La lunga marcia verso la società del quanto basta

Vale la pena rileggere “Il manifesto qubista”, un e-book che ytali ripropone gratuitamente ai suoi lettori.
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In un breve e-book, dieci anni fa, tentai di condensare, in termini propositivi e costruttivi, alcune idee, allora già mature, e altre, che iniziavano ad affermarsi e a svilupparsi, intorno alle possibili risposte al modello capitalistico dell’iperconsumo, che sembrava entrato in una crisi senza ritorno.
Il libro, con introduzione di Stefano Menichini e pubblicato da europaquotidano nel 2013, s’intitola Il manifesto qubista e ha nella copertina l’immagine, diventata iconica, delle scarpe nere vissute e usurate dell’argentino da poco eletto papa.

In un decennio, ai temi al centro del libro se ne sono aggiunti altri, confermando la fondatezza dei ragionamenti e delle istanze che ne erano alla base. Per questo lo riproponiamo ai lettori di ytali. (QUI per scaricarlo e leggerlo gratuitamente), auspicando che, anche grazie a loro proposte e suggerimenti, l’e-book possa essere aggiornato o, meglio ancora, possa essere seguito da uno nuovo libro, più ampio e ricco.

L’e-book si conclude con queste parole, citate all’inizio della recensione che ne scrisse Roberta Carlini (Sbilanciamoci):

“L’idea che avanza e si consolida è che, se e quando usciremo dalla crisi non potremo spingere il bottone rewind. Non torneremo indietro” allo stile di consumo, lavoro, vita, società, che avevamo prima che il crollo dei mutui subprime, nel 2008, facesse crollare le costruzioni di carta e quelle reali dell’economia del primo mondo. Potremmo invece andare avanti, consolidando e diffondendo quelle nuove forme dell’economia che la crisi non ha fermato ma anzi ha in qualche modo incentivato.

Incauto, ingenuo, ottimismo?

La recente esperienza della pandemia e dei lockdown lo farebbe pensare. Il periodo del Covid e delle misure sanitarie restrittive aveva fatto immaginare che la batosta subita avrebbe risvegliato le coscienze sulla vulnerabilità dei nostri apparati sociali ed economici e avrebbe aumentato e diffuso significativamente la sensibilità verso i temi della sostenibilità e il fastidio verso lo spreco e gli sprechi. È avvenuto il contrario. Come si fosse perso tempo prezioso, che andava recuperato, ci si è buttati ancor di più a capofitto nel vortice di un consumismo senza inibizioni.

 

Eppure, la trasformazione che metteva in risalto l’e-book è andata avanti, sia in modo carsico sia in modo evidente, anche se a volte con l’andamento leninista dell’un passo avanti due indietro. L’ostilità al cambiamento si sta dimostrando molto più forte del previsto, o dell’auspicato, ma anche la tenacia e la determinazione di chi s’impegna e si batte per esso.

Il papa, che fu il principale ispiratore del libro, è ancora alla guida della chiesa cattolica, ma obiettivamente ancora per poco, mentre fermentano, anche in quel contesto, quegli stessi spiriti reazionari che sembrano avere la meglio nella politica un po’ ovunque nel mondo.

Quel che si è appreso in questi anni è che la lotta per il cambiamento necessario richiede ancor più energie e idee, mobilitazione e immaginazione. La forza del risucchio si sta dimostrando molto potente, pur in presenza dei tanti ultimatum drammatici lanciati da un pianeta esausto e sempre più arrabbiato per le violenze a cui è sottoposto.

Occorre pertanto moltiplicare gli sforzi e l’impegno, sapendo però – come si apprende dal libro – che molte idee non sono più di nicchia ma sono anche diventate patrimonio comune nei più diversi ambienti e organizzazioni sociali, ben oltre ormai il perimetro giovanile e progressista.

[Guido Moltedo]

QUI per scaricarlo e leggerlo gratuitamente. Copertina di Stefano Navarrini.

Il manifesto qubista ebbe numerose recensioni (qui di seguito alcune) che ebbero anche il merito di ampliare e arricchire i temi trattati nell’e-book:

San Francesco
Alberto Ferrigolo, Reset
Roberta Carlini, Sbilanciamoci
Alberto Leiss, DeA
Articolo 21
Paolo Cacciari, ComuneInfo
Cosimo Quarta, Sviluppo felice
Radio Vaticana

La lunga marcia verso la società del quanto basta ultima modifica: 2023-11-28T16:51:32+01:00 da YTALI
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