Perché improvvisamente la nonna di Nils si mette a guardare la tv e a fare scorta di barattoli di zuppa di piselli? E chi di noi adulti non ha mai fatto parte di una banda segreta? Belle domande: solo leggendo il romanzo per ragazzi La banda della zuppa di piselli. I segreti della nonna i lettori piccoli e grandi avranno risposte, e tanti spunti per pensare all’oggi e a quello che successe tanti anni fa, purtroppo sempre legato a guerre, profughi e rifugiati, famiglie divise e solidarietà.
ytali è una rivista indipendente. Vive del lavoro volontario e gratuito di giornalisti e collaboratori che quotidianamente s’impegnano per dare voce a un’informazione approfondita, plurale e libera da vincoli. Il sostegno dei lettori è il nostro unico strumento di autofinanziamento. Se anche tu vuoi contribuire con una donazione clicca QUI
Scritto dall’autrice tedesca Rieke Patwardhan (traduzione di Valentina Freschi) e pubblicato da Emons Libri & Audiolibri questo romanzo per ragazzi ha fatto vincere alla scrittrice il Deutscher Jugendliteraturpreis 2020 (premio per la letteratura per i giovani) e in Italia è appena uscito con il QR code che permette di ascoltare come audiolibro il testo completo.
Il testo, illustrato da Regina Kehn, s’incentra sulle figure di tre piccoli protagonisti ed è ambientato tra le pareti rassicuranti di una scuola elementare e l’accogliente casa dei nonni profumata dall’aroma delle torte. La storia è quella di Nils ed Evi, un ragazzino timido e tranquillo e una ragazzina scatenata e attaccabrighe, che formano una banda in cui entra anche la nuova compagna di classe: Lina, una ragazzina siriana. Lina si rivela una bravissima detective, cosa che riuscirà molto utile quando dovranno scoprire il mistero che nasconde la nonna di Nils, che sta riempiendo ogni angolo della casa di barattoli di zuppa di piselli.
La scuola fa quello che dovrebbe fare qualunque scuola, mettendo di fronte ai bambini realtà scomode che parlano di campi profughi, sospetti e rifiuti, cibo scarso e solitudine, inserimento in società molto differenti, apprendimento di linguaggi difficili… Situazione ben presente al giorno d’oggi in ogni realtà sociale europea, e non solo, che deve confrontarsi con l’arrivo e soprattutto i problemi di integrazione dei profughi in fuga dalle guerre tutt’intorno a noi. Una realtà dura che deve essere affrontata con atteggiamenti adatti e da far comprendere agli adulti di domani, questi bambini protagonisti del romanzo che si trovano ad accogliere in classe Lina, fuggita col padre dalla Siria senza la mamma.

Cosa può esserci di più triste per una bambina che vivere simili esperienze? Su questo sono spinti a riflettere i nostri piccoli eroi, che includono Lina nelle loro scorribande e le insegnano assieme alla lingua tedesca anche le abitudini domestiche, tra le torte della nonna e le attenzioni del nonno, figure tenere e importanti. Evi l’intraprendente e Nils il timido nipote degli affettuosi nonni non solo accolgono Lina ma la coinvolgono nelle loro “missioni”, anzi nella loro “missione impossibile”, un’indagine coi fiocchi, pedinamenti compresi.
Emergono tra le righe, attraverso le parole di adulti e bambini, i ritmi, i bisogni, le paure e le emergenze importanti di un contesto sociale che sarà sempre più multietnico: e che non dovrà mai dimenticare un passato non troppo lontano che emerge dalle parole del nonno, che riporta la memoria ad anni dolorosi dei quali i bambini non hanno sentito parlare. La storia che si ripete crudelmente fa parte del nostro oggi e del nostro futuro, purtroppo. Anche attraverso i barattoli della zuppa di piselli.


Aggiungi la tua firma e il codice fiscale 94097630274 nel riquadro SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE della tua dichiarazione dei redditi.
Grazie!