Limiti ai flussi turistici. Una proposta alternativa

Il limite di 25 persone per i gruppi di turisti previsto dal Comune non è praticabile. Si può fare diversamente e meglio, come propone “Rete del viaggiare consapevole”
TULLIO GALFRÈ
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Con deliberazione del febbraio scorso il consiglio comunale di Venezia ha approvato, su proposta della giunta comunale la modifica del Regolamento di polizia e sicurezza urbana con l’introduzione del nuovo articolo 71-bis rubricato Gruppi accompagnati da guide turistiche o altri accompagnatori. Le nuove disposizioni sarebbero giustificate da “ragioni di vivibilità urbana con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti e di mobilità pedonale” ed entrano in vigore a partire dal prossimo mese di agosto. 

Il provvedimento dell’amministrazione comunale, di cui gli organi di stampa veneziani hanno dato notizia e qualche approfondimento ma senza aprire un autentico dibattito nella comunità veneziana, intende contingentare il numero dei componenti dei gruppi di visitatori accompagnati da guida o accompagnatore turistico nel Centro storico di Venezia e nelle isole di Murano, Burano e Torcello con la fissazione di un limite massimo di 25 persone, oltre a introdurre altre prescrizioni minori in materia di limitazioni alla circolazione dei gruppi e all’uso di strumenti di amplificazione vocale.

Il limite massimo indicato sarebbe mutuato dagli analoghi limiti numerici previsti ad esempio per gli ingressi collettivi nella Basilica di San Marco o a Palazzo Ducale; tuttavia la condizione è del tutto differente: i tour organizzati e programmi dei gruppi di turisti prevedono in media quindici minuti max di visita in San Marco e trenta minuti max a Palazzo Ducale, mentre nel nostro caso si tratta di gruppi accompagnati che attraversano la città e occupano gli spazi pubblici per alcune ore ciascuno e sono composti da visitatori che in gran parte sono partecipanti di viaggi organizzati con transfer collettivi (bus, lancioni, crociere) e, conseguentemente, numericamente ben superiori alle 25 unità. Lo “spacchettamento” in partenza di questi gruppi per rispettare il limite del gruppo comporta seri problemi organizzativi per i tour-operator e di conduzione e coordinamento per le guide e accompagnatori, dal frazionamento delle comitive e gruppi in arrivo alla sovrapposizione dei punti di ritrovo e dei percorsi e allo scaglionamento dei tempi e luoghi di visita.

La “Rete del Viaggiare consapevole” è un’organizzazione intercategoriale a partecipazione volontaria e “dal basso” che, partendo dal rispetto delle compatibilità per un turismo sostenibile a Venezia e dalla valorizzazione del contesto vivo della città, promuove la transizione a un “viaggiare” consapevole, più resistente e resiliente, attraverso il marchio del “Viaggiare consapevole” e il sito dedicato fairvenice.com. Rete, marchio e sito sono stati presentati e lanciati lo scorso anno e prodotti da un cantiere di progetto composto da qualificati operatori indipendenti del turismo e della comunicazione. Aderiscono attualmente alla Rete operatori turistici e esponenti delle categorie del turismo, come pure personalità e cittadini veneziani.

La Rete, tra l’altro, ha codificato i comportamenti che gli operatori del settore turistico aderenti accettano di praticare per il rispetto delle compatibilità, attraverso la produzione e pubblicazione di un codice deontologico per ciascuna delle principali categorie e tipologie di operatore, consultabile anche sul sito. Gli schemi di codici deontologici elaborati dal cantiere di progetto e la versione finale pubblicata, come pure l’invito alla pubblica presentazione, sono stati doverosamente inoltrati all’attenzione dell’assessore al Turismo di Venezia e degli uffici dell’assessorato del Comune, registrando il totale disinteresse dei medesimi. Né d’altra parte la Rete del Viaggiare consapevole è stata invitata dall’amministrazione cittadina a partecipare con gli operatori e associazioni dei servizi turistici e delle guide agli incontri di confronto sul provvedimento in materia di gruppi accompagnati.

