Serena, Roger, Sheva. Splendidi quarantenni

Williams e Federer compiono 40 anni, Shevchenko 45. Tempo di bilanci e nuove prospettive per dei campioni senza tempo, ancora oggi amatissimi da un vasto pubblico e stimati non solo per la loro classe indiscutibile ma per le doti umane che hanno saputo esprimere soprattutto fuori dal campo.
ROBERTO BERTONI
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Quarant’anni per Serena Williams e Roger Federer, quarantacinque per Andrij Shevchenko. Tempo di bilanci e nuove prospettive per dei campioni senza tempo, ancora oggi amatissimi da un vasto pubblico e stimati non solo per la loro classe indiscutibile ma per le doti umane che hanno saputo esprimere soprattutto fuori dal campo. Se la Williams e Federer hanno cambiato per sempre la storia del tennis, scrivendo pagine che resteranno indelebili nel cuore di tutti gli appassionati, a Sheva dobbiamo la grandezza del Milan di inizio millennio, culminata nella notte di gloria di Manchester. Parliamo di tre personalità che resteranno per sempre nella leggenda dello sport, di tre fenomeni che hanno riempito i nostri occhi di meraviglia, capaci di comprendere quando avevano ormai imboccato il viale del tramonto e di non farsene un cruccio.

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Hanno saputo accettare il declino, l’emergere di una nuova generazione di talenti e il loro desiderio prendersi la scena e hanno continuato a lottare per la dignità, per dimostrare di esserci e di poter fare comunque la propria parte, di poter ancora dire qualcosa di importante nei rispettivi campi, di poter essere grandi anche nell’ora del tramonto. Un’intelligenza rara, dunque, una grandezza d’animo che li ha fatti amare anche dagli avversari, l’abilità nel rialzarsi dopo le non poche difficoltà che, pur essendo dei miti, hanno dovuto affrontare e la saggezza nel mostrare senza infingimenti la propria umanissima fragilità: queste sono alcune delle caratteristiche alla base del loro incredibile successo.Compleanni importanti che rendono l’idea di quanto voli il tempo e di quanto sia difficile rassegnarsi al pensiero che anche le storie più belle e significative finiscano. Vivranno, tuttavia, per sempre nel cuore di chi con quelle storie si è emozionato e anche grazie a quelle storie è stato felice.

Lo storico attaccante rossonero Andriy Shevchenko (Sheva)
Serena, Roger, Sheva. Splendidi quarantenni ultima modifica: 2021-09-30T15:35:00+02:00 da ROBERTO BERTONI

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