Un evento a pennello per la Giudecca

Un successo la mostra che si è appena conclusa nella sede di Emergency. Racconta con i quadri di Nicola Golea e i testi di Andrea Barina gli abitanti e la vita di un’isola speciale di Venezia.
SANDRA GASTALDO
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Doveva restare aperta due settimane soltanto, dal 7 al 20 dicembre 2023. Si è chiusa invece il 31 gennaio di quest’anno. È la mostra “GIUDECCA l’isola che c’è: ritratti, dipinti e testi dedicati ai giudecchini di oggi”.
Diciannove tele (70×50) dipinte a olio da Nicola Golea e accompagnate da testi di Andrea Barina. 

Per realizzare i ritratti Golea ha lavorato nell’arco di un anno trasferendo sulla tela, pennellata dopo pennellata i volti di 19 residenti nell’isola, lui compreso. 

Nessuna lunga sessione di posa è stata necessaria. L’artista si è servito di foto scattate col cellulare dopo aver chiesto, con la cortesia che gli è connaturata, il consenso ad amici o semplici conoscenti: dal farmacista al fornaio, dal rettore emerito allo storico della fotografia, dal corniciaio alla fruttivendola. Pur accomunati da una uniformità determinata dalla scelta della posizione frontale e dalle dimensioni delle tele, i ritratti definiscono e restituiscono i caratteri e l’essenza di ogni singola personalità.

Golea ha usato una tecnica volutamente naif e sfondi scuri e omogenei che annullano la dimensione temporale ma accentuano l’intensità e la forza dello sguardo che pare far filtrare i pensieri.

 

Andrea Barina e Nicola Golea (© Barbara Marengo)

L’idea della mostra è frutto del desiderio di Nicola e Andrea di raccontate il “clima” speciale dell’isola: un “quartiere” che – escludendo la vicina Sacca Fisola – ha poco più di quattromila abitanti. Una “cittadina” –  da questo punto di vista demograficamente paragonabile ad Asolo o ad Aviano – nella quale si respira  però il clima familiare di un paese o di un borgo. 

Andrea Barina – titolare di un bar-ristorante tra i più accoglienti e amati della riva affacciata verso le Zattere –  ha riassunto in un breve testo alcuni esempi di solidarietà spontanea manifestati dai giudecchini. Esempi che descrivono lo spirito dell’isola esattamente come i ritratti a olio di Nicola Golea.

Alla base dell’idea di una mostra dedicata ai volti della Giudecca, il desiderio di Golea di avvicinare i residenti a una realtà, quella di Emergency, che nell’isola ha una sede. Centinaia sono stati i visitatori. Il numero preciso non è stato registrato, ma alla prima stampa di una cinquantina di cataloghi – disponibili in mostra con il suggerimento di offrire un contributo a Emergency – è stato necessario far seguire ulteriori tirature arrivando ad oltre trecento copie.

A mostra conclusa rimane nella sede di Emergency il ritratto di Gino Strada  “anche lui fa parte della Giudecca, una persona che costruisce cose in un luogo diventa parte di quella comunità”, spiega Nicola Golea.

Gino Strada
Un evento a pennello per la Giudecca ultima modifica: 2024-02-01T15:50:07+01:00 da SANDRA GASTALDO
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