“De natura rerum”, di Yves Bonnefoy

Studio MAB21
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Lucrezio lo sapeva:
Apri il baule,
vedrai, è colmo di neve
che turbina

e a volte due fiocchi
s’incontrano, unendosi
oppure uno si volta, graziosamente
nella sua poca morte.

Di dove quel chiarore
in alcune parole
quando l’una non è che notte,
l’altra, solo sogno?

Di queste due ombre
che, ridendo, vanno
e l’una raggomitolata
in una lana rossa?

“De natura rerum”, di Yves Bonnefoy

“De natura rerum”, di Yves Bonnefoy ultima modifica: 2017-07-13T11:20:19+02:00 da Studio MAB21
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