“I vëc ẓugh – I vecchi giochi”, di Alex Ragazzini

Studio MAB21
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I

I vëc ẓugh
è i ẓugh nuv
l’acva ch’la ven ẓo
l’a fat arvnì i fiur

(I vecchi giochi
sono i giochi nuovi
l’acqua che scende
ha fatto rinvenire i fiori.)

II

A là l’è turné
e’ nöstar fiór
ẓa maduré
a e’ sól.

(Là e’ tornato
il nostro fiore
già maturato
al sole.)

III

S’e’ fiór screch
a e’ curdon dla vita
u n’è l’istes
lighê int al dida.

(Se il fiore stretto
al cordone della vita
non è lo stesso
legato alle dita.)

IV

E al ven al viôl
cun l’udór ad fiur
dôlz
ch’i s’arcôrda,
int la côlta dôlza
ins i pré
prema dla premavira.

(E vengono le viole
con l’odore dei fiori
dolce
che si ricordano
nella raccolta
sui prati
prima della primavera.)

“I vëc ẓugh – I vecchi giochi”, di Alex Ragazzini

Nota: La variante dialettale romagnola adottata nei componimenti fa riferimento all’area di Russi (Ravenna), parlata romagnola affine a quelle diffuse nelle aree di pianura ravegnana, faentina e forlivese.

“I vëc ẓugh – I vecchi giochi”, di Alex Ragazzini ultima modifica: 2024-01-12T23:55:03+01:00 da Studio MAB21
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