Dall’arte all’azione: un’iniziativa nazionale per regolare gli affitti brevi

Da una serie di assemblee Zoom, ispirate dal film di Andrea Segre, “Welcome Venice”, è scaturito e si è sviluppato un ampio processo di confronto e discussione che ha portato alla stesura di una bozza di ddl per regolamentare le locazioni a breve nelle città storiche, fino a una conferenza nazionale a Roma, il prossimo 24 maggio.
PAUL ROSENBERG
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L’arte riflette la vita e la vita, a sua volta, spesso riflette l’arte. È il caso, si direbbe, del film Welcome Venice di Andrea Segre, dove la rappresentazione artistica di una questione sociale (affitti a breve termine di residenze turistiche) ha dato vita a un energica mobilitazione dal basso per intervenire su tale questione. Tutto inizia quando la proiezione del film [immagine di copertina] sprona un gruppo di persone che rappresentano diverse associazioni veneziane a riunirsi e a discutere del problema. Subito si sa strada l’idea di concentrarsi su un unico aspetto perseguibile della questione, che e è ampia e complessa, dell’impatto del turismo sulla vita residenziale nelle città di tutta Italia. Venezia è sembrata il punto di partenza naturale, poiché soffre di questi effetti tanto quanto – se non di più –  qualsiasi altra città storica italiana.

Questo accadeva lo scorso gennaio. E arriviamo a oggi. Il gruppo, ora soprannominato Alta Tensione Abitativa (ATA), ha redatto la bozza di una proposta di legge per la regolamentazione nazionale degli affitti brevi, ed è seriamente intenzionato a farlo presentare in Parlamento. Il gruppo si è impegnato in uno sforzo concertato di sensibilizzazione rivolto a organizzazioni, istituzioni e associazioni in tutta Italia per coinvolgerle, proponendo loro di avanzare proposte e suggerimenti per l’ulteriore definizione del disegno di legge proposto, ma anche per promuovere il dibattito e la discussione su questo tema pressante, un obiettivo che sarà ulteriormente ampliato alla conferenza che il gruppo sta co-sponsorizzando, in programma a Roma la prossima settimana, il 24 maggio.

Andrea Segre

Il notevole interesse per l’iniziativa di ATA in generale e per la conferenza di Roma in particolare riflette l’impegno, la professionalità e l’apertura con cui sta sviluppando il suo programma. L’imminente conferenza a Roma, con sponsor come l’Università La Sapienza, e un elenco di partecipanti che include studiosi, politici, cittadini e associazioni di tutta Italia – Napoli, Milano, Genova, Bologna, Roma – è davvero notevole se si considera l’origine casuale del gruppo, solo mesi fa. Uno sforzo volontario di questo calibro, riuscendo a evitare politicizzazioni, posizionamenti  e  slogan a favore di uno sforzo serio e di alto livello per produrre uno strumento legislativo assolutamente necessario e praticabile per regolare un problema molto serio, è un esempio ispiratore di forme d’organizzazione dal basso. È anche la testimonianza della dedizione dei veneziani nel continuare a lottare per soluzioni praticabili ai problemi del turismo nella loro città e altrove, anche se il sindaco della città afferma che le loro idee sono le sue. Può darsi, ma c’è una differenza fondamentale: l’ATA sta traducendo quelle idee in azioni concrete, mentre il Sindaco non ha fatto nulla; non ha ancora nemmeno programmato l’incontro richiesto dall’ATA per discutere con lui di quelle idee.

Di seguito il programma della conferenza del 24 maggio, che sarà trasmessa in streaming online.

Negli ultimi anni i centri di molte città italiane hanno subito pesanti trasformazioni. L’eccessiva turistificazione in particolare, che la pandemia ha solo temporaneamente sospeso, ha modificato il tessuto sociale ed economico, compromesso la vivibilità e la fruibilità dello spazio pubblico, mentre la diffusione delle locazioni brevi ha portato alla conversione di moltissime abitazioni in attività ricettive. L’impatto è stato particolarmente dirompente nei comuni ad alta tensione abitativa, nei quali già si registravano notevoli difficoltà nel governare le trasformazioni urbane, il turismo e il mercato immobiliare.

La giornata di studio “Riabitare il centro” è l’occasione per riavviare il confronto su questi temi a partire dalla necessità di una migliore regolamentazione delle locazioni brevi, offrendo un’occasione di incontro tra accademici, amministratori, cittadini ed esponenti politici.

Ore 11:00

  • Politiche e strumenti di regolamentazione degli affitti brevi nelle città europee | Francesca Artioli, Université Paris Est.
  • Finalità ed esiti della regolamentazione degli affitti brevi nelle città europee | Filippo Celata e Gianluca Bei, Sapienza Università di Roma.
  • Ricostruzione del quadro normativo nazionale e regionale in Italia, e dell’evoluzione normativa presso l’Unione europea | Giacomo Menegus, Università di Macerata.
  • Riabitare il centro: politiche urbane e strumenti urbanistici | Laura Fregolent, IUAV Venezia.

Ore 15:00

  • Illustrazione e discussione di una proposta di legge per la regolazione delle locazioni brevi | Osservatorio civico sulla casa e la residenza, Venezia.
  • Tavolo di confronto tra assessori comunali, consiglieri regionali, parlamentari e altri esponenti istituzionali (elenco in aggiornamento)| Introduce e coordina: Laura Lieto, Ass. urbanistica Napoli

| Hanno già confermato la loro presenza: Marta Bonafoni (Cons. regionale Lazio), Pierfrancesco Maran (Ass. casa e piano quartieri Milano), Elena Ostanel (Cons. regionale Veneto), Giancarlo Tancredi (Ass. urbanistica Milano), Simonetta Cenci (Ass. urbanistica Genova), Pierpaolo Baretta (Ass. bilancio e patrimonio Napoli), Orietta Vanin (senatrice).

Ore 18:00

  • Proiezione del film “Welcome Venice”, di Andrea Segre

L’iniziativa è promossa da Alta Tensione Abitativa, comitato promotore di una proposta di legge sulle locazioni brevi, dal gruppo di ricerca Short Term City, e dal Dipartimento MEMOTEF dell’Università La Sapienza | info@altatensioneabitativa.it |

Dall’arte all’azione: un’iniziativa nazionale per regolare gli affitti brevi ultima modifica: 2022-05-21T18:25:47+02:00 da PAUL ROSENBERG
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