Lunedì è il giorno della poesia

È ormai da un decennio che la Casa della poesia persegue un progetto chiamato Poesia della settimana: versi di grandi autori e autrici che, ogni lunedì, sono puntualmente inviati a centinaia di contatti email e pubblicati sia sul sito Potlatch sia sulla pagina facebook. Tutti i testi proposti sono in lingua originale.
MARCO CINQUE
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È ormai da un decennio che la Casa della poesia di Baronissi (SA) persegue un progetto chiamato Poesia della settimana: si tratta dei versi di grandi autori e autrici che, ogni lunedì, sono puntualmente inviati a centinaia di contatti email e pubblicati sia sul sito Potlatch sia sulla pagina facebook. Tutti i testi proposti sono in lingua originale, corredati dalle traduzioni e da file audio e video, tratti dal prezioso e fornitissimo archivio sonoro di Casa della poesia, una vera miniera di voci intramontabili, che vanno da Borges a Neruda, da Ginsberg ad Achmatova, da Jack Hirschman ad Amiri Baraka e tantissimi altri e altre. 

Fino a oggi, sono centinaia i testi e le registrazioni proposte, un lavoro certosino e impagabile di divulgazione, che ha portato e continua a portare la grande poesia internazionale contemporanea nel vivo del tessuto sociale, tra l’altro senza che i fruitori spendano un solo euro. Il progetto in questione, in verità, è stato sempre molto poco sostenuto e tanto meno finanziato dalle istituzioni sia politiche che accademiche e, per giunta, per niente divulgato da quel mondo mediatico che avrebbe il compito di occuparsi di cultura, non solo quella patinata e salottiera.

QUI per accedere agli ultimi anni, con più di 250 invii.

Tutto ebbe inizio nel 1996, quando Sergio Iagulli e Raffaella Marzano [nella foto di copertina di Marco Cinque] diedero vita al progetto di Casa della poesia, che è diventata poi un importante luogo di incontri internazionali, animato da voci poetiche provenienti da ogni parte del mondo. L’idea venne elaborata dalla Multimedia Edizioni, col compito di promuovere progetti culturali internazionali impegnati e di alto livello, con particolare attenzione per le voci della cosiddetta controcultura, con autrici e autori scomodi o che non trovavano il giusto spazio nei tradizionali circuiti accademici e letterari. Si formò così uno zoccolo duro, con Izet Sarailic e Jack Hirschman, che divennero presto le colonne portanti, le pietre angolari che sostenevano le fondamenta della Casa della poesia.

Oltre agli innumerevoli festival internazionali organizzati, agli splendidi libri pubblicati (quello di Izet Sarailjc vinse con Qualcuno ha suonato, tradotto da Raffaella Marzano, il Premio Moravia nel 2001), Casa della poesia è presente coi suoi autori e autrici anche nel circuito scolastico, con iniziative e incontri in istituti di ogni ordine e grado. L’intento è quello di uscire dai contesti di nicchia e dai percorsi autocelebrativi, trasformando la poesia in un fenomeno più popolare e partecipato, ma tenendo però sempre alti sia i contenuti che i livelli qualitativi.

La bellezza e la particolarità degli incontri di Casa della poesia sta nel fatto che è possibile ascoltare gli idiomi originali, con le traduzioni simultanee proiettate su un grande schermo, oltre alla particolarità delle interazioni musicali dal vivo che spesso animano e arricchiscono le letture. Il matrimonio tra poesia e musica è stata una delle costanti che ha caratterizzato gli incontri internazionali. Mitica l’interazione tra Hirschman e la Terni Jazz Orchestra, in una serata organizzata a Roma nel 2018, al Teatro Valle occupato.

Jack Hirschman e Sergio Iagulli [foto di Marco Cinque]

Chi ha avuto l’opportunità e la fortuna di assistere o partecipare non solo agli incontri, ma anche ai pazzeschi momenti conviviali che seguivano la parte artistica, ha potuto toccare con mano la bellezza e l’umanità che da sempre ha abitato quelle tavolate di poeti straordinari, ben descritti nel testo Dall’altra parte del tavolo, che Janine Pommy Vega dedicò alla tribù poetica di Casa della poesia nell’incontro organizzato nel 2003 a Sarajevo in memoria di Izet Sarajlic.

Per sostenere tutte le molteplici, impegnate e impegnative attività di Casa della poesia è quindi necessario che se ne conosca la storia (che dura da ormai un quarto di secolo), le infinite risorse dei suoi preziosi archivi audio e video, la ricchissima biblioteca cartacea, la straordinaria bibliografia dei libri sin qui pubblicati e le innumerevoli iniziative multimediali, per fare in modo che questa realtà, unica nel suo genere, rimanga viva e attiva e che magari venga finalmente considerata come un piccolo-grande patrimonio dell’umanità. 

Lunedì è il giorno della poesia ultima modifica: 2022-02-20T15:09:39+01:00 da MARCO CINQUE
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