La fabbrica dei tramonti

ALESSANDRA BARZI
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Un tramonto è un fenomeno intellettuale [Fernando Pessoa, “Il libro dell’inquietudine”]

Secondo il National Geographic la Grecia conta circa 1400 isole, 227 delle quali abitate. Ciascuna di esse ha un sapore individuale, frutto di storia, tradizioni, caratteristiche territoriali diverse.
Negli ultimi anni il turismo di massa sta azzerando l’attenzione verso le realtà locali, spesso uniche al mondo, e le sta omologando in nome del nuovo rito collettivo del tramonto. 

Non più un momento intimo e romantico, in compagnia dei propri pensieri o della persona amata, il nuovo “tramonto social” è un trofeo: da prenotare con largo anticipo, da contendere ai vicini, da “guardare” di spalle mentre ci si fa un selfie, da filmare e postare.

E soprattutto da sfruttare.

Santorini è un sogno arrampicato attorno al quel che resta di un vulcano esploso verso la metà del secondo millennio avanti Cristo, la cosiddetta “eruzione minoica” di Thera, che ha segnato la fine dell’omonima civiltà cretese. I panorami sono di una bellezza e di una particolarità che non hanno uguali, ogni metro di affaccio alla caldera è unico … ma alcuni sono più unici degli altri! Basta pagare ed ecco servito un tramonto per due. Tutti gli altri stanno dietro. In piedi. 

Per raggiungere Oia (la cui economia è passata dai mulini a vento agli aperitivi), i pullman vengono a prenderti direttamente in spiaggia alle cinque del pomeriggio, o anche all’aeroporto se hai un programma di visita particolarmente serrato. Se hai noleggiato un’auto o un quad puoi prendertela con un po’ più di calma ma non troppa, anche i posti nei parcheggi dedicati a un certo punto finiscono. E soprattutto finiscono i tavolini in prima fila, compresi quelli del piano sopraelevato.

Le navi da crociera, che per tutto il giorno sono state all’ancora davanti al porto vecchio dopo aver riversato i loro passeggeri nei mercatini di Fira, iniziano a spostarsi perché un paio di isolotti bassi intralcia la visione (sono i nuovi edifici vulcanici ma, shhh, non diciamolo a nessuno). Sembrano delle portaerei alla guida di una flottiglia di caicchi e catamarani che si appostano per il tramonto con cena. 

Quando anche l’ultimo muretto a secco è stato occupato iniziano ad animarsi i balconi dei resort di lusso, a picco sulla caldera. Quelli che il tramonto lo vedono comodamente dal terrazzo sono alle prese con un altro genere di problema: far star su il telefonino.

Man mano che l’ora fatidica si avvicina, nei balconi come nei ristoranti, si abbassano i calici e si alzano i cellulari. I pochi che ostentano indifferenza sono i veterani giunti ormai alla quarta serata. 

Appena il sole tocca il mare, dai muretti parte l’applauso. Un ultimo selfie e poi via, di corsa al parcheggio, per non restare intrappolati nell’ingorgo. 

Nessuno resta a godersi le luci violette del crepuscolo … 

Il crepuscolo? Ma Santorini non è famosa per il tramonto? Veramente la sua particolarità è che stai sospeso a trecento metri sull’orlo di una caldera collassata al cui centro stanno sorgendo i nuovi vulcani. Ma ora sta diventando una specie di tramontificio… 

… E la spiaggia com’era? 

La fabbrica dei tramonti ultima modifica: 2024-05-08T18:46:11+02:00 da ALESSANDRA BARZI
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