Alberoni, il Lido che non t’aspetti

Un libro fresco di stampa di Adriana Longo, “Diga di verde tra mare e laguna“, ci porta all’estremità sud dell’isola in un territorio che ha subito diverse alterazioni paesaggistiche negli anni e in continua trasformazione.
DANIELA GIADRESCO
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Il libro fresco di stampa di Adriana Longo, Diga di verde tra mare e laguna – ALBERONI STORIA/Storie, edito da Supernova – 2023, ci porta all’estremità sud del Lido di Venezia in un territorio che ha subito diverse alterazioni paesaggistiche negli anni e in continua trasformazione oggi, vuoi più recentemente nel secolo scorso per l’intervento dell’uomo con l’apertura del Canale dei Petroli, quindi la costruzione di Via Zaffi da Barca a costeggiare il forte Alberoni (campo di Golf) fin dentro la Rocchetta e nel 2000 l’opera del MOSE, l’edificazione su campi e orti di condomini quali seconde case, la presenza di edifici dismessi, la spiaggia con nuovi stabilimenti in area naturalistica Zona di Protezione Speciale, l’intenso traffico automobilistico che congiunge il Lido con Pellestrina. 

E in concomitanza con la scomparsa degli istituti religiosi e delle colonie estive, della scuola come dei negozi di vicinato e delle attività artigianali, quella di una comunità di paese quale l’abbiamo vissuta Adriana ed io dal dopoguerra. 

Ma a differenza di molti di noi andati a vivere altrove, lei abita agli Alberoni da quando era bambina pertanto una testimone preziosa ed è con il ‘suo sguardo d’insieme’ dalla sua casa di famiglia sulla laguna che ci regala la storia di Alberoni, dalle civiltà antiche che hanno popolato le lagune prima di Venezia, alla presenza della Repubblica della Serenissima con il sistema difensivo di fortificazioni sul porto di Malamocco, quindi attraverso l’Ottocento quella napoleonica seguita dall’Austriaca fino alla riconsegna all’Italia del territorio nel 1866 e agli avvenimenti storici del Novecento.

Colonia abbandonata agli Alberoni

Non mancano interessanti capitoli riservati ad Alberoni nella Letteratura, nelle Arti e nel Cinema come ad intere pagine dedicate alla Vigna e all’Orticoltura lagunari.

Ma il libro di Adriana, che potremmo definire di storia locale, è anche un lavoro speciale perché legato a un filo ‘speciale’, quello delle presenze umane agli Alberoni, tra tutte e in primis quelle della sua famiglia, pertanto non è casuale che il suo lavoro chiuda con il capitolo Storie di Vita di Alberoni, di cinquantacinque famiglie che, intervistate, hanno riportato alla memoria periodi di vita loro e del paese intero. E al posto della parola FINE, ironica e malinconica la foto di El Boro

Oltre a un ricco apparato fotografico che invita subito alla lettura e una bibliografia di riferimento di otto pagine più le Note, sono le dettagliate sei pagine del Sommario che anticipano la varietà degli argomenti trattati e suggeriscono da quale capitolo cominciare, giacché diversi sono i legami di noi lettori con Alberoni e comunque per tutti questo marginale mondo sulla laguna e il suo mare, come questo libro, può riservare delle sorprese. 

Sullo sfondo la diga foranea di Malamocco


Adriana Longo ha fatto già due brevi presentazioni del suo lavoro in questi giorni ad Alberoni, con successo di partecipazione di pubblico e copie del libro esaurite. 

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE SARA’ VENERDI’ 15 SETTEMBRE ALLE ORE 18.00 PRESSO ALBERGO HUNGARIA al Lido di Venezia – Gran Viale.

Alberoni, il Lido che non t’aspetti ultima modifica: 2023-09-07T22:32:06+02:00 da DANIELA GIADRESCO
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