“Conversazione continua con uomo silenzioso”, di Wallace Stevens

scritto da GUIDO MOLTEDO

La vecchia chioccia bruna e il vecchio cielo celeste,

tra i due si vive e si muore –

la ruota di carro spezzata sul colle.

Come se, al cospetto del mare,

asciugassimo reti e rammendassimo vele

e parlassimo di cose senza fine,

della tempesta senza fine del volere,

un volere e numerosi voleri, e del vento,

dei numerosi significati nelle foglie,

ridotti a uno sulle soglie,

anello, di quella tempesta, con la masseria,

la catena che chioccia turchese e cielo legava

e la ruota spezzatasi mentre il carro passava.

Non è una voce che sta sulle soglie.

Non è un discorrere il suono che sentiamo

in questa conversazione, ma il passo

delle cose nel loro muoversi: l’altro uomo,

il mostro turchese che si aggira dabbasso.

“Conversazione continua con uomo silenzioso”, di Wallace Stevens

“Conversazione continua con uomo silenzioso”, di Wallace Stevens ultima modifica: 2016-12-01T12:30:37+00:00 da GUIDO MOLTEDO