Il codice deontologico della categoria Guide e accompagnatori turistici per la compatibilità sociale, profilo: Interazione locale e contenimento/non aggravamento dei conflitti con i residenti e gli altri city-user nell’occupazione degli spazi pubblici, richiede, tra gli altri, i seguenti requisiti: Nr 7.- Identificabilità e numero chiuso di visitatori per ogni tour organizzato (badge esposto per ciascun cliente e rapporto virtuoso: una Guida/Accompagnatore per max 15pp) e controllo della Guida/Accompagnatore sul comportamento del gruppo e Nr 10.- La Guida gestisce il tracciamento/georilevazione in tempo reale (app dedicata?) del flusso dei percorsi/tour per evitare sovrapposizioni e intralci alla libera mobilità pedonale/acquea.

Analogamente il codice deontologico della categoria ‘Agenzie turistiche di incoming’, ancora per la compatibilità sociale, stesso profilo, richiede, tra gli altri, il seguente requisito: Nr 3.- L’agenzia garantisce un numero chiuso di visitatori per ogni tour organizzato (rapporto virtuoso: una guida/accompagnatore per max 15pp).

Grazie alla collaborazione di operatori e esponenti di associazioni aderenti alla Rete e partecipanti agli incontri dell’Amministrazione cittadina nel corso dell’iter di approvazione del provvedimento era stata formulata una proposta di modifica della disposizione in materia di numero massimo di visitatori dei gruppi accompagnati, mutuando in tal senso anche le disposizioni ministeriali in materia di visite e gite scolastiche che risulterebbe già prescrivono la presenza di un sorvegliante (accompagnatore e/o insegnante) ogni quindici alunni. Il rapporto proposto dalla Rete non sarebbe riferito al numero dei componenti complessivi del gruppo, bensì al rapporto virtuoso di una guida o accompagnatore ogni quindici componenti del gruppo, che mantiene così la sua interezza come gruppo ma sotto l’assistenza e sorveglianza di un’équipe di guide e accompagnatori turistici numericamente adeguata, tra i quali uno assume anche la responsabilità di capogruppo.

In conclusione, il provvedimento normativo introdotto dall’amministrazione comunale appare dirigistico e regolamentato ai soli fini di polizia e sicurezza urbana, piuttosto che dal superiore interesse generale della città e della comunità veneziana di regolamentazione dei flussi e servizi turistici e di mitigazione del conflitto tra questi e i residenti e abitanti stanziali e gli altri utilizzatori della città (studenti, lavoratori, utenti delle strutture pubbliche, etc ).

Appendice

Nuovo articolo 71-bis, comma 1. del Regolamento di polizia e sicurezza urbana
Testo attuale Art. 71-bis (Gruppi accompagnati da guide turistiche o altri accompagnatori) 1. Nel Centro Storico di Venezia, e nelle isole di Murano, Burano e Torcello, per ragioni di vivibilità urbana con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti e di mobilità pedonale in relazione alla previsione degli artt. 8 e 9 della Legge n. 48 del 18.4.2017, il numero massimo di componenti di gruppi di visitatori accompagnati da guide turistiche, accompagnatori o altri soggetti comunque individuati come riferimento della visita per il gruppo, non può superare le 25 unità. Tale limitazione non si applica unicamente al gruppo composto da studenti, di ogni ordine e grado, in gita scolastica.Testo modificato Art. 71-bis (Gruppi accompagnati da guide turistiche o altri accompagnatori) 1. Nel Centro Storico di Venezia, e nelle isole di Murano, Burano e Torcello, per ragioni di vivibilità urbana con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti e di mobilità pedonale in relazione alla previsione degli artt. 8 e 9 della Legge n. 48 del 18.4.2017, il numero massimo di componenti di gruppi di visitatori accompagnati non può superare il rapporto di 15 unità per ogni guida turistica, accompagnatore o altro soggetto comunque individuato come riferimento per la conduzione del gruppo in visita. Nel caso di più di un accompagnatore va individuato un capogruppo. Tale limitazione non si applica unicamente al gruppo composto da studenti, di ogni ordine e grado, in gita scolastica.
Limiti ai flussi turistici. Una proposta alternativa ultima modifica: 2024-06-27T16:38:46+02:00 da TULLIO GALFRÈ
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