Il 6 giugno Magliano in Toscana si libererà del suo “ecomostro”

Giù una delle costruzioni impattanti che hanno ferito la Maremma
CARLO VELLUTINI
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[MAGLIANO IN TOSCANA, GS]

Per anni è stato uno degli ecomostri della Maremma. Una ferita aperta per i residenti. Siamo a Magliano in Toscana, perla trecentesca della provincia di Grosseto. Un tratto murario ancora intatto la cui bellezza affascina appena il borgo si scorge a distanza. Una passeggiata sull’antico manufatto permette alla vista di spaziare dalla Laguna di Orbetello al Mar Tirreno, da Monte Argentario all’Isola del Giglio, dai Monti dell’Uccellina – che caratterizzano il Parco Naturale della Maremma- fino alle campagne coltivate dove si producono prodotti di qualità rinomati in Italia e all’estero. A fine anni Novanta fu deciso che proprio ai piedi delle Mura trecentesche, vetrina e cartolina del paese, si costruisse un manufatto moderno, in origine destinato a frantoio. Un vero e proprio schiaffo alla bellezza, un danno per un luogo apprezzato dai visitatori.

Un posto magico, se non fosse per quella costruzione che ne deturpa la vista,

così si esprime ogni volta chi conosce per la prima volta Magliano in Toscana.

Per il sindaco Diego Cinelli, da semplice cittadino e da consigliere di opposizione, sempre in prima linea contro l’ecomostro, il suo abbattimento ha rappresentato uno dei punti chiave del mandato. Non c’è riuscito al primo, chiuso anzitempo a causa di una crisi, lo ha fatto nel secondo. Lunedì 6 giugno, alle ore 10, l’ecomostro andrà finalmente giù e Magliano in Toscana potrà tornare a godersi le sue Mura, il suo fiore all’occhiello, quello per cui i cittadini hanno più volte sofferto.

Dapprima a causa delle forti piogge che videro crollare, nei giorni dell’alluvione della vicina Albinia, il cosiddetto Torrione. Diego Cinelli, due anni dopo, da sindaco appena insediato, dette impulso al completamento dell’opera. Il Torrione sarebbe stato da lì a poco completato che visse la notte più drammatica. Ancora piogge battenti, ancora vittime a causa dell’esondazione di un torrente in un comune limitrofo e questa volta a venire giù fu un tratto delle Mura da troppi anni in preda all’incuria. Per Magliano è partita così una nuova corsa contro il tempo ed in pochi mesi la bellezza delle Mura è tornata quella originaria. L’ecomostro però rimane lì, nonostante interrogazioni parlamentari e regionali, mai completato, uno scheletro che grida vendetta. Quella che, sul piano amministrativo, il sindaco vuole contro chi lo ha pensato. Nel frattempo la vecchia proprietà fallisce e giunge una nuova che trova l’accordo con il Comune. Le volumetrie vengono destinate ad un’altra zona e l’ecomostro andrà giù con annessi alcuni posti auto ed un’area verde da donare al pubblico. 

Restituiamo le Mura ai maglianesi – è il commento del Sindaco Diego Cinelli, un amministratore schietto e che non usa mai giri di parole, allevatore di bufale di professione, un agricoltore che ci tiene alle sue origini e che conosce bene l’importanza del territorio e della qualità di ciò che questo può e deve offrire- Era un obiettivo che mi ero prefissato. Ci sono volute pazienza, tenacia, ma ci siamo arrivati. Per Magliano in Toscana il 6 giugno sarà una Festa e per me la soddisfazione, da cittadino di aver combattuto contro chi ha voluto l’ecomostro e, da sindaco, di essere riuscito a fissare la data per abbatterlo. Spero che nel futuro a nessun altro amministratore venga in mente di realizzare una cosa del genere.

E il resto delle Mura, che ne è dell’incuria che aveva causato i precedenti crolli. Il sindaco non è rimasto con le mani in mano.

In questi anni abbiamo lavorato per il recupero di un altro tratto, quello che guarda verso le colline  – ricorda il primo cittadino – e adesso abbiamo ottenuto dal Ministero un milione di euro per una nuova, importante, campagna di restauro. L’abbattimento dell’ecomostro non è fine a se stesso, ma si accompagna a una serie di interventi che renderanno le nostre Mura un gioiello dal valorizzare sempre di più e che ci ricorderanno ogni giorno, avvicinandoci al paese quanto siamo fortunati a vivere in un territorio che ci offre delle vere eccellenze, che siano borghi, opere d’arte, ambiente eccellenze enogastronomiche il cui futuro dipende solamente da noi. 

Il 6 giugno Magliano in Toscana si libererà del suo “ecomostro” ultima modifica: 2022-05-20T16:43:13+02:00 da CARLO VELLUTINI
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