Ma da quanto tempo questo gioco andava avanti?

L’affaire Morisi. Al netto del canagliesco gioco di rendere pan per focaccia al titolare della bestia di Salvini, come traspare da alcune testate, rimangono quesiti di rilevanza istituzionali non ancora affrontati, specie sul periodo dei due al Viminale.
MICHELE MEZZA
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Al netto del canagliesco gioco di rendere pan per focaccia al titolare della bestia di Salvini, come traspare da alcune testate, rimangono quesiti di rilevanza istituzionali non ancora affrontati.

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È evidente infatti che più di un dettaglio non quadra da quanto sta emergendo, in particolare dalle solerti dichiarazioni di Petre, il ragazzo rumeno che ha innestato le indagini attorno al festino organizzato a casa del regista della bestia.

Rispetto alle prime risultanze, che parlavano di un incontro sessuale a pagamento con due ragazzi rumeni, a base di droga, affiorano comportamenti che sembrano ipotizzare qualcosa di più clamoroso. 

Petre, nelle sue interviste telefoniche rilasciate a Repubblica, Corriere della Sera e Stampa, conferma una dinamica singolare dei fatti.

L’incontro avviene sulla base di un vero contratto di circa quattromila euro, con tanto di bonifici e caparre. Uno strascico troppo evidente per una circostanza così compromettente. E Morisi a detta di tutti coloro che lo conoscono non è certo un avventato.

Dopo di che si racconta di una esibizione organizzata nell’abitazione, con una confidenza e sicurezza che lascia intendere una certa abitudine a questi incontri così pianificati, con costi rilevanti e un uso metodico di droghe diverse di cui si fa scialo. Infine comincia uno strano balletto di Petre. 

Caduto in uno stato di prostrazione e sofferenza, si defila dal festino, divincolandosi dagli altri due che volevano trattenerlo, e si trascina fuori, dove chiama al telefonino i carabinieri.

Ma perché i carabinieri e non un’ambulanza? Perché non cerca un soccorso sanitario? Benché sofferente comincia a correre fuori dal cascinale, sicuro di essere ripreso dalle telecamere di sicurezza, come dichiara lui stesso, inseguito da Morisi e l’altro escort in macchina. 

Subito incontra i carabinieri. Quanto tempo è passato dalla chiamata? È un elemento importante per capire se i carabinieri fossero in zona – siamo in aperta campagna – e per quale motivo fossero già nei paraggi. 

A questo punto, sempre in piena sofferenza per l’eccesso di stupefacenti, Petre con tenacia accompagna la pattuglia sopraggiunta a casa del Morisi indicando con fredda precisione dove fosse la droga, e guida la perquisizione nell’appartamento, senza chiedere di essere soccorso. 

L’insieme dei fatti non può non proporre interrogativi e soprattutto pretendere chiarimenti. Non tanto per l’aspetto personale della vicenda, quanto per i risvolti istituzionali. 

Non è difficile ipotizzare che i due rumeni fossero già stati coinvolti da festini con Morisi e che abbiano usato l’opportunità per dare rilevanza a questa frequentazione. Quanto è accaduto era parte di un piano per incastrare Morisi? E a che scopo? Solo magari per ricattarlo o per comprometterlo e bruciarlo? E perché? 

Ma soprattutto mi pare decisivo capire da quanto tempo questo gioco andasse avanti. In particolare, mentre Morisi si trovava al seguito di Salvini al vertice del Ministero degli interni, ci sono state occasioni in cui altri soggetti o gli stessi hanno potuto condizionarlo? Insomma: da quando Morisi era ricattabile e con quali effetti? 

Mi sembrano queste le domande che devono oggi essere soddisfatte.

Al di là della legge del contrappasso che costringe il capo della Lega sulla difensiva, si tratta di chiarire aspetti che inevitabilmente coinvolgono ragioni di sicurezza nazionale. Nel corso del primo governo Conte più volte si parlò di un Viminale con il pilota automatico. In cui mentre il titolare del dicastero viaggiava per il paese facendo comizi, al suo posto personaggi non meglio identificati gestivano l’apparato di controllo dell’ordine pubblico. Fra questi lo stesso Luca Morisi, che oggi scopriamo vulnerabile per vicende personali che lo hanno costretto alle dimissioni. Ma nel passato che cosa è successo?

Ma da quanto tempo questo gioco andava avanti? ultima modifica: 2021-09-30T18:00:04+02:00 da MICHELE MEZZA
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