A lezione di geografia in Ateneo

Quattro conferenze nell’arco di tre mesi con il logo GeografiaAteneo organizzate nella sede dell’Ateneo Veneto a Venezia proposte da Carlo Rubini, docente di Geografia e autore di numerose pubblicazioni sulla materia: titolo della rassegna “Geografia: un sapere critico per il mondo che cambia”,
BARBARA MARENGO
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Quattro conferenze nell’arco di tre mesi con il logo GeografiaAteneo organizzate nella sede dell’Ateneo Veneto di Campo san Fantin a Venezia proposte da Carlo Rubini, docente di Geografia e autore di numerose pubblicazioni sulla materia. Titolo della rassegna: “Geografia: un sapere critico per il mondo che cambia”, quattro relazioni di docenti universitari di una materia che tutti dovremmo conoscere a menadito per capire quello che ci sta intorno e che accade drammaticamente, dagli eventi bellici ai cambiamenti climatici, dalle crisi idriche agli allarmi alimentari. La geografia, ”scrittura della terra”, è scienza studiata fin dagli albori della civiltà per capire e far capire all’umanità dove vivevano i diversi popoli, a quali mete nuove potevano aspirare, quali conquiste e terre si potevano coltivare e acquisire, quali erano i confini che si potevano superare a seconda dei mezzi a disposizione, con la curiosità come molla per uomini che volevano guardare ben al di là del proprio simbolico naso e fare progredire così la civiltà.

Il ciclo proposto presso le sale dell’Ateneo Veneto a cura di Carlo Rubini vuole coinvolgere, oltre al pubblico sempre attento dell’Ateneo Veneto, anche studenti e docenti degli Istituti scolastici di Venezia, città che per secoli è stata centro di formidabili viaggi di esplorazione e commerci, oltre che di studi specifici e impeccabili volti alla conoscenza. Tra tutti gli studiosi della geografia come non ricordare Fra’ Mauro, monaco camaldolese che nel 1400 disegnò il mondo conosciuto disegnando il famoso mappamondo oggi alla Biblioteca Nazionale marciana, senza mai muoversi dal suo convento nell’isola di San Michele, con informazioni riferite da una platea di viaggiatori, commercianti e militari, e che fu consulente del Governo veneziano per ragioni che oggi diremmo geopolitiche. O il frate francescano Vincenzo Maria Coronelli, geografo e cosmografo, autore di numerose pubblicazioni, enciclopedista che dal convento dei Frari a Venezia dalla metà del 1600 iniziò un percorso di lavoro che lo portò in tutta Italia e in Francia, a realizzare i famosi globi celesti oggi vanto di biblioteche da Parigi a Vienna, da Ravenna a Padova, da Treviri a Jesi.

Sull’onda di tali antiche, illustri e dotte tradizioni, la Venezia di oggi si riappropria di una materia che è stata la base dei suoi commerci millenari e delle sue conquiste, nate dallo studio di quelle carte geografiche che prima di intraprendere qualsiasi guerra o viaggio dovevano essere studiate minuziosamente. 

È la prima volta che l’Ateneo affronta con un ciclo completo di lezioni l’argomento geografia, avvalendosi dell’esperienza quarantennale di Carlo Rubini nell’insegnamento di questa materia e nella sua frequentazione di esperti della materia. Il ciclo inizia infatti con la lezione di Franco Farinelli, professore emerito presso l’Alma Mater di Bologna su “Il mondo, la mappa, il globo: verso una nuova geografia”. Uno dei massimi esperti italiani e internazionali della materia, già presidente della Società Geografica Italiana, personalità che sta alla geografia come Renzo Piano all’architettura: il suo intervento sarà venerdì 3 marzo alle ore 17.30. Stefano Soriani, Francesco Vallerani, Annalisa Colombino, docenti della materia a Ca’ Foscari di Venezia fino al mese di maggio terranno le loro conferenze come da programma di seguito. 

Viviamo in un caotico periodo storico, tra catastrofi naturali, eventi bellici, allarmi climatici e movimenti di popoli alla ricerca di futuro; per capire la storia passata e presente la geografia è materia fondamentale: aprire una carta geografica e vedere da dove fuggono i migranti, quali sono i confini teatro di guerra, quali civiltà antichissime sono coinvolte in disastri come il recente terremoto in Siria e Turchia, è il primo passo verso la conoscenza.

La geopolitica è al centro delle nostre vite – afferma Rubini – la geografia è disciplina in grado di dare una visione olistica, globale e di sintesi dei problemi. Farinelli sostiene che con la modernità degli ultimi tre quattro secoli la mappatura e la cartografia dei singoli stati e dell’intero pianeta ha ribaltato il rapporto tradizionale. Se fino a tre secoli fa si partiva dalla carta geografica di un singolo stato per definire lo stato stesso, oggi con le nuove tecnologie si è smaterializzato il rapporto spazio-tempo.

Una globalizzazione che dovrà fare i conti – e ne parlerà Stefano Soriani – con la creazione di forme di energia sempre più consistenti, la sostenibilità ambientale, i grandi movimenti di merci e materiali. Importanti gli interventi sulla civiltà dell’acqua che saranno tenuti da Vallerani e Colombino, sulla gestione dell’acqua e la filiera dell’alimentazione e il ciclo del cibo assieme ad esempi di sostenibilità, con un razionale rapporto sulla gestione delle acque che potrà essere modello di nuova sostenibilità. 

In questi ultimi giorni siamo costantemente informati circa la drammatica situazione dei fiumi in secca e della mancanza di piogge o nevi che porta ad una siccità che influenzerà la prossima estate, ma spesso superficialità o la carenza di conoscenze fa si che si colleghi ad esempio la siccità all’acqua bassissima che in questi giorni caratterizza i canali veneziani, fattore legato alle maree sigiziali (alla vicinanza della Luna alla terra), non certo alla siccità. 

Il ciclo di conferenze GeografiAteneo si propone di aprire nuove prospettive nei programmi futuri dell’Ateneo Veneto per attualizzare gli argomenti trattati da affiancare alla tradizione dell’antica istituzione, guidata oggi da Antonella Magaraggia e da uno staff competente e attivo.

Scuole e docenti parteciperanno alle conferenze per sensibilizzare un pubblico vasto verso questa materia che è materia trasversale, compenetra economia, storia, sociologia, scienze: lo studio della geografia come materia curricolare in questi ultimi anni ha fatto la parte della Cenerentola sia nei licei che negli istituti superiori, dove in molti casi è stata accorpata alla storia diventando “geostoria” con riduzione di ore, scelte paradossali in un mondo come quello attuale, dove la conoscenza della geografia è fondamentale per capire il mondo di oggi. La cartografia che abbiamo nella mente con i differenti stati nazionali colorati di vari pallidi colori oggi non è più attuale, visti i quotidiani cambiamenti politici dovuti ad eventi bellici in ogni parte del pianeta. Per questo una nuova geografia dovrebbe essere interessantissima per tutti ed allargare oltre che le menti anche le coscienze.

A lezione di geografia in Ateneo ultima modifica: 2023-02-24T16:40:04+01:00 da BARBARA MARENGO
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