“Gli occhi”, di Sebastiano Aglieco

Studio MAB21
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1
Gli occhi che nella distanza chiudo
i pochi alberi all’orizzonte
la pioggia dalla finestra
«grazie per quello che fai per i nostri bambini»
E poi un silenzio bianco
il riassunto, a millimetri, degli amori custoditi.
Uno solo è il male, una
la grande distanza che ci fa soffrire
erano questi gli occhi
e tu li avevi scambiati per altri occhi.

2
Passo nei minuti contati, nel suono di
una stanza chiusa senza porte e senza finestre
è il luogo antico dove mi porti
una questione privata tra te e me.
Ecco gli oggetti nel buio
il chiarore del bacio che t’incontra
la mano che dimentica
se perdi il colore rimane il freddo
il senso nascosto del tuo confine.
Insegnami la lingua delle parole
mute, l’amore nel sonno, la distanza
della luce dal suo chiarore.

3
Sul treno le nuche a distanza
era di maggio appena finito
gli scarsi papaveri nella sera orientale
le voci degli altri, gli oracoli dell’Est.
Il mare si estinguerà nei suoi confini
fino alle porte di Milano.
Luce tra i capelli che vi cerco
che vi dimentico, ti porterei
ti lascerei negli occhi
nello sguardo perduto di questa canzone:
“chiudo gli occhi sui suoi occhi e abbraccio la paura”.

“Gli occhi”, di Sebastiano Aglieco

“Gli occhi”, di Sebastiano Aglieco ultima modifica: 2023-12-16T17:41:22+01:00 da Studio MAB21
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