Midterms. Moore prevede uno tsunami democratico

Secondo il regista e attivista il partito di Biden manterrà il controllo del Congresso con un’ampia vittoria nel voto di medio termine, agevolata dalla decisione della Corte Suprema di revocare il diritto all'aborto stabilito. Ma i sondaggi sostengono il contrario.
JOHN JAY DEER
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[WASHINGTON]

Il regista e attivista Michael Moore prevede che i Democratici manterranno il controllo del Congresso con uno “tsunami” blu – il colore dei democratici – a metà mandato di quest’anno.
Con le elezioni di medio termine a sole due settimane di distanza, Moore – che aveva predetto la vittoria dell’ex presidente Trump nel 2016 diversamente da molti sondaggisti che affermavano il contrario – prevede un’ondata democratica, in seguito alla decisione della Corte Suprema di revocare il diritto all’aborto stabilito in Roe v. Wade.

“L’8 novembre 2022, uno tsunami senza precedenti di elettori si riverserà in massa nelle urne – e in modo non violento, legale e senza pietà caccerà ogni ultimo puzzolente traditore della nostra democrazia”, si legge in Mike’s Midterm Tsunami of Truth.

Il mese scorso, Moore aveva predetto con enfasi una “massiccia affluenza delle donne” al voto di metà mandato sulla scia della cancellazione della sentenza Roe.

Moore mette in guardia contro la vulgata secondo cui il partito del presidente in carica non va bene nelle elezioni di medio termine che si celebrano a metà del mandato presidenziale.

In una recente intervista a The Guardian, Moore cita una serie di esempi che smentiscono la previsione di una vittoria repubblicana, come la vittoria in Alaska della democratica Mary Sattler Peltola su Sarah Palin, diventando la prima nativa del suo stato nel Congresso.  “Se solo sei mesi fa avessi detto che in un voto per il congresso in Alaska, uno stato solidamente repubblicano, avrebbe vinto una democratica, una nativa, vi sareste chiesti se non ero fuori di testa”. E “solo sei mesi vedevate sventolare bandiere rosse (del Partito repubblicano) in Kansas, Idaho e Alaska“.

La profezia dell’autore di Roger and Me sembra trovare conforto in un sondaggio di Politico-Morning Consult che registra un vantaggio di cinque punti del Partito democratico, se si votasse oggi, nel voto popolare. Il 47 per cento degli intervistati, elettori registrati, voterebbe per il Partito democratico contro il 42 per cento per il Partito repubblicano.

i repubblicani starebbero tuttavia guadagnando terreno con l’aumento del prezzo del carburante e con la pubblicazione di dati sull’inflazione peggiori delle aspettative. Sondaggi più specifici indicano che i repubblicani godono di maggiore fiducia dei democratici sul terreno dell’economia e del contenimento dell’inflazione.

Un sondaggio New York Times-Siena College realizzato tra il 9 e il 12 ottobre segnala un vantaggio per i repubblicani di quattro punti sui demcoratici. A settembre in vantaggio erano i democratici, seppure di un solo punto.

Fin qui il voto generico. Se si guarda al voto specifico negli stati, in particolare negli stati chiave, lo scenario cambia. La partita del Congresso si deciderà in stati come Nevada, Georgia e Pennsylvania, dove, secondo gran aprte dei sondaggi, sono numerosi i distretti in bilico e l’esito sarà determinato da pochi voti.

Infausto per i dem il pronostico di Crystal Ball di Larry Sabato, che dà una vittoria repubblicana alla camera dei rappresentanti, osservando che 218 distretti elettorali — il numero di seggi necessari al Gop per aver la maggioranza — sono leans Republican (tendenza repubblicano), likely Republican (probabile repubblicano) o safe Republican (sicuramente repubblicano).

Midterms. Moore prevede uno tsunami democratico ultima modifica: 2022-10-26T19:45:08+02:00 da JOHN JAY DEER

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