Satori dell’addormentarsi davanti alla tv

RENATO PADOAN
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Il prendere sonno, l’addormentarsi davanti alla televisione accesa non è come il normale prender sonno a letto. Il sonno davanti alla televisione sopraggiunge inatteso. Non volevamo veramente dormire ma complice, più che la stanchezza fisica, la visione di uno spettacolo in-interessante che riduce l’immagine dello schermo al baluginio catodico dell’apparecchio, e forse nel mio caso per l’età che si compie, eravamo piombati nel sonno inatteso. Ciò in prima istanza è piacevole, dolce ed esente da trauma. Ci si spegne all’improvviso per un soffio, si direbbe, elettrostatico del congegno. Opera di magia galvanica come nelle illustrazioni incise delle arcinote Conversazioni dell’abate Nollet. Ma questa è la metà del prestigio. Ora, perché l’esperimento si compia e si concluda nella perfezione del paradigma, si deve attendere il risveglio perché è altrettanto inatteso e sorprendente del collasso ipnotico. Si conviene allora che semmai ci fossero stati degli altri a condividere lo spettacolo ci si sarebbe scusati con loro. Ronfavamo forse. Forse siamo stanchi e dobbiamo ora sì prender commiato e recarci veramente a dormire …. Ma ora non sarà come prima! La riflessione che inevitabilmente s’instaura con il risveglio davanti alla televisione da soli o in mezzo agli altri ha un seguito segreto più intimo che stentasi a rivelare. È un dolce trauma che vale, questo sì, la pena riflettere!

E se da quel sonno improvviso, inaspettato davanti alla televisione non ci fossimo più svegliati? Nulla ricorderemmo del prima nel nulla in cui siamo svaniti. Non vi è stato dolore né resistenza. Ci siamo spenti come non fossimo mai stati accesi. Nessun rimpianto per lo spettacolo cui pur sempre assistevamo ma che non potremmo più ricordare. Se questo sonno improvviso senza risveglio fosse il destino che mi attende ringrazierei e ammirerei il Dio per la superiore potenza della Trovata. Ora senza prima né dopo. Addormentarsi stavolta per sempre davanti alla televisione è sublime! Si deve a questa macchina catodica la riscoperta della dolcezza del Nulla. Per educazione dovrei dire che mi dispiace ora che ho preso il sonno per coloro che rimangono svegli a guardare la televisione.

Il Satori, nella pratica del Buddismo Zen, indica l’esperienza del risveglio inteso in senso spirituale, nel quale non ci sarebbe più alcuna differenza tra colui che “conosce, o capisce” e l’oggetto del conoscere, del capire.

Satori dell’addormentarsi davanti alla tv ultima modifica: 2023-06-28T16:08:28+02:00 da RENATO PADOAN
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