La giornata dell’anti-gay pride

ADRIANA VIGNERI
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Alla vigilia del voto, per la prima volta, Il segretario del Pd ha detto in una trasmissione televisiva che il testo del pdl Zan si sarebbe potuto modificare, per giungere ad un compromesso. Ieri mattina chi è rimasto come me incollato a radio radicale ha potuto assistere in diretta alla fine del pdl Zan. 

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Quando un pdl giunge in Aula con scarso consenso è possibile chiedere che sia rinviato in Commissione, per approfondirne l’esame, oppure, più drasticamente, può essere richiesto il non passaggio all’esame degli articoli (art 96 Reg. Senato). Nel primo caso il testo può ritornare in Aula anche in tempi brevi. Nel secondo caso dopo almeno sei mesi. Il che significa in concreto: non in questa legislatura.

Quindi un affossamento, che è l’effetto della “tagliola”, non per nulla così chiamata, tanto più per il poco tempo che manca alla fine legislatura. Se si fosse voluto lavorare sul testo, raccogliendo la pur tardiva mano tesa di Letta, si sarebbe chiesto il ritorno del testo in Commissione. Da questi dettagli si comprende – a mio avviso – che non c’era alcuna volontà di trattativa, che prevaleva la volontà di mandare al macero il lavoro contenuto in quel testo. Rimarrà dubbio se accogliendo, nelle fasi precedenti, le modifiche richieste dalle destre (ma non solo dalle destre) il testo sarebbe stato approvato.

La destra esulta dopo l’affossamento del ddl Zan

Ho già espresso sul tema la mia opinione. Non so se seguendo una linea più morbida, meno rigorosa, come sono usi fare i veri riformisti si sarebbe ottenuto il risultato, si sarebbe portata a casa la legge. Sono incline a pensare di sì. 

Si trattava di rinunciare al punto maggiormente divisivo del pdl Zan, una regola che è difficilmente capita ed accettata dalla popolazione italiana, compresi coloro che vogliono combattere l’omotransfobia. La regola cui ci riferiamo è in conflitto – in questa fase – con la sensibilità della quasi totalità degli italiani: il cosiddetto self id, il diritto all’attribuzione di un sesso diverso da quello accertato alla nascita, indipendentemente dal dato fisiologico, in forza della sola scelta personale.

La questione è seria e niente affatto semplice. A partire dal fatto che occorre distinguere tra chi vuole essere riconosciuto appartenente ad un sesso diverso, e chi vuole gli sia semplicemente consentito di amare persone del suo stesso sesso, uomini o donne, senza essere per questo dileggiato, perseguitato, emarginato, disprezzato. Senza cambiare il proprio, di sesso. 

Impossibile qui approfondire. Vogliamo soltanto dire che con meno purezza e rigore si sarebbe forse portato a casa il risultato, mesi fa.

Se poi si ritiene che la propria purezza sia comunque un utile vessillo per portare a casa voti, per essere soddisfatti del proprio operato, allora va detto con forza che l’obiettivo avrebbe dovuto essere migliorare la vita delle persone, soprattutto dei giovani. Obiettivo che di voti ne avrebbe fruttati di più.

CAPIRE IL MONDO LGBT
1. Lesbica: una donna che è principalmente attratta dalle donne
2. Gay: un uomo che è principalmente attratto dagli uomini. A volte il termine è usato per descrivere in modo generale le persone attratte dallo stesso sesso
3. Bisessuale: un individuo attratto da persone del suo genere e di quello opposto
4. Transgender: una persona la cui identità di genere differisce dal suo sesso alla nascita
5. Transessuale: un termine desueto che indicava le persone che cambiano genere attraverso un’operazione e ormoni
6. Queer: un termine che raccoglie tutte le identità della comunità Lgbt
7. Questioning: il processo attraverso il quale si sta scoprendo il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere
8. Intersex: un individuo la cui anatomia sessuale o i cui cromosomi non corrispondono al tradizionale “maschio”/”femmina”
9. Alleato: una persona non Lgbt che supporta la comunità Lgbt o una persona Lgbt che supporta una persona Lgbt appartenente a un’altra categoria
10. Asessuale: un individuo che generalmente non sente alcun desiderio/attrazione sessuale 
11. Pansessuale: una persona che ha esperienze romantiche, sessuali, fisiche e spirituali con altre persone – anche non binarie – indipendentemente dal loro genere o dalla loro identità di genere
La giornata dell’anti-gay pride ultima modifica: 2021-10-28T10:47:36+02:00 da ADRIANA VIGNERI
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