Antibiotico-resistenza, la nuova grande emergenza

ANNAMARIA PARENTE
Condividi
PDF

Siamo nella settimana europea di contrasto all’antibiotico-resistenza, la World Antibiotics Awareness Week 2022 (18/24 novembre). “Diffondi la consapevolezza, ferma la resistenza agli antibiotici” è stato il tema dell’edizione 2022 della Giornata europea degli antibiotici (18 novembre, European Antibiotic Awareness Day – EAAD) coordinata nell’Unione Europea dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), nell’ambito della più ampia settimana mondiale realizzata da Organizzazione mondiale della Sanità (OMS), Food and Agriculture Organization (FAO), United Nations Environment Programme (UNEP), Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE). 

All’orizzonte non ci sono buone notizie, se l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che, dal 2050, la mancata risposta di molti agenti infettivi agli antibiotici rischia di provocare la morte di dieci milioni di persone ogni anno, divenendo così la prima causa di decesso nel mondo. 

Ma abbiamo una grande occasione, quella di prepararci ed evitare questa catastrofe. 

Innanzitutto occorre una reale e maggiore integrazione fra il settore umano, veterinario e ambientale per attuare più completamente l’approccio “One Health”.

Il governo italiano ha recentemente redatto un piano nazionale 2022/2025.

In questi giorni inoltre si moltiplicano iniziative di informazioni sull’uso prudente dell’antibiotico rivolte ai medici, al personale sociosanitario, ai caregiver ma anche a tutti noi cittadine e cittadini.

L’Italia ha un’ulteriore grande opportunità ed è il lavoro che fará l’hub contro le pandemie. 

Lo ricordava in questi giorni sulla stampa il professor Rino Rappuoli, presidente del comitato scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, nata grazie a un emendamento della legge di bilancio dello scorso anno, sostenuto dalle forze politiche in parlamento.  

Il Biotecnopolo avrà un finanziamento iniziale di 21 milioni nel biennio (nove milioni di euro nel 2022, dodici milioni per il 2023) e poi di sedici milioni l’anno dal 2024.

Costola del Biotecnopolo è il Centro nazionale antipandemico, al quale sono assegnati 340 milioni fini al 2026, anche dal Pnrr. 

Una realtà importante che si preparerà con vaccini e monoclonali alle prossime pandemie in tempo per evitare nel futuro metodi del trecento, come sottolinea Rappuoli, chiudendoci in casa, come è avvenuto per il Covid 19. 

La ricerca del centro antipandemico di Siena sarà in particolare concentrata sulla lotta all’antibiotico-resistenza. 

Sono orgogliosa di avere avuto la possibilità di interloquire con una personalità importante come quella di Rappuoli nel mio ruolo di presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della diciottesima legislatura. Ed è molto bello quando l’Italia fa sistema nella ricerca e nella preparazione alle pandemie in raccordo con la comunità scientifica del mondo per preservare la nostra salute presente e futura.  

Antibiotico-resistenza, la nuova grande emergenza ultima modifica: 2022-11-23T20:09:19+01:00 da ANNAMARIA PARENTE

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Lascia un commento

sostieni ytali.com

la sua indipendenza dipende da te

YTALI.COM È UNA RIVISTA GRATUITA E INDIPENDENTE. NON HA FINANZIATORI E VIVE GRAZIE AL SOSTEGNO DIRETTO DEI SUOI LETTORI. SE VUOI SOSTENERCI, PUOI FARLO CON UNA DONAZIONE LIBERA CHE ORA È ANCHE FISCALMENTE DETRAIBILE O DEDUCIBILE DAL TUO REDDITO, PERCHÉ SIAMO UN’A.P.S. ISCRITTA AL R.U.N.T.S. (art 83 Dlgs 117/2017)