Luigi Nono alla Giudecca

Quinta edizione del Festival organizzato dalla Fondazione Archivio Luigi Nono, un intero mese di novembre dedicato alla musica del compositore veneziano. Un Festival che quest’anno si presenta al pubblico con molte novità, la prima delle quali è la durata delle manifestazioni, che si svolgeranno dal 4 al 27 novembre prossimo.
BARBARA MARENGO
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Quinta edizione del Festival “Luigi Nono alla Giudecca”, organizzato dalla Fondazione Archivio Luigi Nono, un intero mese di novembre dedicato alla musica del compositore veneziano. Un Festival che quest’anno si presenta al pubblico con molte novità, la prima delle quali è la durata delle manifestazioni, che si svolgeranno dal 4 al 27 novembre prossimo.
Presentato nella sede storica dell’Archivio nell’ex convento dei Santi Cosma e Damiano da Silvia Nono con la madre Nuria Schoenberg Nono, il programma degli eventi è quest’anno dedicato a “Contemporanei e allievi”, musicisti che hanno affiancato il Maestro negli anni della sua vita di studio e lavoro. Un Festival diffuso in numerose e prestigiose sedi di Venezia, che quest’anno hanno aperto le loro sale alle esecuzioni musicali, alle mostre, alle conferenze, alle proiezioni che celebrano l’eredità multiculturale lasciata da Nono.

Oltre alla sede storica della Giudecca, la Fondazione Ugo e Olga Levi, il Cinema Rossini, la Casa del Cinema, il Conservatorio Benedetto Marcello, la sede di Emergency e la Fondazione Prada ospiteranno una serie varia di eventi non solo musicali, ma anche dibattiti e dialoghi che si allacciano alla realtà di oggi celebrando Natura e cultura, contro la violenza politica e per la tutela del patrimonio comune legato al rispetto dei popoli originali. Collaborazione con istituzioni culturali cittadini che Silvia Nono definisce “un ponte” tra la Fondazione dedicata al padre e le attività culturali di Venezia, dove il compositore nacque nel 1924. 

I cinque concerti previsti in differenti date e differenti sedi rappresentano la continuità e la modernità delle opere del musicista, che attraverso l’esecuzione dei suoi spartiti da parte di alcuni dei suoi allievi ripropone alla memoria il suo metodo e la sua poetica. In particolare lo studio della tecnica di Nono sarà oggetto di una performance eseguita da chi è stato allievo del Maestro, da chi lo ha conosciuto ed ha imparato da lui.

 I Maestri di Luigi Nono sono stati oggetto del festival dello scorso anno, coloro che lo hanno formato non solo musicalmente: quest’anno gli artisti che hanno vissuto e collaborato con lui assieme ai suoi allievi, anche “allievi ideali” affini al musicista per etica allora come oggi  e per sensibilità.  Gli allievi ora affermati musicisti sono protagonisti della quinta edizione del festival durante una giornata dedicata a loro, come  Helmut Lachenmann che ha studiato e vissuto a Venezia, ed a lui sarà dedicato un film ed un incontro con regista e autore. 

Quest’anno  i concerti saranno  di generi musicali diversi e non solo di musica contemporanea. Tre saranno eseguii nella Sala del Conservatorio:  il primo sarà “La lontananza nostalgica utopica futura”(composizione del 1988)   eseguita dal professor Stefano Zanchetta al violino, preceduto da un laboratorio guidato dai Maestri Alvise Vidolin e  Paolo Zavagna responsabile della scuola di elettronica del Conservatorio. Un lavoro  sulla prassi esecutiva di Nono,  grazie alla collaborazione tra lui e i suoi esecutori, con tecniche sviluppate assieme: una continuità per la tecnica del musicista che un ex allievo di Nono ripropone sempre al Conservatorio, con “Voci per Gigi”, eseguita da Giancarlo Schiaffini con basso tuba e musica elettronica. 

“I Turcs tal Friul” è l’opera teatrale scritta da PierPaolo Pasolini nel 1944, un atto che è apparso solo nel 1976, con sceneggiatura scritta in friulano e   musicata da Luigi Nono, rappresentata nella chiesa di San Lorenzo nel novembre 1976 con il coro del Teatro la Fenice: una mostra relativa a tale collaborazione sarà visitabile presso la Fondazione Levi dal 6 al 25 novembre, un incontro tra letteratura e musica, tra due intellettuali impegnati nel racconto della realtà.

il coro diretto da Beppa Casarin con i canti degli immigrati, un progetto itinerante partito da Giavera del Montello per arrivare in Bosnia dove transitano in condizioni estremamente disagiate migliaia di migranti: ”Alla ricerca di Simurg-culture e musiche incontro allea rotta balcanica” un messaggio di solidarietà con raccolta itinerante di strumenti musicali che in agosto Concerto conclusivo presso la sede di Emergency, con di quest’anno sono arrivati a Sarajevo,  ultima tappa  Venezia per ribadire i concetti di pace, accoglienza  e tolleranza che da secoli hanno caratterizzato la città.

Fondamentale la digitalizzazione dell’Archivio Luigi Nono, fondato nel 1993 dalla moglie Nuria, per mantenere e tramandare l’eredità del compositore: una mostra fotografica in tre bacheche dell’Archivio ripercorre la vita familiare ed artistica del compositore, tra affetti privati, amicizie  e panorama internazionale. Lo studio Audio Innova  dell’Università di Padova è la sezione del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione che ha contribuito alla digitalizzazione dei documenti dell’Archivio Nono, dalle partiture alle fotografie, dai video all’elenco dei volumi che costituiscono un patrimonio di conoscenza e di sapere legato alla musica contemporanea.

  

Luigi Nono alla Giudecca ultima modifica: 2022-10-27T19:57:08+02:00 da BARBARA MARENGO
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