M9, il museo del 900 guarda al futuro

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Si è tenuta a Mestre, il 14 marzo scorso, la conferenza stampa di presentazione del programma 2023 di M9 – Museo del ’900. È stata l’occasione per comunicare gli eventi e le iniziative promosse dall’istituzione museale per l’anno in corso nonché di condividere progettualità e strategie volte a far crescere il Museo, per posizionarlo al centro dell’attenzione nazionale e internazionale e, al contempo, qualificarne il ruolo quale riferimento per le scuole, le famiglie e le imprese del territorio.

All’incontro, organizzato presso la sede stessa del Museo, hanno preso parte Michele Bugliesi, Presidente della Fondazione di Venezia, Luca Molinari e Silvia Fabris, rispettivamente Direttore Scientifico e Responsabile dello Sviluppo Programmi Didattici di M9 – Museo del ’900 oltre che Giorgia Pea, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Venezia.

Tre sono gli elementi qualificanti della nuova programmazione.

Il primo riguarda un importante intervento sulla mostra permanente, con l’apertura di M9 Room, un nuovo spazio da dedicare ad allestimenti immersivi di alto valore culturale e forte impatto emozionale. Ricavata all’interno del primo piano del Museo, con i suoi circa 400 metri quadri, M9 Room ospiterà una serie di esposizioni a tema, complementari alla mostra permanente, in cui le più moderne tecnologie e tecniche espositive daranno vita ad allestimenti capaci di attrarre e coinvolgere il grande pubblico, dai più piccoli agli adulti. Un passo importante di trasformazione e di arricchimento grazie a nuove modalità di racconto da parte del Museo che vanno a integrarsi in perfetta sintonia con la narrazione preesistente per riportare il Museo all’avanguardia della tecnologia e dell’innovazione a livello espositivo, sul piano nazionale e internazionale. Tra le novità relative al primo piano anche un’installazione inedita: si tratta di un corner dedicato a Mudimed, il primo Museo Digitale della Storia del Metodo Scientifico in Medicina realizzato da Novartis Italia in collaborazione con il Ministero della Cultura e alcuni dei più prestigiosi musei d’Italia; un Museo virtuale che si rivolge ai più giovani con l’obiettivo di avvicinarli alla scienza e di rafforzare il legame tra cultura scientifica ed umanistica.

Il secondo progetto interessa la programmazione delle mostre temporanee al terzo piano del Museo, e prevede per il prossimo triennio una nuova serie di esposizioni di grande impatto, sia per il valore iconico delle opere esposte, sia per le scelte di allestimenti, capaci di coinvolgere il pubblico con una pluralità di linguaggi e piani di racconto del contemporaneo nell’arte, nel design, nella scienza, nella società.

Sarà la grande mostra “Rivoluzione Vedova”, allestita dal 5 maggio al 26 novembre 2023, ideata e progettata dalla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, a segnare il carattere innovativo della proposta 2023 di M9 che investe anche la programmazione delle mostre temporanee da qui al prossimo triennio, sia per il valore iconico delle opere esposte sia per le scelte di allestimento capaci di coinvolgere il pubblico attraverso un approccio interculturale e inclusivo. 

Promossa e organizzata da Fondazione Emilio e Annabianca Vedova in collaborazione con M9 – Museo del ’900 – curata da Gabriella Belli e allestita dallo Studio Alvisi Kirimoto – la mostra apre un percorso inedito per M9 che, per la prima volta dalla sua inaugurazione, sceglie l’arte contemporanea come strumento per esplorare e interpretare la storia sociale, culturale, politica ed economica. 

L’iniziativa avvia un ciclo di mostre biennali, dedicate a protagonisti della Storia dell’Arte quali Emilio Vedova, la cui opera è interprete e testimone di una costante Attualità: artisti dall’alto impegno civile che, al contempo, hanno rivoluzionato le arti cambiando regole e canoni con contributi originali e innovativi.

Seguirà, quindi, nel 2024, la mostra dedicata al designcon un allestimento di grande effetto e un racconto fondato su una sintesi inedita tra digitale, arte e fisicità. E ancora un nuovo appuntamento con uno dei grandi esponenti dell’arte contemporanea caratterizzato da una voce importante nella storia economico-sociale e politica del Novecento (2025) e, in seguito, un’esposizione sul tema dello sport organizzata in concomitanza con i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.

Il terzo elemento della nuova programmazione riguarda il progetto M9 STEAM, con l’attivazione di un programma di laboratori didattici focalizzati sulle discipline STEAM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica). Costruito sull’esperienza ormai pluriennale che già oggi qualifica M9 quale unica realtà formativa con un’offerta di laboratori di robotica e didattica digitale nell’area metropolitana di Venezia, il nuovo programma posizionerà il Museo come una delle maggiori realtà di formazione STEAM nell’area Padova-Treviso-Venezia e a livello regionale, a servizio delle scuole per una formazione all’avanguardia rivolta sia agli studenti sia ai docenti.

Alla realizzazione delle iniziative tratteggiate dalla nuova programmazione contribuiranno i nuovi membri del Comitato Scientifico di M9, nominati lo scorso 14 febbraio dal Consiglio di Amministrazione di Fondazione M9: Stefano Micelli, Giovanni Orsina, Telmo Pievani e Annachiara Sacchi. Personalità di altissimo profilo a cui è affidato il compito di contribuire alla definizione dei contenuti del Museo e all’elaborazione dei propri programmi annuali e pluriennali così come alle strategie, alle priorità e agli obiettivi da perseguire in linea con quanto proposto dalla Direzione.

