Pci, il cuore segreto del Bottegone

Tamara Giorgetti racconta le “ragazze” di via delle Botteghe Oscure: storie di militanza e vita quotidiana dietro i leader del partito.
BARBARA MARENGO
Condividi
PDF

Erano loro, le “ragazze” che mandavano avanti la grande, complessa macchina del Bottegone, edificio storico di via delle Botteghe Oscure, sede del Partito Comunista Italiano dal 1946 al 1991. Segretarie e assistenti oggi si presentano, si raccontano e si fanno conoscere grazie a una di loro, Tamara Giorgetti, autrice del libro Le ragazze di Botteghe Oscure. Le storie di chi non appariva mai, con prefazione di Livia Turco (ed. Bordeaux).

Impegno totale, senza orari né giorni di festa, militanti del partito che rispondevano alle chiamate per un ideale di giustizia e per cercare di cambiare le cose: così Livia Turco nella prefazione — lei che del PCI fu dirigente autorevole — le nomina tutte, una per una, ricordando il loro entusiasmo di giovani donne nel condividere un progetto politico e una “fede condivisa”. E finalmente, dopo tanti scritti, articoli, saggi, interviste sui leader maschi del partito, Tamara Giorgetti racconta la storia delle colleghe dell’epoca, coloro che organizzavano la vita dei suddetti leader.

Le ragazze venivano chiamate per nome, i dirigenti per cognome… Caffè e telefonate, filtro di notizie nei terribili anni del terrorismo; maschilismo anche al Bottegone, ma certo! Con Berlinguer ebbe impulso la battaglia per la liberazione femminile, in un universo che era anche famiglia, con emozioni e sentimenti comuni. Nomi che hanno cambiato la storia e la percezione di essere donne, come quello di Adriana Seroni, responsabile della Commissione femminile che volle inserire nel linguaggio quotidiano, al XV Congresso del 1978 a Milano, l’espressione “oppressione di sesso” e non solo “di classe”.

“Tante, giovani, brave, motivate”, racconta Giorgetti, al lavoro da mattina a sera, in un mondo dove amori ed amicizie animavano il palazzo, una scuola di vita in occasioni importanti come le elezioni o i congressi. E scorrono i nomi, scorrono anche i luoghi di Roma e i nomi di giovani dirigenti, di giornalisti, di redazioni e di conferenze. Berlinguer, Occhetto, D’Alema e le sue partite a carte con il portinaio Luciano…

“Il lavoro delle ragazze che hanno lavorato per il PCI, PDS, DS e PD è stato eccezionale”, scrive l’autrice, dalle addette alle pulizie alle operatrici sanitarie, dalle centraliniste alle segretarie.

Agnese, Chiara, Anna Maria, Stefania, Laura, Ester, Antonella, Tamara, Attilia, Paola, Adriana, Daniela, Oriana, Mara, Claudia, Pia, Rosalba: non sono solo nomi, ma veri e propri pezzi di storia, pilastri di un mondo che non esiste più e per questo va ricordato.

Oggi il Bottegone sta per diventare un hotel di lusso, un supermercato occupa uno dei locali storici al piano terra, mentre “corridoi, stanze e passaggi segreti, che in realtà erano collegamenti tra i tre palazzi che formavano il grande edificio, via dei Polacchi, Botteghe Oscure e via Aracoeli” ricorda una di loro, in un rutilante passaggio di anni, dalla macchina da scrivere ai primi computer, dal ciclostile al fax, fino all’informatica, tra faticose sessioni di lavoro incombente in Segreteria o alle Feste dell’Unità

Ambienti interni della sede della Direzione nazionale del PCI, in via delle Botteghe Oscure (© Marcello Salustri, Fondazione Gramsci)

Nel palazzo si vivevano le drammatiche vicende legate al rapimento dell’onorevole Moro, trovato morto in via Caetani a un passo dalle sedi della DC e del PCI, gli attentati di Piazza della Loggia e di Piazza Fontana, anni di piombo tremendi segnati da vittime tra magistrati, giornalisti, poliziotti, professori, sindacalisti… Eventi che venivano sofferti dentro il Bottegone, tra alta tensione e riunioni drammatiche. Ma anche anni di leggi a tutela della donna, contro la violenza sessuale, per la creazione di asili nido, l’approvazione della legge sull’aborto e sul divorzio, con donne che si battono per altre donne. In primis Adriana Seroni, che morì stroncata da un infarto a febbraio 1984.

“Un mosaico di memorie vive, a volte ironiche, che restituisce un volto inedito del PCI”: ragazze di ieri, spina dorsale della società di quegli anni, “donne che senza apparire mai hanno fatto la politica”.

Pci, il cuore segreto del Bottegone ultima modifica: 2026-02-21T15:46:12+01:00 da BARBARA MARENGO
Iscriviti alla newsletter di ytali.
Sostienici
DONA IL TUO 5 PER MILLE A YTALI
Aggiungi la tua firma e il codice fiscale 94097630274 nel riquadro SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE della tua dichiarazione dei redditi.
Grazie!

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Lascia un commento