Scuola del Nudo di Roma. Una lettera a ytali della direttrice e della presidente

CECILIA CASORATI ALBERTA CAMPITELLI
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Riceviamo e pubblichiamo una lettera della Direttrice e membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Cecilia Casorati, e della Presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Alberta Campitelli, a proposito di un nostro recente articolo sulla Scuola del Nudo dell’ABA di Roma.

L’articolo Roma. Chiude la Scuola Libera del Nudo, pubblicato su ytali, senza firma, contiene numerose inesattezze, a partire dal titolo, nel quale viene annunciata una chiusura che non è mai stata decisa.

Benché la proterva sicurezza dello scritto voglia far trasparire una conoscenza chiara e approfondita della nostra Accademia, è sin troppo semplice capire che le informazioni su cui l’articolo si basa sono parziali, lacunose e inesatte. Dettate, con evidenza, dal risentimento di pochi.

L’Accademia di Belle Arti di Roma offre agli studenti la possibilità di imparare a dipingere, disegnare e modellare il corpo umano in ben tre corsi di Scultura e cinque corsi di Pittura; abbiamo appena contrattualizzato i modelli per quasi mille ore annue. In attesa di riaprire la gloriosa Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti, affidandola ad alcuni professori interni all’Accademia, artisti di grande professionalità e competenza, a coloro che avevano fatto richiesta di iscrizione alla Scuola – tre persone di numero – è stata offerta l’opportunità di seguire come uditori i corsi citati. Infatti l’Accademia è sempre stata e continua ad essere un Istituto di formazione permanente, dando possibilità di seguire come uditori tutte le discipline. 

A vantaggio dell‘affermazione sull’importanza della tradizione e sull’attenzione al patrimonio, si fa presente che siamo una delle pochissime Accademie di Belle Arti a offrire agli studenti un corso di disegno dal vero presso i Musei Vaticani, riproponendo una pratica fondamentale della formazione artistica fin dal Cinquecento. Per quanto riguarda il Consiglio di Amministrazione si fa presente che non corrisponde assolutamente al vero il fatto che la chiusura della Scuola sia stata “ratificata, senza tracce di discussioni o di doverosi ripensamenti” dal CdA. Si ricorda che non è pertinenza del CdA discutere dell’organizzazione della didattica, ma del Direttore e del Consiglio Accademico. Ci si chiede, peraltro, chi possa riferire così in dettaglio in merito ad una riunione il cui verbale non è stato ancora pubblicato. 

Sulla base di tali notizie del tutto false vengono rivolte accuse infamanti di non tutelare il patrimonio culturale ma di esserne devastatori, a persone che in tutta la loro vita hanno lavorato per la difesa del patrimonio culturale del Paese, come è noto a chiunque non sia ottenebrato dalla purtroppo diffusa attitudine a gettare fango senza aver acquisito informazioni certe. Stupisce peraltro che il Direttore della rivista, che ben conosce queste persone, non si sia perlomeno preso la briga di verificare. Sarebbe bastata una semplice telefonata. Ma purtroppo la notizia scandalistica è cosa ghiotta alla quale neppure le persone serie resistono. 

In ultimo preferiamo sorvolare sulle valutazioni pretestuose e inesatte riguardo alle economie dell’Accademia.

L’articolo sulla vicenda della Scuola del Nudo ha ottenuto e sta ottenendo numeri molto alti di visualizzazioni. Visualizzazioni di qualità, non frettolose: nella gran parte dei casi, i nostri lettori si soffermano nella lettura dell’articolo per diversi minuti, non la manciata di secondi di solito dedicati agli articoli in rete. Segno di grande e diffuso interesse, sia nella comunità di studenti e docenti dell’Accademia sia evidentemente in una realtà più ampia, quella che, non solo a Roma, ha a cuore la sorte di un’istituzione culturale importante della nostra capitale. Un interesse che per le autrici della lettera si riduce a “tre persone di numero”. Chiaramente non è così: no, il caso non riguarda tre persone di numero, né è stato “dettato dal risentimento di pochi” come s’insinua sprezzantemente. E dunque molto bene abbiamo fatto a sollevare un problema che merita molta attenzione, perché è seguito con grande attenzione da tante persone. Con partecipazione. E che pertanto non può essere liquidato con formule burocratico/amministrative, tendenti a eludere la sostanza del tema che abbiano proposto.

Non ci sottrarremo tuttavia – se sarà necessario, con un nuovo intervento – a entrare anche più nel merito dei rilievi sollevati nella lettera delle professoresse Casorati e Campitelli, aggiungendo nuovi approfondimenti, perché è nostra intenzione tenere aperta la questione “Scuola di Nudo” finché non sarà dato un segnale di disponibilità reale a tenerla aperta, attiva, funzionante.

Ci aspettiamo – a nome dei tanti lettori che ci seguono – un impegno in tal senso dalle professoresse Casorati e Campitelli, la cui serietà professionale è fuori discussione, così come lo è la loro dedizione al buon funzionamento e alla buona reputazione dell’Accademia, in tutte le sue articolazioni e attività.

Confidiamo nell’impegno di Pino Soriero, membro del CdA dell’Accademia di Belle Arti di Roma e Presidente della Conferenza nazionale dei Presidenti delle Accademie Statali che, in una conversazione, ci ha garantito di essere, senza se e senza ma, a favore del prosieguo regolare dell’attività della Scuola. [Guido Moltedo]

Scuola del Nudo di Roma. Una lettera a ytali della direttrice e della presidente ultima modifica: 2021-11-08T16:59:49+01:00 da CECILIA CASORATI ALBERTA CAMPITELLI

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2 commenti

ytali. - Roma. Chiude la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Belle Arti 8 Novembre 2021 a 20:25

[…] Una lettera a ytali della direttrice e della presidente dell’ABA […]

Reply
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Leonardo Guarnieri 8 Novembre 2021 a 23:11

Ho seguito il caso sin dall’inizio e ne ero fortemente turbato, io come tanti colleghi del mondo dell’arte e della cultura. Fa piacere leggere le precisazioni delle Professoresse Casorati e Campitelli che illuminano la situazione valorizzando l’impegno dell’Accademia, importanti però anche il commento di Moltedo per una informazione chiara e viva nel tempo per un progetto di studio cui tutta la comunità della cultura nazionale è fortemente interessata nel bene e nel valore dell’Accademia e per le opportunità per gli studenti che in questi ultimi anni hanno avuto docenti di chiaro e riconosciuto valore che ha contribuito al successo ed alla continuazione del buon nome dell’Accademia.

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