La saggezza di un granchio veneziano

“Pizzichino. Storia di un granchio a Venezia”, scritto da Daniela Zamburlin e illustrato da Chiara Da Villa, edito da Mare di Carta, è un insieme di sentimenti, messaggi ambientalisti, fantasia, colori.
BARBARA MARENGO
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Una lunga favola piena di tenerezza scritta attraverso lettere/diario da una nonna ai nipoti lontani: protagonista un piccolo granchio che dà il titolo al libro illustrato. Pizzichino. Storia di un granchio a Venezia scritto da Daniela Zamburlin e illustrato da Chiara Da Villa, edito da Mare di Carta, è un insieme di sentimenti, messaggi ambientalisti, fantasia, colori raccontati dall’Autrice, indirizzati a Nicola e Giulia, bambini lontani: nonna e nipoti vivono in riva al mare, mari diversi come l’Adriatico e l’Oceano Pacifico, legati da onde, correnti, piccoli e grandi animali, vento e nebbie, sole e tramonti. 

L’Autrice immagina – anzi lo fa veramente – di passeggiare lungo la spiaggia naturalmente pensando ai bambini lontani, e in tramuta quello speciale collegamento sentimentale che esiste tra nonna e nipoti in una tenera corrispondenza: tramite è il piccolo protagonista Pizzichino, che Daniela incontra sulla battigia della la spiaggia del Lido di Venezia e con il quale instaura un dialogo e un’amicizia che le permette di conoscere i piccoli segreti e le abitudini della famiglia di granchi veneziani. Così la spiaggia è viva in ogni stagione dell’anno, tra onde e maree. Attraverso il granchietto che vive sotto gli scogli della diga foranea, molte storie arrivano al di là del mare fino alle rive di un altro immenso mare, dimostrando che la natura è la vera protagonista delle nostre esistenze, anche se troppe volte ce ne dimentichiamo.

Oltre ai piccoli crostacei, spuntano dalle pagine del libro Sirene e Principesse da sempre protagoniste delle favole, con il mare come grande ambiente pieno di vita. Fare presente che rispetto e conoscenza sono alla base del recondito collegamento tra umani e natura è uno dei tanti spunti che si traggono leggendo le pagine della favola, allietata dai vivaci colori dei disegni pieni di fantasia.

Come tanti sono i riferimenti alle emergenze ambientali, alla protezione della flora e della fauna marine, che passa attraverso il rispetto per le piccole vite animali: e allora il lamento del piccolo Pizzichino si riferisce ai troppi bambini che catturano i granchi lasciandoli poi morire sulla sabbia, fatto che costringe l’intera famiglia di Pizzichino a vivere guardinga e infine a lasciare lo scoglio natio per rifugiarsi in un luogo sicuro lontano dai retini dei piccoli maleducati bagnanti. Nicola a Giulia lontani attraverso le lettere della nonna si immergono nel mondo fantastico delle favole, tra Sirene, costrette a rinunciare alla loro natura semi immortale per amore di bellissimi principi. Un amore che rappresenta un legame forte tra l’Autrice e i bambini, che attraverso il contatto tra le acque dei mari restano ancorati ai ricordi di famiglia. 

Daniela Zamburlin, giornalista e storica veneziana, ha pubblicato vari volumi legati alla ricerca delle tradizioni popolari veneziane legate al costume, alla storia delle donne ed allo studio delle fiabe.

Chiara De Villa ha illustrato Fiabe popolari veneziane della stessa Autrice e comunica attraverso disegni e colori l’attenzione per la natura.

La saggezza di un granchio veneziano ultima modifica: 2023-04-18T14:20:00+02:00 da BARBARA MARENGO
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