l’asinossi
Una rubrica di Luigi Cameriero
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relazioni diseconomiche

scritto da LUIGI CAMERIERO

Esiste una irriducibile tendenza a spiegare ogni cosa con le misurazioni. È possibile che persino una relazione si appaghi e acquieti sotto le mentite spoglie di un numero, come accade, ad esempio, in quelle società, timide e disadorne nella cura del prossimo, che programmano il proprio futuro solo sulle politiche del più superficiale struscio anziché sullo sviluppo di legami profondi. Queste realtà producono esemplari paralogismi: 2 è meglio di 1; 4 è meglio di 2; l’obiettivo è lo zero, e via dicendo. Sennonché, molte disuguaglianze radicate nella disparità di opportunità, se ci facciamo caso, hanno la loro origine più profonda proprio nei gangli di tali disfunzionali dispositivi numerici, e nelle loro conseguenti diseconomie relazionali; vale a dire, nella scissione tra la visione narcisistico-estetizzante e l’approccio esistenziale-generativo dell’incontro. In questa deleteria frattura mentale si insinua quella diffusa imprenditoria delle passività così tanto generosa nell’elargizione delle perdite. Insomma, come dire che nell’ammasso en plein air chi è indietro resta indietro, e chi è avanti se ne fotte – ma col bon ton. Nel frattempo, lo struscio continua e lo share si impenna.

relazioni diseconomiche ultima modifica: 2021-04-30T21:43:12+02:00 da LUIGI CAMERIERO