“Gli uomini a quarant’anni”, di Donald Justice

scritto da GUIDO MOLTEDO

Gli uomini a quarant’anni

Imparano a chiudere dolcemente

Le porte delle stanze

In cui non rientreranno.

Riposando al pianerottolo

Lo sentono muoversi sotto

Come fosse la chiglia di una nave –

Per quanto il moto sia lieve.

E in fondo agli specchi

Ritrovano la faccia del ragazzo

Che si allenava di nascosto ad annodare

La cravatta del padre,

E poi la faccia di quel padre

Ancora calda del mistero della schiuma.

Ormai sono più padri che figli.

Qualcosa li sta colmando, qualcosa

Come il suono serale dei grilli,

Che si estende,

Colmando il bosco ai piedi del pendio

Dietro le loro case ipotecate.

“Gli uomini a quarant’anni”, di Donald Justice

“Gli uomini a quarant’anni”, di Donald Justice ultima modifica: 2016-12-08T12:02:18+00:00 da GUIDO MOLTEDO