Robert Doisneau, il pescatore di momenti

Al grande maestro della fotografia è dedicata la mostra in corso al Museo dell’Ara Pacis.
LUNA MOLTEDO
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Indifferente alla folla dei passanti e al traffico della place de l’Hôtel de Ville di Parigi, il bacio della giovane coppia è uno degli scatti più famosi al mondo. L’autore è Robert Doisneau, il grande maestro della fotografia al quale è dedicata la mostra in corso al Museo dell’Ara Pacis. L’esposizione, a cura di Gabriel Bauret, è promossa e prodotta da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Silvana Editoriale, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

Robert Doisneau è considerato uno dei massimi esponenti della fotografia umanista e del fotogiornalismo, insieme a Henri Cartier-Bresson. La fotografia di Doisneau coglie di sorpresa i soggetti, lo scatto non è quasi mai preparato ma il più delle volte è “rubato”. Amava definirsi “pescatore di momenti”. C’è quasi sempre la Parigi in bianco e nero: vecchie portinerie, sguardi di bambini, giochi di strada, bistrot, suonatori di fisarmonica. Una moltitudine di personaggi. Dal venditore ambulante di verdure ritratto ne Les Oignons, al Pêcheur à la mouche sèche o ancora al Père de famille, nessuno sfugge allo sguardo attento di Doisneau.

Doisneau scopre la fotografia da giovane, mentre lavora in uno studio di pubblicità specializzato in prodotti farmaceutici. Nel 1934 è fotografo per le officine Renault e nel 1939 diviene fotografo-illustratore free-lance e nel 1946 entra definitivamente all’agenzia Rapho. Nel 1974 la Galleria Chateau d’Eau di Toulouse espone le sue opere e, a partire dagli anni Settanta, ottiene i primi importanti riconoscimenti. Da allora le sue fotografie vengono pubblicate, riprodotte e vendute in tutto il mondo. Soggetti quasi sempre inconsapevoli ma in grado di trasmettere un’emozione. Con il suo obiettivo cattura la vita quotidiana come possiamo vedere nelle stampe esposte.

Il percorso è articolato in undici sezioni: Concierges (1945-1953): una serie di scatti dedicati ai portinai di Parigi poiché, come afferma Doisneau, “La vera Parigi non può essere concepita senza i suoi portinai”. Enfances (1934-1956):  i bambini che popolano e animano le strade di periferia di Parigi; Occupation et Libération (1940-1944): quando Robert Doisneau raggiunge finalmente lo status di fotografo indipendente, il suo slancio è spezzato dalla guerra e dall’Occupazione; L’Après-Guerre (1945-1953): la rinascita del Dopoguerra; Le Monde du travail (1935-1950): Doisneau lavorò cinque anni nel reparto pubblicitario delle officine Renault che, racconta, gli permisero di “conoscere il mondo di coloro che si svegliano presto”; Le Théâtre de la rue: nella scuola della strada, ben più ricca e accattivante di qualsiasi altra formazione scolastica, Doisneau trova una bellezza, un disordine e uno splendore che lo seducono; Scènes d’intérieur (1943-1970): scene di interni; Mode et Mondanités (1950-1952): nel 1950 Robert Doisneau incontra Edmonde Charles-Roux, giornalista di “Vogue” e diventa un cronista della vita parigina; Portraits (1942-1961): ritratti di personaggi di rilievo come Picasso, Dubuffet, Alberto Giacometti, Jean Cocteau e molti altri; Infine une certaine idée du bonheur (1945-1961) e  Bistrots (1948-1957).

Questa mostra dedica un’attenzione particolare all’accessibilità: per le persone con disabilità visiva è stato progettato, in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero, un percorso dedicato, dotato di disegni a rilievo e relative audiodescrizioni. Anche per il pubblico sordo saranno disponibili visite guidate gratuite alla mostra. Saranno accompagnati da interpreti della Lingua dei Segni Italiana Lazio.

Una retrospettiva, quella al Museo dell’Ara Pacis, che fa capire lo sguardo empatico di Robert Doisneau verso il mondo attraverso 130 stampe che descrivono scene di vita quotidiana. Una moltitudine di personaggi e storie racchiusa nei suoi celebri scatti. Il grande fotografo parigino è uno dei fondatori della fotografia umanista, tra i capostipiti del fotogiornalismo e della street photography e suoi bellissimi scatti lo confermano.

Robert Doisneau, il pescatore di momenti ultima modifica: 2022-06-01T16:55:06+02:00 da LUNA MOLTEDO

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