Il pallone e la rete cinese

La vicenda degli UFO sui cieli americani rappresenta un importante salto di qualità nella guerra spionistica tra Pechino e Washington.
TOMMASO BRAIT
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Un recente evento ha suscitato grande interesse tra gli americani: l’incidente relativo a un pallone cinese, il quale che sorvolava il Nord America e – secondo le dichiarazioni del Pentagono – sembrava essersi fermato sopra i silos di missili nucleari nel Montana, prima di essere abbattuto sull’Atlantico.
Mentre alcuni cittadini americani hanno ironizzato sull’accaduto, altri sono rimasti preoccupati per le implicazioni derivanti dall’episodio, che coinvolgeva, secondo il governo degli Stati Uniti, un pallone spia dotato di strumenti per la raccolta d’informazioni.

“Il pallone non era cinese”

Sul social network Twitter, molti account ironici, hanno irriso la presunta mancanza di sofisticatezza del pallone, alla quale è stata dedicata una parodia nel celebre programma televisivo Saturday Night Live. Gli allevatori del Montana hanno scherzato a proposito di chi avesse la migliore pistola per abbattere l’oggetto.

Tuttavia, molti esperti hanno sottolineato come il desiderio della Cina di raccogliere informazioni sul suo principale rivale geopolitico non debba essere preso alla leggera. Il Ministero della Sicurezza dello Stato, principale agenzia di intelligence cinese, sembra aver  aumentato la propria attività all’estero negli ultimi dieci anni, mentre l’Esercito popolare di liberazione ha ampliato le proprie capacità di sorveglianza. 

Secondo quanto riferito dal Pentagono, la Cina dispone di oltre 260 satelliti a fini di intelligence, un numero raddoppiato rispetto al 2018.

L’incidente del pallone rappresenta soltanto un esempio dei metodi di spionaggio in costante evoluzione della Cina, adattandosi alle contromisure di controspionaggio degli Stati Uniti. 

La nazione asiatica ha utilizzato diversi strumenti per la raccolta di informazioni, dall’investimento in società statunitensi alla sorveglianza aerea. Gli Stati Uniti, nel frattempo, si sono dimostrati sempre più assertivi sul tema delle contromisure politiche, perseguendo aziende di proprietà cinese come Huawei e TikTok, in cui vedono un potenziale pericolo di spionaggio elettronico.

Nonostante l’episodio del pallone possa aver destato curiosità e divertimento in alcuni ambienti, esso rimarca gli sforzi messi in atto dalla Cina, la quale cerca di ottenere dati sugli americani e di mantenere un vantaggio informativo rispetto al suo principale rivale geopolitico.

L’abbattimento del pallone cinese ha echi in un episodio chiave nella storia cinese del XX secolo e della guerra di spionaggio con gli Stati Uniti.

I resti dell’aereo spia americano abbattuto nel 1962 esposti al Museo militare della rivoluzione popolare cinese di Pechino

Il Museo militare della rivoluzione popolare cinese di Pechino ospita una sezione intera dedicata ad un episodio iconico della guerra fredda: l’abbattimento di un aereo spia americano U-2. 

Questa ricostruzione è stata realizzata utilizzando i resti di quattro degli U-2 della CIA abbattuti sulla Cina nel 1962. La caduta del primo aereo fu festeggiata dal presidente Mao Zedong in persona, con una cerimonia tenuta nella Grande Sala del Popolo, come dimostrato da un video presente al museo.

L’abbattimento del pallone cinese è stato un episodio chiave nella storia cinese del XX secolo e dei giochi di spionaggio con gli Stati Uniti. Ma i rapporti tra i due paesi non sono sempre stati così tesi. Dopo aver stabilito le relazioni diplomatiche nel 1979, la Cia iniziò a lavorare con l’intelligence cinese per prendere di mira l’Unione Sovietica. Un’epoca di relativa pace tra i due paesi, che ha portato Deng Xiaoping, allora leader della Cina, a visitare segretamente il quartier generale della Cia a tarda notte e a discutere di una struttura clandestina istituita dagli Stati Uniti nella Cina occidentale per spiare l’Unione Sovietica.

Tuttavia, dopo gli episodi di Piazza Tiananmen nel 1989, la Cia ha ripreso la sua attività di spionaggio aggressivo sulla Cina, continuando anche i voli di ricognizione lungo la costa cinese e in altre parti del Mar Cinese Meridionale. Ma quando la Cina stava sviluppando il suo programma nucleare, la Cia ha sorvolato il Lop Nor, sito di test nucleari nel sud-est dello Xinjiang, con gli U-2. 

Questi aerei sono stati preferiti dai funzionari statunitensi per la loro capacità di volare ad altitudini estreme, ma il loro successo è stato sempre accompagnato da un alto grado di rischio, come dimostrato dalla loro storia di abbattimenti. In una nota top-secret, ora declassificata, Henry Kissinger scriveva a Richard Nixon che la Cia credeva che gli Stati Uniti avrebbero dovuto continuare a utilizzare gli U-2 per i loro voli di spionaggio sulla Cina, invece dei droni o degli aerei Blackbird, perché quando questi aerei erano stati abbattuti in precedenza, “nessuna ripercussione politica è stata diretta” contro gli Stati Uniti.

Il rapporto tra la Cina e gli Stati Uniti è sempre stato caratterizzato dalla reciproca diffidenza e da aggressive strategie di spionaggio. Un intreccio di vicende e avvenimenti che ha segnato profondamente la storia dei due paesi, con conseguenze importanti anche per la storia recente.

Una delle più grandi tragedie nella storia dell’agenzia di spionaggio statunitense, la Cia, è stata la decimazione della sua rete di spie in Cina, evento che ha avuto conseguenze catastrofiche per la sicurezza nazionale statunitense. 

