Venezia e/è il mondo che ci circonda

Questioni cruciali come lo spopolamento delle città d’arte, il cambiamento climatico e l’innalzamento del livello dei mari fanno della città lagunare uno straordinario laboratorio di sostenibilità possibile, come raccontano i libri di una nuova casa editrice veneziana, Wetlands.
FIAMMETTA MARTEGANI
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Fondamenta, Barene, Mude. Non sono solo elementi dell’architettura, del paesaggio, delle rotte commerciali e dell’ecosistema veneziano, ma tre collane all’interno di Wetlands, quella che più che una casa editrice è, per usare le parole con cui si presenta: “un incrocio di sguardi sulla vita e il futuro di Venezia e di tutti quei luoghi che ne condividono fragilità e potenzialità.”
Come ci spiega Arianna Silvestrini, una delle fondatrici, questo progetto editoriale nasce dall’esigenza di rispondere a una scommessa intellettuale rispetto a Venezia, che tiene conto al tempo stesso di esigenze, sia strutturali sia esistenziali, che riguardano tutto il mondo che ci circonda: questioni cruciali come lo spopolamento delle città d’arte, il cambiamento climatico e l’innalzamento del livello dei mari, che fanno di Venezia uno straordinario laboratorio di sostenibilità possibile.

Non sorprende che, vista l’ampiezza dei temi trattati, nel gruppo redazionale – oltre ai fondatori Enrico Bettinello, Luca Cosentino, Giacomo Maria Salerno e Clara Zanardi – vi siano professionisti dal background diversificato. Come diversi sono i temi trattati dalle tre collane attive, con quindici testi in programma tra 2022 e2023, e autori internazionali dal calibro di Tash Aw e Isham Matar. 

Non stupisce che in meno di sei mesi abbiano già conquistato il cuore degli amanti di Venezia, del suo fascino e delle sue fragilità.

La prima collana, Mude – un omaggio alle rotte commerciali della Repubblica – offre titoli di autori internazionali con l’intento di mettere in relazione Venezia con altre realtà simili, in tutto il mondo.

La collana Fondamenta, proprio come le fondamenta della città, offre titoli che parlano, nello specifico, di Venezia, della sua storia e del suo ambiente, con prospettive sempre originali e insolite.

In questa cornice, si è appena inserito il volume La rivolta delle palle di neve della storica francese Claire Judde de Larivière, specialista di storia sociale e politica di Venezia tra Quattrocento e Cinquecento.
In questo racconto, ambientato in un inaspettato Cinquecento, Murano diventa teatro di un evento eccezionale: il podestà di Venezia, incaricato di esercitare il potere sull’isola in nome della Serenissima, viene cacciato dagli abitanti sotto una carica di palle di neve, costretto a una fuga rocambolesca in Laguna. Per comprendere il significato di questa insolita ribellione popolare, l’autrice ci accompagna per l’isola del vetro assieme agli abitanti dell’epoca: vetrai, artigiani e pescatori. Attraverso questa sorprendente immersione nella vita popolare della Laguna, nell’attività quotidiana delle fornaci del vetro e nel funzionamento politico della Repubblica veneziana, ci si ritrova a riflettere sulle capacità politiche della gente comune nell’Europa del XVI secolo, rileggendo il testo in chiave moderna e confrontandosi con tutte le questioni sociali rilevanti nella Venezia e nell’Unione Europea di oggi. 

Infine, l’ultima collana uscita, Barene, come suggerisce il titolo – dedicato a uno degli ecosistemi più affascinanti e fragili della Laguna – si occupa Environmental Humanities, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Si tratta di ben più di una semplice collaborazione, ma di lavorare per riflettere e produrre materiali che affrontino la crisi ambientale da punti di vista culturalmente diversificati. Wetlands, infatti, è un progetto aperto al dialogo con tutte le componenti civili e istituzionali della città, e lavora costantemente per costruire altre collaborazioni.

All’interno di questa nuova collana, il primo volume, in uscita il 23 settembre, è L’arcipelago delle api di Chiara Spadaro, giornalista ambientale e antropologa, che si occupa di politiche del cibo in ambienti lagunari presso l’Università di Padova. Questo testo ci racconta l’importanza degli insetti impollinatori nel ciclo riproduttivo e l’allarme per la loro drammatica scomparsa negli ambienti naturali e antropizzati, attraverso storie di apicoltori della Laguna. Non solo. È un libro che svela le metamorfosi del paesaggio lagunare, l’impatto delle attività antropiche e le conseguenze di un’agricoltura industriale e delle sue lunghe filiere, suggerendo una più ampia riflessione sui possibili sistemi alimentari del futuro, attraverso un ripensamento dei modi nei quali ci relazioniamo all’ambiente con l’intento di tessere nuove alleanze intra e interspecie, che risultano necessità non più eludibili. In questa cornice, l’apis mellifera si fa quindi portavoce di temi universali quali il riscaldamento globale, la trasformazione degli ambienti naturali e la perdita di biodiversità.

Tutti temi cari a Wetlands, questa casa editrice novella ma di così ampio respiro, che vede in Venezia lo specchio d’acqua su cui riflettere sulla contemporaneità del villaggio globale, pur mantenendo la sua autenticità locale, a partire dalla produzione. Tutti i libri, infatti, sono composti, prodotti e stampati a Venezia, da manodopera locale e su carta ecosostenibile. Le copertine, molto interessanti anche a livello grafico, sono in alga carta, per garantire un progetto complessivamente carbon neutral.

Così, proprio mentre la stampa internazionale riporta la notizia dell’inesorabile spopolamento di Venezia – i cui abitanti sono ormai scesi sotto la drammatica soglia dei cinquantamila – c’è chi ha scelto di scommettere sulla città, usandola come punto di partenza per un’impresa editoriale che vede nella Laguna un’occasione per riflettere e proporre alternative praticabili sulle tematiche più urgenti su scala globale. Un’altra splendida forma di resilienza, tutta veneziana.

Venezia e/è il mondo che ci circonda ultima modifica: 2022-09-22T19:50:45+02:00 da FIAMMETTA MARTEGANI

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