L’alieno

ROBERTO BERTONI BERNARDI
Condividi
PDF

Jannik Sinner non è umano e lo si era capito ormai da tempo. Con la vittoria ai Miami Open contro il bulgaro Dimitrov, dopo aver sconfitto in semifinale il russo Medvedev, si è issato al secondo posto nel ranking ATP, in attesa che Nole Đoković si rassegni al tempo che passa e si lasci serenamente scavalcare da un fenomeno che ormai, per chiunque, esperti e non, è palesemente il numero uno al mondo. 

Il punto, tuttavia, è un altro. Qui non si tratta più di contare le vittorie, aggiornare le statistiche e dare un’occhiata alle classifiche. Si tratta di comprendere come sia possibile che un ragazzo di appena ventidue anni abbia una simile maturità, come faccia a non scomporsi mai, a rasentare la perfezione dentro e fuori dal campo, come riesca a non andare mai sopra le righe, a non avere mai un atteggiamento sgarbato, a non darsi arie, a non comportarsi da divo e a vivere con così tanta naturalezza una situazione oggettivamente incredibile, al punto di rifiutare persino la partecipazione a Sanremo, per giunta nell’edizione dei record, per non rinunciare agli allenamenti in vista di una stagione che si sta rivelando per lui quella della definitiva consacrazione.

Abbiamo sempre amato i “poeti maledetti”, i fuoriclasse genio e sregolatezza, quelli di cui le pecche caratteriali erano visibili a occhio nudo, quelli umani, troppo umani per non risultare simpatici; qui siamo al cospetto di una macchina che di umano ha unicamente il sorriso. Per il resto, è un alieno, capace di regolare tutto, di affrontare ogni sfida con la massima concentrazione, di dominare qualsivoglia avversario prima mentalmente e poi con i suoi colpi micidiali, di alzare trofei su trofei e di continuare a impegnarsi come se fosse ancora un esordiente; insomma, di risultare fuori dal tempo e fuori dal mondo, talmente eccezionale che ci domandiamo se prima o poi non rischi di diventare antipatico, tanta è la nonchalance con cui ci pone sotto gli occhi la nostra pochezza. Se a ciò aggiungiamo che ha ancora dei notevoli margini di miglioramento e proviamo a metterci nei panni dei suoi avversari, avvertiamo il ragazzo che potrebbe davvero dover acquistare una casa-museo per contenere tutte le coppe che solleverà nei prossimi tre lustri. Eppure, abbiamo la sensazione che al fulvo Jannik non siano tanto gli allori a dar soddisfazione quanto gli applausi che riceve, il consenso genuino che si merita ogni giorno, la stima e il rispetto di cui si rende degno e che gli tributiamo con orgoglio. Sì, abbiamo la sensazione che non finirà mai di piacerci e di risultati simpatico, neanche quando il suo dominio avrà intasato gli albi d’oro fino a diventare scontato, ripetitivo, quasi banale. Come accade ai grandissimi, il nostro farà notizia le poche volte che qualcuno riuscirà ad avere la meglio su di lui, e l’unico che ci sembra attrezzato per compiere l’impresa, al momento, è lo spagnolo Alcaraz. 

Ci teniamo, in conclusione, a sottolineare che al Foro Italico, in vista degli Internazionali di maggio, hanno dovuto trasferire una parte significativa della struttura adibita alla realizzazione di “Viva Raidue!”, il fortunato programma di Fiorello, per prepararsi ad accogliere al meglio la fiumana di gente che vorrà venire a vedere il campione altoatesino “miracol mostrare” in una primavera che si preannuncia entusiasmante. Sarà un momento decisivo, la sua prova del fuoco. La terra rossa, infatti, è un’altra realtà rispetto al cemento, e a breve capiremo se l’extraterrestre ha almeno un punto debole o se davvero siamo al cospetto di un qualcosa di mai visto prima. 

Diciamo che fra la terra rossa di Roma e di Parigi e l’erba di Wimbledon si “parrà la sua nobilitate”. Qualora dovesse egemonizzare anche quelle superfici, potremmo serenamente arrenderci, sederci in poltrona e godercelo per una quindicina d’anni. 

In fondo, è bello accorgersi che il calcio non costituisce l’alfa e l’omega dello sport.

L’alieno ultima modifica: 2024-04-01T19:53:16+02:00 da ROBERTO BERTONI BERNARDI
Iscriviti alla newsletter di ytali.
Sostienici
DONA IL TUO 5 PER MILLE A YTALI
Aggiungi la tua firma e il codice fiscale 94097630274 nel riquadro SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE della tua dichiarazione dei redditi.
Grazie!

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Lascia un commento