Ci sono voluti anni per comprendere come la Cina abbia potuto smantellare la rete di spionaggio americana. La Cina era riuscita a scoprire come gli agenti della Cia comunicassero con le spie usando “covcom”, o comunicazioni segrete, che sono state compromesse. 

Questa vulnerabilità, combinata con le informazioni di Jerry Lee, un ex funzionario della CIA che è stato condannato per spionaggio, ha dato vita a una “tempesta perfetta” per l’agenzia d’intelligence americana. La sorveglianza tecnica cinese è diventata molto più avanzata di quanto si pensasse, e ora la Cina è in grado di tracciare qualsiasi cosa, dalle telecamere di sorveglianza ai computer che rilevano le targhe, alla “polvere digitale” creata dagli smartphone e dall’uso di Internet. 

Tutto ciò è avvenuto in un momento in cui la Cina stava diventando sempre più potente, guidata da Xi Jinping, e l’MSS, l’agenzia di spionaggio cinese, stava intensificando la raccolta di informazioni all’estero, seguendo l’esempio della Cia e dell’MI6. L’MSS è diventato molto abile nella gestione delle operazioni all’estero, raggiungendo persino i russi, che erano molto più avanzati nella loro attività di spionaggio all’estero. Per la Cia, la decimazione della sua rete di spie in Cina rimane una cicatrice indelebile nella storia di spionaggio internazionale.

Nella guerra fredda tra le potenze mondiali, la Cina sembra aver abbandonato ogni forma di sottigliezza. Le tattiche aggressive utilizzate dall’agenzia di spionaggio cinese, MSS, sono emerse in modo sempre più evidente negli ultimi anni, concentrando gli sforzi non solo sui cittadini cinesi o cinesi-americani negli Stati Uniti, ma anche su americani senza alcuna eredità cinese.

Lo stemma del Ministry of State Security (MSS), l’intelligence cinese. 

L’MSS sembra aver intensificato gli sforzi per reclutare ex ufficiali della Cia, sfruttando l’area dello spionaggio informatico in cui la Cina è particolarmente aggressiva. Gli Stati Uniti hanno accusato la Cina di furto di informazioni sensibili, dal dipartimento degli affari dei veterani all’Office of Personnel Management (OPM) nel 2015, fino ad attacchi ai gruppi alberghieri come il Marriott.

L’abilità cinese nel triangolare i dati è stata messa in mostra da una fonte esperta di attività informatica cinese. Sebbene un file OPM possa non contenere informazioni sul profilo pubblico del governo, potrebbe rivelare la permanenza in un Marriott di un individuo, spesso frequentato da dipendenti del governo degli Stati Uniti. Se a ciò si aggiungono numerose ricevute di carte di credito riconducibili a Williamsburg, Virginia, dove la Cia ha la sua struttura di addestramento, potrebbe suggerire che la persona in questione sia un agente segreto.

Il nuovo obiettivo della Cina di reclutare americani senza ascendenze cinesi rappresenta una svolta importante nella sua attività di spionaggio, che non può essere ignorata. Le tattiche sempre più aggressive dell’MSS suggeriscono che la Cina stia intensificando i propri sforzi per ottenere informazioni preziose in qualsiasi modo possibile, con l’obiettivo di rafforzare la sua posizione nella lotta per la supremazia mondiale.

Negli ultimi anni, gli Stati Uniti lottano per ricostruire la propria rete di spionaggio, a seguito della sua dissoluzione avvenuta nei primi anni del terzo millennio. Tuttavia, la drammatica espansione della sorveglianza cinese ha reso la Cia incapace di reclutare nuove spie, creando un enorme ostacolo alla raccolta di informazioni all’interno del paese asiatico.

In passato, gli agenti s’infiltravano facilmente ai ricevimenti a cui partecipavano diplomatici cinesi e ufficiali dell’Esercito popolare di liberazione, costruendo relazioni con loro e individuando eventuali vulnerabilità. Ma ora, secondo un ex funzionario dell’intelligence statunitense, la Cina è diventata un obiettivo “impossibile” da raggiungere.

L’ex Senior Colonel del MMS ed esperto di intelligence Zhou Bo

Nonostante ciò, la Cina continua a lamentarsi delle costanti operazioni di sorveglianza degli Stati Uniti. Un alto ufficiale militare cinese in pensione, Zhou Bo, ha recentemente accusato il Pentagono di condurre voli di ricognizione “infiniti” vicino alla costa cinese e di effettuare “operazioni di libertà di navigazione” con le sue navi da guerra nella regione. Tuttavia, gli Stati Uniti sottolineano che le loro operazioni avvengono nello spazio aereo e nelle acque internazionali.

Gli esperti suggeriscono che la Cina si senta costantemente sotto il mirino degli Stati Uniti, e sia frustrata dal fatto di non poter conquistare la simpatia della comunità internazionale. Bonnie Glaser, esperta di Cina presso il German Marshall Fund, afferma che “i cinesi si considerano un bersaglio costante dello spionaggio statunitense”.

In questo contesto, il recente incidente del pallone spia americano rappresenta un’opportunità per gli Stati Uniti di dimostrare come la Cina stia diventando sempre più aggressiva verso le operazioni di sorveglianza americane. 

Le autorità statunitensi affermano di aver recuperato parti del pallone dal mare e stanno progettando di dimostrare al mondo che il pallone non potrebbe essere solo un dirigibile per la ricerca meteorologica, come sostenuto dalla Cina.

Il pallone e la rete cinese ultima modifica: 2023-02-18T18:03:13+01:00 da TOMMASO BRAIT
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