La nuova programmazione che abbiamo in animo di realizzare costituisce un progetto ambizioso e sfidante. È un progetto che riteniamo capace di dare al Museo una prospettiva nuova, di crescita e di attrattività, e di contribuire in questo modo alla crescita di un territorio ampio – che dalla città metropolitana di Venezia si estende all’intera regione – per il quale M9 ambisce a divenire un riferimento culturale fortemente identitario e di avanguardia,

dichiara Michele Bugliesi, Presidente della Fondazione di Venezia. 

La programmazione 2023 presenta infine una serie di progetti volti a rafforzare il legame del Museo con il territorio, con l’obiettivo di contribuire alla crescita dell’attività culturale nella città metropolitana ponendo M9 come luogo di incontro e riflessione.

La call Ritroviamoci in M9, lanciata nel giugno del 2022 e rivolta a organizzazioni senza scopo di lucro, ha infatti prodotto 15 progetti in ambito sociale e culturale in grado di raccogliere l’interesse e la partecipazione attiva dei cittadini e delle comunità locali. Tra i progetti più significativi selezionati nell’ambito del bando: Pavè – Pedalando a Venezia” (5-7 maggio 2023),festival di narrazione sulla bicicletta giunto alla sua seconda edizione e organizzato da La Velostazione Venezia APS in collaborazione con M9 con talk, laboratori e proiezioni su città e cambiamento della mobilità e pedalate; la XIII edizione del “Festival dei Matti” (25-28 maggio), a cura di Anna Poma, dal titolo “Frenetica. La spirale che consuma”, che vedrà coinvolte diverse istituzioni cittadine sui temi della produzione e della crescita; “I concerti in Villa e al Museo” (20 maggio – 24 giugno), una rassegna di cinque eventi musicali organizzata da un partenariato di istituzioni del territorio guidato dall’Associazione Amici della Musica di Mestre, con il patrocinio della Delegazione Fai di Venezia, di cui tre previsti in diversi spazi di M9. E ancora un’iniziativa congiunta di M9 e Venezia Comix – associazione culturale che dal 2006 si occupa della promozione della cultura del fumetto – che rientra a pieno titolo nei progetti di Education del museo: il Festival “Mestre città dei bambini e dei ragazzi” (29 marzo – 2 aprile), una cinque giorni dedicata al fumetto e al gioco con laboratori curati da autori e artisti della “nona arte”. Tra gli eventi principali la personale di Massimo Dall’Oglio, uno dei massimi esponenti del fumetto italiano, organizzata presso il secondo piano del Museo.

In quest’ottica si consolidano alcune collaborazioni strategiche con le istituzioni del territorio: dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Venezia e la sua Fondazione, in un’ottica di informazione sui processi di trasformazione urbanistica con particolare attenzione alle questioni di riqualificazione territoriale, al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, nel comune obiettivo di contribuire alla divulgazione culturale di importanti figure e momenti musicali del Novecento italiano e veneziano, attraverso rassegne e festival, fino all’Orto Botanico dell’Università di Padova. Una partnership significativa, quest’ultima, da cui è nata la mostra “Alberi! 30+1 Frammenti di Storia d’Italia”, ideata da M9 e prodotta dall’Orto Botanico e che, a un anno di distanza dalla sua organizzazione nel Museo, trova oggi sede nella suggestiva cornice dell’Orto Botanico arricchendosi di una nuova tavola e una nuova storia, dedicate entrambe alla Palma di Goethe, uno dei simboli del luogo.

Tra gli eventi principali, anche il Festival della Politica – promosso dalla Fondazione Pellicani con M9 e la Fondazione di Venezia, e con la collaborazione di Comune, Camera di Commercio e altri soggetti pubblico-privati – che, all’inizio di settembre, tornerà ad animare il centro di Mestre, in particolare l’area del Museo. Al centro dell’iniziativa alcuni dei temi più attuali del nostro tempo, quali la crisi climatica, la pandemia e la guerra, declinati attraverso una serie di appuntamenti a cura di Alessandro Aresu, studioso della materia, e della giornalista di Bloomberg Chiara Albanese.

Oltre 220 gli eventi prodotti, co-prodotti ed ospitati da M9, durante lo scorso anno, per oltre 54.000 partecipanti. Per il 2023 è prevista l’organizzazione di circa 350 eventi che animeranno non solo il Museo ma anche gli spazi pubblici di M9, in particolare dalla primavera all’autunno.

Quest’anno M9 rafforza e rilancia in maniera orizzontale il grande sforzo prodotto negli ultimi due anni per rinforzare e ampliare il rapporto con il suo pubblico. L’idea di M9 come casa aperta si estende ulteriormente nel dialogo con le associazioni di territorio, i festival e la crescita della nostra offerta educativa per bambini e adulti; comincia il lavoro di revisione e attualizzazione della mostra permanente e si amplia il nostro programma di mostre temporanee. Vogliamo sempre di più che M9 sia percepito come un museo del XX e XXI secolo per guardare al futuro e offrire strumenti originali e divertenti con cui crescere insieme,

dichiara Luca Molinari, Direttore scientifico di M9 – Museo del ’900.

Articolo a cura di Rachele Mannocchi e Damiano Beltotto
(Ufficio stampa M9/Comin&Partners)

M9, il museo del 900 guarda al futuro ultima modifica: 2023-03-15T16:38:38+01:00 da YTALI
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