetale” (Fetal Heartbeat Law) in Texas. La battaglia del fronte per la libertà di scelta contro quello a essa opposto si è immediatamente alzata a livelli di decibel orwelliani, non solo perché cerca di ovviare alla Roe v. Wade, ma anche perché nella legge texana è incorporato un nuovo colpo di scena, laddove si afferma che qualsiasi comune cittadino può fare causa a medici, infermieri o “facilitatori” di qualsiasi aborto se un battito cardiaco è stato rilevato nelle prime sei settimane. Ma non finisce qui: l’informatore (il comune cittadino) sarà ricompensato con una taglia di diecimila dollari se la causa avrà successo. Pensate di nuovo a 1984 di George Orwell, solo che ora il Grande Fratello ha delegato il Fratello Piccolo a fare l’informatore. Questo significa che chiunque, anche se non ha alcuna connessione con l’aborto, può fare causa. Il fratellino è ora il querelante, e lo stato è immune dai danni creati dalla causa.

La legge sul battito cardiaco fetale, nota come Senate Bill 8, è anche costruita per mandare potenzialmente in bancarotta l’imputato (medico, infermiere, facilitatore ecc.) con le spese processuali. Legulei astuti usano l’arma del denaro e scrivono una legge che usa la possibile bancarotta come una clava per spaventare gli imputati.

 In deroga a qualsiasi altra legge, un tribunale non può assegnare le spese processuali o gli onorari degli avvocati in base alle norme del Codice di Procedura Civile del Texas o a qualsiasi altra norma adottata dal tribunale in base alla Sezione 22.004, Codice del Governo, a un imputato in un’azione portata in base a questa sezione.

Immaginate le esorbitanti spese legali.

Circa 862.300 aborti sono stati eseguiti negli Stati Uniti nel 2017, secondo il Guttmacher Institute. Questo conteggio significa che il tasso di aborto è di 13,5 aborti per mille donne in età fertile. È difficile sapere quanti aborti clandestini sono stati eseguiti prima della Roe v. Wade, ma secondo Lynn Paltrow, direttore esecutivo di NAPW-National Advocates for Pregnant Women, è stimato circa lo stesso numero, il che significa che anche se Roe v Wade è decimato dalle cause legali, gli aborti non stanno andando via.

Non ho abbastanza dita delle mani e dei piedi per contare il numero di donne che conosco che hanno avuto aborti illegali prima della Roe v. Wade, compresa mia nonna nel 1934, che dovette espellere il feto a casa da sola e poi portarlo a un medico in un sacchetto di carta per smaltirlo “correttamente”. E per completare le mie rivelazioni, nel 1976 ebbi un aborto al Planned Parenthood di Boston in un ambiente sicuro e pulito, e la procedura per aspirazione andò più liscia di una seduta dal dentista.

Almeno 23 casi collegati all’aborto sono pendenti nelle corti d’appello federali, secondo il gruppo anti-aborto Susan B. Anthony List, un’organizzazione pro-vita che valuta i membri del Congresso sulla base delle loro votazioni (pro-scelta F; pro-vita A+). Uno di questi casi giudiziari anti-aborto è arrivato fino alla Corte suprema, e a ottobre i giudici s’occuperanno del Dobbs v. Jackson Women’s Health, un caso del Mississippi che interpella l’alta corte su una legge statale che vieta l’aborto dopo quindici settimane di gravidanza. Si tratta di un tentativo di rovesciare la Roe v. Wade ⎯ la sentenza del 1973 in virtù della quale un feto non è vitale fuori dall’utero prima delle 22-24 settimane, quindi è diritto costituzionale di una donna decidere se interrompere o no una gravidanza nel suo proprio corpo. My body-My choice, Il mio corpo – la mia scelta. Lynn Paltrow ci ricorda che

Il contraccolpo alla proibizione della aborto sarebbe rapido e forte, non solo, ma ci sarebbe anche da aspettarsi una massiccia rivolta contro il riconoscimento dei diritti dei non nati che, di fatto, richiederebbe alle donne incinte di rinunciare ai loro diritti civili e umani.

La sentenza su Dobbs v. Jackson Women’s Health non sarà resa pubblica fino alla primavera del 2022, ma non trattenete il respiro. La battaglia continuerà per anni e, di sicuro, l’avvento degli uteri finti comporterà un cambio di gioco. La sentenza Roe v. Wade diventerà un punto irrilevante? Il dibattito si sposterà su chi ha il diritto di controllare l’ovulo fecondato? Il mantra Il mio corpo – la mia scelta si trasformerà in Il mio ovulo – la mia scelta?

Illustrazione di John O’Hara
Di chi è il suo corpo? ultima modifica: 2021-09-13T18:47:06+02:00 da JUDITH NEWCOMB STILES

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