“Autoritratti / 8. (ai nemici)”, di Gianluca Paciucci

scritto da Studio MAB21

Volete ch’io non pianga, questa sera,
volete che la faccia resti asciutta
se guardo appollaiato a una ringhiera
la Vita dispiegarsi farabutta
nel viale principale come vera
littoria processione di distrutta
fede, di calpestata primavera
da virtù capitali a forza tutta?
Luce del desiderio senza fine
è dolore del tempo in cielo d’oro –
se vincono le trame, le assassine,
è perché l’amor mio non è più d’oro:
rigagnoli di sangue dalle spine
fortificano forche del dio loro

“Autoritratti / 8. (ai nemici)”, di Gianluca Paciucci

“Autoritratti / 8. (ai nemici)”, di Gianluca Paciucci ultima modifica: 2017-05-02T10:39:06+00:00 da Studio MAB21