L’arcipelago della francofonia in laguna

Dal 2 al 22 novembre, “Venise pour la francophonie” porterà tutta la complessità linguistica e culturale della francofonia in alcune delle sedi più importanti delle istituzioni di Venezia.
GIUSEPPE SOFO
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Dal 2 al 22 novembre, Venise pour la francophonie porterà tutta la complessità linguistica e culturale della francofonia in alcune delle sedi più importanti delle istituzioni di Venezia. Si parla spesso della lingua francese come di un monolite intoccabile, che rifiuta ogni contatto con altre lingue, ma si dimentica che la lingua francese è parlata in tutto il mondo da oltre trecento milioni di persone. Già oggi la maggioranza dei parlanti ha meno di trent’anni e si stima che per il 2050, quando si arriverà addirittura oltre gli ottocento milioni di parlanti, la maggioranza di loro si troverà nel continente africano. 

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È proprio la vita “altra” della lingua francese, quella oltre i confini della Francia, che si trova al centro dell’evento biennale Venise pour la francophonie, organizzato dalla sezione di francese del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comprati di Ca’ Foscari. Sull’arco di venti giorni saranno oltre venti gli eventi dedicati alla lingua e alla cultura, dal cinema al teatro, dalla fotografia alla letteratura e aperti da un incontro con gli ambasciatori e i rappresentanti delle istituzioni della francofonia che si terrà il 2 novembre a Ca’ Dolfin. 

Basta leggere i nomi e i Paesi di provenienza degli autori invitati per capire la complessità del campo letterario francofono: da Wilfried N’Sondé (Congo) e James Noël (Haiti), invitati a Incroci di civiltà il 4 e 6 novembre, a Pierre Jourde (Francia), che lunedì 15 dialogherà con la sua traduttrice Gabriella Bosco e a Jocelyne Saucelier (Québec), introdotta venerdì 19 da una conferenza sulle letterature del Canada. La traduzione è al centro del rapporto tra le lingue, motivo per cui sono stati previsti dialoghi con traduttori e traduttrici, in particolare il dialogo tra le poetesse svizzere Odile Cornuz e Laura Accerboni che si terrà a Palazzo Trevisan degli Ulivi venerdì 12, e un convegno sulla traduzione all’era del digitale e sulla traduzione collaborativa l’8 novembre a Palazzo Malcanton Marcorà. In questa occasione, che vedrà la partecipazione di docenti e studenti di Ca’ Foscari anche di altre lingue, verrà presentata anche la traduzione collaborativa del poema di James Noël, Brexit, eseguita da studenti e studentesse della magistrale per la collana di Cafoscarina riservata agli invitati di Incroci di civiltà. Leggere la letteratura in lingua francese, attraverso i suoi contatti con le altre lingue che abitano questi luoghi, ci svela la realtà di un multilinguismo che non si costruisce attraverso la conoscenza di più lingue, ma attraverso la “presenza” di tutte le lingue del mondo, come diceva l’autore martinicano Édouard Glissant. 

Membri della Francofonia in blu

La letteratura non è però l’unico strumento per scoprire le declinazioni della lingua francese e delle culture abbracciate dalla francofonia. Oltre a una mostra fotografica di Sebastian Cortés dedicata a Pondicherry inaugurata il 10 novembre presso Magazzino Gallery a Palazzo Contarini Polignac, andrà dunque in scena uno spettacolo teatrale dedicato a Baudelaire di Jean-Paul Schintu con musica di Erik Satie (2 novembre, Auditorium Santa Margherita), e le proiezioni di due film presso il Multisala Rossini: “A bout de souffle” di Jean-Luc Godard, per un omaggio a Jean-Paul Belmondo il 16 novembre e “Un divan à Tunis” di Manele Labidi, presentato alla Mostra del cinema di Venezia nel 2019, il 17 novembre.

Nell’arco di venti giorni sarà dunque possibile seguire tutti i percorsi aperti dalla lingua francese nelle sue diramazioni in giro per il mondo, attraverso eventi ad accesso libero pensati sia per specialisti e studenti di lingua francese che per il pubblico generale. Conoscere il modo in cui una lingua si apre all’altro, in fondo, è un modo per conoscere meglio l’altro e anche noi stessi, attraverso l’incontro.

Per informazioni e prenotazioni, cllcca QUI o scrivi all’indirizzo email: francofonia@unive.it.
QUI per il programma completo

L’arcipelago della francofonia in laguna ultima modifica: 2021-10-31T19:45:25+01:00 da GIUSEPPE SOFO
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