Da “Elogio dell’infanzia”, di Peter Handke

scritto da Studio MAB21

Quando il bambino era bambino,
una volta si svegliò in un letto sconosciuto,
e adesso questo gli succede sempre.
Molte persone gli sembravano belle,
e adesso questo gli succede solo in qualche raro caso di fortuna.

Si immaginava chiaramente il Paradiso,
e adesso riesce appena a sospettarlo,
non riusciva a immaginarsi il nulla,
e oggi trema alla sua idea.

Quando il bambino era bambino,
giocava con entusiasmo,
e, adesso, è tutto immerso nella cosa come allora,
soltanto quando questa cosa è il suo lavoro.

Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano,
come solo le bacche sanno cadere. ed è ancora così.
Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed è ancora così.
A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora più alta,
e in ogni città, sentiva nostalgia di una città ancora più grande.
E questo, è ancora così.
Sulla cima di un albero,
prendeva le ciliegie tutto euforico, com’è ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne.
Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.

Da “Elogio dell’infanzia”, di Peter Handke

Da “Elogio dell’infanzia”, di Peter Handke ultima modifica: 2017-02-03T10:53:04+00:00 da Studio MAB21