“La salvezza di Venezia? Uno statuto speciale”

“Auspichiamo quindi, il riconoscimento istituzionale della peculiarità e della fragilità (fisica ed economica) del territorio veneziano e della sua laguna, compresa la sua gronda, dando maggiori poteri agli organi amministrativi localI”.
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Si è tenuto a Venezia, alla Fondazione Giorgio Cini, un incontro dedicato al tema “Salvare Venezia e la sua Laguna: come ripartire e ricostruire meglio? promosso dai Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia in collaborazione con Europa Nostra. L’incontro, che si è svolto il 22 settembre nel corso del Summit annuale di Europa Nostra Per una Nuova Rinascita Europea” (22-24 settembre), è nato con l’intento di gettare le basi per un’azione europea comune volta a salvare la città Patrimonio dell’Umanità e la sua Laguna.
Sono intervenuti esperti, accademici, rappresentanti istituzionali e culturali nazionali e locali, esponenti del mondo dell’economia, della società civile, della politica cittadina. Molti i temi toccati e le proposte avanzate: dal futuro del Porto, al transito delle navi, dal Mose, al problema dello spopolamento, dalla residenzialità, alla creazione di nuovi posti di lavoro, al potenziamento dei servizi pubblici e sociali, all’eventualità della creazione di uno Statuto Speciale per la città, fino alla regolamentazione del turismo.

Al termine dell’incontro è stato lanciato l‘Appello di Venezia per una rinnovata cultura urbana
Tra gli interventi, quello di venessia.com, che qui di seguito pubblichiamo. Il testo è di Roberto Scarpa ed è stato pronunciato da Matteo Secchi [nell’immagine di copertina, mentre interviene a nome di venessia.com].

Oggi noi parleremo di Statuto speciale. Abbiamo scelto questo argomento perché vedendo la lista delle associazioni e gli argomenti abbiamo notato che altri avrebbero affrontato tematiche importanti ma non questa. 

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Eccoci quindi allo Statuto speciale per la nostra città (punto 1 del nostro Decalogo). Obbiettivo che poi, una volta ottenuto, potrebbe influire positivamente di conseguenza su tutte le problematiche note.

Per realizzare interventi decisivi per la rinascita della città di Venezia, per lo sviluppo più armonico e diversificato della sua economia, per la ripresa della sua funzione residenziale, per la conservazione del suo enorme patrimonio artistico, architettonico ed ambientale, sono quindi necessarie risorse straordinarie in misura di gran lunga maggiore di quella fin qui ottenute e con una più ampia autonomia gestionale. Non è di una nuova Legge speciale, sovvenzione statale incerta, che ha bisogno Venezia ma di un vero e proprio Statuto speciale che le permetta di provvedere a se stessa. 

A tal proposito vorremmo citare queste parole:

Venezia deve pensare ed essere pensata in grande. Anche per questi motivi, accanto e più ancora di una legge speciale, avrebbe bisogno di uno statuto speciale che ne riconosca non solo la bellezza e la peculiarità ma soprattutto la sua unicità.

Non sono parole nostre ma del Patriarca Francesco Moraglia.

Venezia è palesemente una città speciale e specifica, diversa da tutte le città del resto del mondo. E questo crediamo sia incontestabile e/o inopinabile. A Venezia, malgrado l’enorme quantità di capitali che sposta grazie soprattutto al turismo, sono sparite tutte le forme di economia a favore dei residenti (quei pochi che sono rimasti) a favore solamente del turismo provocando il rialzo dei prezzi delle case e la chiusura dei servizi a loro dedicati peggiorando notevolmente la qualità della vita. Il grosso dei capitali derivanti dal turismo, fra l’altro, non hanno nemmeno una ricaduta nella città e volano verso altri lidi. Nonostante il grande indotto quindi Venezia, rimasta schiava di un unica forma di economia senza che le venissero riconosciute alternative, può esser considerata un’area ad economia depressa. La preoccupante e inarrestabile perdita di abitanti e di attività economiche non-turistiche ne sono la testimonianza. 

Proprio per questo Venezia e la sua Laguna hanno tutti i requisiti per chiedere uno Statuto speciale che possa proteggerne l’integrità ambientale ed il tessuto socio-economico depauperato da anni di sfruttamento turistico intensivo.

Creare una nuova area a statuto speciale come la laguna veneta, oltre a regioni e provincie già previste dalla nostra Costituzione, è possibile dal momento che – come è noto – la Comunità Europea favorisce la creazione di aree a tassazione diversificata e zone a economia speciale.

Auspichiamo quindi il riconoscimento istituzionale della peculiarità e della fragilità (fisica ed economica) del territorio veneziano e della sua laguna, compresa la sua gronda, dando maggiori poteri agli organi amministrativi locali, prevedendo autonomia di prelievo e spesa, mantenimento della raccolta fiscale nel proprio territorio, possibilità di autonoma manovra sulla leva fiscale con sgravi fiscali per le attività produttive non turistiche che vorranno insediarsi in laguna. 

Tutto questo rilancerebbe l’economia e permetterebbe ai residenti di restare a vivere in città ed avere fondi e sovvenzioni per rilanciare restauri, ricostruzioni, risanamenti.

Chiediamo questo non più all’Amministrazione locale, regionale e nazionale, organi che sembrano non considerare un’importante opportunità e fondamentale prospettiva come questa, ma direttamente alla Comunità Europea affinché ci aiuti a preservare un patrimonio culturale, umano e naturalistico che tutto il mondo ci invidia.

“La salvezza di Venezia? Uno statuto speciale” ultima modifica: 2021-09-23T14:09:21+02:00 da VENESSIA.COM

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