Anselm Kiefer, grand tour italiano

Fino a febbraio in mostra a Roma e da marzo a Firenze opere del grande artista tedesco.
LUNA MOLTEDO
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In un vicolo nascosto del Rione Regola, nel centro storico di Roma, dietro via dei Giubbonari, c’è una galleria, Lorcan O’Neill, dove si possono ammirare, fino al 24 febbraio, alcune opere di uno dei più grandi artisti contemporanei: Anselm Kiefer. The Consciousness of Stones è il titolo della mostra dove tutto è trama sul filo dialettico di reminiscenze e rovine del passato. A seguire, da marzo, Palazzo Strozzi a Firenze dedica un’altra mostra a Kiefer dal titolo “Angeli caduti”.

All’interno della galleria Lorcan O’Neill l’essenzialità delle pareti bianche fa da sfondo a questo arcipelago immaginario in cui la materia pittorica è la protagonista con piombo, argilla, ceneri e paglia, che danno alle opere un aspetto ruvido e potente.

Ogni elemento portato su tela ha una propria memoria, e quindi una sua coscienza storica. Si possono ammirare otto dipinti monumentali realizzati dall’artista tedesco negli ultimi due anni sul tema delle isole, ispirati da mitologie, dalla letteratura e dalle sue esperienze personali. 

Le opere di Kiefer si distinguono per la matericità e la complessità visiva delle superfici: dal legno alla sabbia, al piombo e alla paglia. È noto per la sua ricerca visiva che attinge dalla letteratura, dalla filosofia e dalla storia, in una riflessione sempre tesa alla dimensione esistenziale.

Il titolo The Consciousness of Stones, un tributo allo scrittore tedesco Hans Henny Jahnn. I monumentali dipinti rifuggono un’umanità alla deriva invitandoci alla ricerca di rinnovate consapevolezze, emblematicamente trasposte nell’immagine di una serie di isole. Come un topos letterario questi dipinti raffigurano terre emerse cariche di implicazioni simboliche. 

Anselm Kiefer, tedesco, nato nel 1945, è pittore e scultore. Già nel 1980 la Biennale di Venezia gli dedica una mostra personale titolata “Verbrennen-Verholzen-Versenken-Versanden”. Nel 1982, a seguito del successo ottenuto dalle prime mostre tenute negli Stati Uniti, viene di nuovo invitato a dOCUMENTA di Kassel. La metà degli anni Novanta segna un cambiamento nel suo lavoro dopo i lunghi viaggi in India, Asia, America e Nord Africa.

Di recente, nel 2022, le sue enormi opere sono state esposte a Palazzo Ducale a Venezia: una serie di dipinti ispirati agli scritti del filosofo italiano Andrea Emo.

Kiefer è cresciuto in Germania durante il periodo post-bellico, un’esperienza che ha avuto un profondo impatto sulla sua arte. Le sue opere spesso esplorano il passato oscuro della Germania, in particolare l’era nazista. Attraverso la sua ricerca artistica, molto elaborata e spesso tormentata, ha indagato nella storia e nel mito. 

Nel 2023 sono stati pubblicati due fondamentali contributi alla conoscenza e forse anche alla comprensione dell’opera di Anselm Kiefer; il film Anselm firmato da Wim Wenders e il libro Prologo celeste di Vincenzo Trione. I due contributi sono entrambi personali ma anche documentari, in quanto densi di immagini e di interventi dello stesso Kiefer. Trione e Wenders con il grande artista tedesco hanno diretta familiarità e una sorta di complicità intellettuale. Come osserva Andrea Bonavoglia. “film e libro appaiono essere un omaggio all’artista e all’amico”.

Insomma, nell’ultimo periodo l’attenzione del mondo artistico è puntata con intensità su Anselm Kiefer. La sua arte è straordinariamente attuale e le sue opere offrono uno sguardo interessante sulla complessità dei tempi moderni come si può vedere dalle opere esposte in galleria Lorc O’Neill a Roma.

Anselm Kiefer, grand tour italiano ultima modifica: 2024-01-25T20:30:16+01:00 da LUNA MOLTEDO
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