Thelma e Jordán, el binomio presidencial

La leader indigena Thelma Cabrera sarà candidata alla presidenza del Guatemala per le elezioni generali che si terranno il 25 giugno. In ticket con lei un avvocato noto per il suo impegno per i diritti umani.
CLAUDIO MADRICARDO
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La leader indigena Thelma Cabrera sarà candidata alla presidenza del Guatemala per le elezioni generali che si terranno il 25 giugno. La notizia è stata data da lei stessa attraverso le sue reti social. Nata il 21 settembre 1970,  ha sempre lottato per la difesa dei diritti umani, ed era già stata candidata alla presidenza nel 2019 per il Movimento per la Liberazione dei Popoli.

Proveniente da una famiglia contadina di etnia maya mam, nei suoi primi anni ha lavorato al fianco dei suoi genitori e fratelli a raccogliere caffè nella zona di El Asintal, sulla costa occidentale del Guatemala. Come molte ragazze indigene guatemalteche, si è sposata appena quindicenne, e non ha avuto la possibilità di studiare. Tempo fa, a un giornalista di The Guardian che le chiedeva della sua educazione, Thelma ha dichiarato:

sono venuta dal nulla, da sotto la spazzatura. Ma per molti anni ho lavorato con comunità che soffrono di mancanza di opportunità, salari indegni, migrazione e violenza a causa di problemi strutturali e corruzione. 

La sua mancanza di formazione scolastica  è stato uno dei motivi che i suoi oppositori hanno usato per screditarla come candidata, definendola inadeguata a ricoprire cariche elettive. Dal canto suo, Cabrera ha sempre sottolineato di possedere “molte conoscenze nell’università della vita”, convinta che  la mancanza di scolarizzazione non le impedirà di guidare il cambiamento. Viste le sue origini, Cabrera si è impegnata ad affrontare la malnutrizione, l’analfabetismo, la mancanza di terra, l’esclusione sociale e la povertà, che ha vissuto da bambina. In un paese in cui una donna indigena su tre non ha accesso all’assistenza sanitaria e ai servizi familiari, Cabrera ha messo al centro della sua politica l’obiettivo di un’istruzione di alta qualità e sistemi sanitari efficienti per le donne svantaggiate guatemalteche.

Nella sua vicenda politica, Cabrera ha fatto parte del Comitato per lo sviluppo contadino (CODECA), un’organizzazione per i diritti umani di base che organizza circa duecentomila persone e lavora per migliorare la situazione di povertà nelle aree rurali del Guatemala. CODECA è un’organizzazione di agricoltori indigeni, uomini e donne, fondata nel 1992 con lo scopo di battersi per l’ottenimento di  condizioni dignitose per chi coltiva la terra, un diritto attualmente negato agli agricoltori a causa delle cattive condizioni di lavoro esistente nelle campagne. Un numero estremamente grande di famiglie contadine, più del novanta per cento, che sono affiliate a CODECA mancano di terra e prestano la loro opera come lavoratori agricoli in grandi proprietà.

Per l’impegno profuso, alle elezioni del 2019 Cabrera è stata scelta per rappresentare il nuovo partito politico di CODECA, il Movimento per la Liberazione dei Popoli. In quelle elezioni, Cabrera è arrivata quarta ottenendo 456.000 voti (10 per cento del totale) dietro a Édmond Mulet (11 per cento), ad Alejandro Giammattei (13 per cento) e a Sandra Torres (25 per cento). Al ballottaggio, Giammattei ha poi superato Torres. Il Movimento per la Liberazione dei Popoli è una formazione di sinistra che promuove il cambiamento totale dello stato guatemalteco attraverso un processo di Assemblea Costituente Plurinazionale e Popolare (PACPP), e si batte per la creazione di uno stato plurinazionale basato sui diversi popoli Maya che abitano il paese, sostenendo che questi non hanno rappresentanza nell’attuale modello di stato

Nella prossima campagna elettorale, in cui rappresenta sempre la formazione di sinistra Movimento per la Liberazione dei Popoli (MLP), sarà accompagnata dall’ex procuratore dei diritti umani del Guatemala Jordán Rodas, che ha ricoperto tale carica tra il 2017 e il 2022, che correrà per la vicepresidenza.  Rodas si è caratterizzato per le sue dure critiche dei governi di Jimmy Morales (2016-2020) e di Alejandro Giammattei, oltre che come forte oppositore della corruzione in Guatemala. I guatemaltechi andranno a giugno alle urne  per eleggere il presidente, 160 legislatori al Congresso, 20 al Parlamento centroamericano e 340 sindaci per il periodo 2024-2028.

Secondo gli analisti politici locali, Cabrera e Rodas hanno non esigue possibilità di successo nella competizione presidenziale. È facile pertanto prevedere che l’estrema destra e alcuni settori a favore della corruzione cercheranno di impedire la loro partecipazione alle elezioni facendo ricorso ad iniziative giudiziarie, come è già successo con l’ex procuratore anticorruzione Thelma Aldana, bandita dalle elezioni del 2019 per un presunto caso di corruzione non ancora provato, che l’ha costretta a andare in esilio negli Stati Uniti.

Il Guatemala che andrà alle elezioni è un paese messo in ginocchio dalle politiche di Alejandro Giammattei, difensore degli interessi delle multinazionali e della ricca minoranza non indigena. Cabrera si batte per i diritti collettivi e individuali di tutti i popoli, per la convivenza pacifica e interculturale ed è contro il razzismo e il machismo. Punti fondamentali del suo programma sono pertanto istruzione e sanità accessibili a tutti, insieme al diritto all’accesso alle risorse idriche e all’energia elettrica. 

Pur essendo nato nelle periferie e nelle zone rurali del paese,  in questi anni il Movimento per la Liberazione dei Popoli ha saputo suscitare l’interesse e la simpatia di settori della popolazione urbana non ostile alle posizioni anticoloniali, contraria alle ricette neoliberiste e sempre più distanti dalle concezioni patriarcali che governano la società guatemalteca. Pur rappresentando la voce degli indigeni e contadini oppressi, di coloro che hanno smesso di vergognarsi per la propria lingua, i propri usi e costumi, grazie al suo sodalizio con l’avvocato Jordán Rodas, Thelma Cabrera potrebbe rappresentare una chance per chi si batte per un cambiamento sempre negato in un paese fortemente diseguale. Di sicuro, la sua discesa in campo avrà l’effetto di impensierire le élite economiche e politiche, profondamente intrise di razzismo, che sullo sfruttamento della popolazione indigena hanno storicamente basato le loro fortune. 

Defensora de derechos humanos y de la madre tierra, le fotografie della natura, dei paesaggi e di prodotti tipici della terra guatemalteca sono frequenti nei tweet di @ThelmaCabreraP2.
Eccone di seguito alcune:

Thelma e Jordán, el binomio presidencial ultima modifica: 2023-01-30T10:35:49+01:00 da CLAUDIO MADRICARDO
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