Tesori del fango

I bronzi riemersi dagli scavi di San Casciano dei Bagni, in Toscana, saranno esposti al Quirinale dal 22 giugno al 22 ottobre.
LUNA MOLTEDO
Condividi
PDF

Nascosti per oltre 2300 anni dal fango bollente delle vasche sacre di acqua termale, i bronzi riemersi dagli scavi di San Casciano dei Bagni, in Toscana, saranno esposti al Quirinale dal 22 giugno al 22 ottobre. A novembre scorso la straordinaria scoperta, poi il restauro dei bronzi e adesso la mostra.
Sono 24 statue bronzee di inestimabile valore trovate nello scavo del santuario romano di San Casciano dei Bagni: i bronzi riemersi sono stati definiti dall’archeologo Jacopo Tabolli, che dal 2019 guida il progetto, “una scoperta che riscriverà la storia”. E non solo: il ritrovamento è stato definito da Massimo Osanna, direttore generale musei del ministero della Cultura, “uno dei ritrovamenti di bronzi più significativi mai fatti nella storia del Mediterraneo antico”. 

San Casciano dei Bagni è un piccolo comune della Val d’Orcia, in provincia di Siena, noto da sempre per la presenza di fonti termali. Le proprietà benefiche di queste acque sono state riconosciute e sfruttate dalle epoche più antiche. La più intensa frequentazione dell’area è databile all’età pre-romana e romana. Gli dei del santuario di Bagno Grande erano Apollo, Esculapio, Igea, Iside e Fortuna Primigenia. I fedeli svolgevano i riti di purificazione e depositavano le offerte nei pressi delle sorgenti, in un percorso che li portava dall’ingresso del santuario al luogo più sacro in assoluto, la grande vasca dove è stato scoperto il più grande deposito di statue bronzee dell’Italia antica e l’unico di cui si può ricostruire il contesto.

La mostra al Quirinale interamente dedicata ai bronzi di San Casciano è stata lanciata mesi fa dal responsabile del Ministero della cultura (MiC), Gennaro Sangiuliano. Il ministro ha confermato che il MiC sta acquisendo un edificio proprio nella località toscana per mettere in mostra i bronzi in modo permanente, ma la volontà è quella di far “viaggiare” questo incredibile patrimonio prima di esporlo nel luogo definitivo. Probabilmente sarà una mostra itinerante: dopo Roma, anche a Venezia, Milano e Napoli.

Osservando le statue, anche semplicemente in foto, colpiscono le pettinature delle trecce delle donne etrusche così perfettamente scolpite nel bronzo, e che l’acqua termale ha conservato intatte: è qualcosa di unico. Dal fango caldo è emerso il tesoro di un deposito votivo con centinaia di offerte in bronzo (statue, piccole statuette e migliaia di monete).

Lo scavo è diretto sul campo da Emanuele Mariotti, la tutela è diretta da Ada Salvi e Jacopo Tabolli, docente dell’Università per Stranieri di Siena, è il coordinatore scientifico di tutto il progetto. Per muovere un progetto di eccellenza così complesso, oltre sessanta studiosi internazionali stanno affrontando i dettagli dello studio del contesto e dei reperti. Ma la ricerca si sa ha bisogno di dedizione e continuità. Nonché di finanziamenti consistenti.

Un grand tour dell’archeologia a cinquant’anni di distanza da un’altra scoperta passata alla storia: i bronzi di Riace. Anch’essi furono esposti al Quirinale.

Nel futuro del borgo senese, che era tra i tanti paesi vittima dello spopolamento, si annuncia una ripartenza. Il nuovo museo e l’annesso parco archeologico porteranno di sicuro visitatori da tutto il mondo. Già oggi la presenza degli archeologi per alcuni mesi all’anno è di forte impatto sull’economia locale. La memoria culturale, il ricordo, la fascinazione per quello che definiamo genericamente come mondo antico, unitamente allo studio, alla necessità di conservazione e tutela, coesistono con l’urbanistica contemporanea, con i flussi turistici, con le esigenze del cittadino e con molto altro. Ne è la dimostrazione anche San Casciano dei Bagni.

Tesori del fango ultima modifica: 2023-06-13T16:05:38+02:00 da LUNA MOLTEDO
Iscriviti alla newsletter di ytali.
Sostienici
DONA IL TUO 5 PER MILLE A YTALI
Aggiungi la tua firma e il codice fiscale 94097630274 nel riquadro SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE della tua dichiarazione dei redditi.
Grazie!

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Lascia un commento